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Calciomercato > Roma > VIDEO CM.IT - Calciomercato Roma, Sabatini su Rabiot, Destro, Benatia, Maicon e Lotito

VIDEO CM.IT - Calciomercato Roma, Sabatini su Rabiot, Destro, Benatia, Maicon e Lotito

Il direttore sportivo giallorosso ha parlato in conferenza stampa per approfondire diverse tematiche


Walter Sabatini (Calciomercato.it)
Dall'inviato Andrea Corti /Michele Furlan

11/09/2014 14:30

MERCATO ROMA CONFERENZA SABATINI / ROMA - Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini è intervenuto in conferenza stampa per parlare del calciomercato Roma appena concluso, che ha visto i giallorossi protagonisti assoluti. Tanti gli argomenti toccati: da Rabiot a Strootman, passando per Benatia e MaiconCalciomercato.it seguirà per voi LIVE la conferenza del dirigente capitolino.

COSTRUZIONE SQUADRA - "Non sono mai totalmente soddisfatto ma sono sicuro che questo gruppo può essere competitivo. Rimango comunque inquieto per capire cosa posso fare ancora, è la mia prerogativa. Il gruppo è formato da ragazzi intelligenti che formano un gruppo di lavoro straordinario. Nella testa della società non c'è l'intenzione di cedere i giocatori ma il mercato non lo facciamo da soli e possono capitare situazioni imprevedibili".

STROOTMAN - E' un nostro punto di forza. Ha dato la svolta alla nostra stagione, recitando un ruolo esemplare. E' incedibile, ora. Però va contestualizzato tutto, riceverà offerte ma lo proteggeremo per farlo rimanere con noi. Ci godiamo il giocatore, anche da infortunato. L'idea di venire a Roma ha aiutato molto i compagni. Non vogliamo cederlo e aspettiamo che torni ad essere in condizione. Dobbiamo avere pazienza e lo aspetteremo, è un giocatore determinante. Quanto vale? Non è sul mercato e non si può parlare di valutazioni o prezzi".

RABIOT - "E' un calciatore eccezionale e non possiamo non seguirlo, ci piace tantissimo e lo tratteremo in sintonia col Psg. Vogliamo lavorare come una grande società e comportarci come una grande società. Non lo acquisiremo a parametro zero, non vogliamo fare queste cose per scelta strategica come fatto con Sanabria, quando trovammo l'accordo con il Barcellona. Vogliamo fare un discorso con il Psg ma sarà difficile perché la situazione contrattuale è nota".

BENATIA - "Il presidente è stato tombale a proposito ed il Bayern Monaco ci ha chiesto di mettere fine a questo conciliabolo pubblico. Io vorrei dire qualcosa per restituire una quota di verità a questa vicenda. Benatia aveva presupposti buoni ma poi è scivolato. Quando io l'ho cercato nel maggio della scorsa stagione lui aveva un'offera di una squadra italiana, lui ha accettato la nostra offerta inferiore. A gennaio ha ricevuto sollecitazioni esterne e si è presentato da me dicendo che voleva rimanere a Roma a determinate condizioni e se non si fossero realizzate si sarebbe sentito offeso. Noi non potevamo dargli quei soldi ma gli avremmo ritoccato il contratto per compensare ciò che aveva perso scegliendo noi, economicamente. Ci ha chiesto un stipendio che non potevamo e dovevamo dargli. Parlai del prezzo di 61 milioni riferendomi a quanto aveva fatto. Abbiamo venduto il simulacro di Benatia, non aveva più la forza e la voglia di continuare con noi. Adesso la finiamo e non c'è altro da dire".

MAICON - "Per venire a Roma ha lasciato per strada una grande offerta. Inorridisco quando leggo che fa il furbetto per una questione economica ma per venire qui ha rinunciato ad un sacco di soldi. E' stato un campione ma continua ad essere un campione. C'è una Roma con Maicon ed una Roma senza Maicon, a parte gli eccessi del suo modo di essere. L'anno scorso ha giocato 28 partite di grandissimi livello e spesso lo ha fatto sopportando il dolore in condizioni fisiche disastrose, volendolo fare solo per la Roma. E' un campione in attività e merita dignità".

CAMPAGNA ACQUISTI - "Alla fine della campagna acquisti non sono mai sereno, ho sempre qualche dubbio. Rudi Garcia è contento perché siamo competitivi. Avevo detto che avrei voluto una squadra con doppie alternative, a volte triple e ci siamo riusciti. Ora sta alla squadra avere la forza e la voglia di diventare grande. La partita con la Fiorentina ha levato ogni dubbio, per un'ora abbiamo giocato alla grande come lo scorso anno. Il voto al mio mercato lo darò quando vedrò che la squadra in campo sarà altamente competitiva. La Roma non strapaga i giocatori, anzi li paga per quello che sono. Ho tenuto libera la casella da extracomunitario per gennaio, potrebbe essere decisiva per rinforzare la squadra".

CESSIONI - "Quando finisce la campagna acquisti il saldo emotivo è sempre negativo. Siamo costretti a fare scelte che addolorano come nel caso di Lamela e Dodò ma anche di MarquinhosDodò è stato ceduto perché ho avuto la convinzione che non potesse più crescere in questo ambiente che lo ha sempre bastonato, ho dovuto tenere conto anche di questo e credo di essere stato equo nei suoi confronti. Imprudentemente gli ho detto che sarebbe diventato un campione e l'ho ceduto per 'salvargli la vita'. Gli altri sono stati venduti per motivazioni economiche o tecnico-tattiche".

LOTITO - "Mi inquieta parlare di lui, non posso dimenticare che è stato il mio presidente. Mi piacerebbe che non dicesse che un signore non può parlare in quanto dipendente. Quando parla De Rossi è meglio che tutti lo ascoltino perché non dice mai cose banali e non è stato offensivo. Il presenzialismo? Ha il titolo per farlo".

LOTTA SCUDETTO - "La squadra ha tutti i requisiti per puntare allo scudetto, ma tutte le concorrenti si sono rinforzate. Forse dimentico qualcuno ma l'Inter lo ha fatto, il Milan ha preso Torres, van Ginkel e Bonaventura. La Fiorentina è in lizza e anche il Napoli in depressione dopo l'eliminazione. Non è simpatico che dica che anche la Lazio ha fatto scelte intelligenti. La Juventus è rimasta quella dello scorso anno, non possiamo pensare che si sia indebolita, casomai abbiamo ridotto il gap. Detto questo, giocheremo per vincere lo scudetto".

DESTRO E ITURBE - "Iturbe è fortissimo e troverà la giusta sintesi tra i meccanismi di gioco e le giocate istintive. Destro è un grande centravanti. Sappiamo il suo valore e ce lo teniamo volentieri: abbiamo rifiutato offerte per lui".

CHAMPIONS LEAGUE - "Il Cska Mosca è una squadra fenomenale, in questo momento è la più forte del girone e la meno celebrata. E' una squadra che vince titoli e che ha giocatori che vorrei. Vogliamo giocarci per vincere e per fare bella figura, attingendo alle nostre risorse".

RINNOVO CONTRATTI E OMAGGIO A TADDEI - "Spesso trovo notizie di contratti che devono essere allungati, ho letto di questo a proposito di De Sanctis. Voi agite in surroga ed è un problema. Ci sono sollecitazioni esterne e calciatori che hanno pretesa e diritto di voler rinegoziare il proprio contratto. La questione di Pjanic è stata impegnativa ma non potevamo perderlo a parametro zero. Poi tutto si aggiusta e si trova equilibrio perché i ragazzi sono intelligenti. E' stata devastante la rinucia a Rodrigo Taddei, che ha sempre giocato quando chiamato in causa. C' stata anche una spinta interna per tenerlo, pensate il disagio nel comunicargli che non gli avremmo rinnovato il contratto. Cercavamo un giocatore che avesse più recente esperienza internazionale e gli auguro di portare il Perugia dove merita".

 

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