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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Guarin: "Mai voluta la Juventus. Il meglio è qui"

Calciomercato Inter, Guarin: "Mai voluta la Juventus. Il meglio è qui"

Il centrocampista nerazzurro sembrava ad un passo dai bianconeri lo scorso gennaio


Fredy Guarin (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

11/09/2014 08:09

INTER GUARIN JUVENTUS MAZZARRI / MILANO - Da esubero del calciomercato Inter a nuova arma tattica nello scacchiere offensivo di Walter Mazzarri. Messe da parti le voci di calciomercato, Fredy Guarin è pronto a riprendersi il nerazzurro ed i tifosi. E si concede ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', in una lunga intervista nella quale torna anche sul suo mancato passaggio alla Juventus: "Dico solo che all'Inter mi sento come sulla Luna: di meglio non c'è. L'ho fatto sapere, lo ripeto ora e lo farò anche in futuro: il meglio è qui. Sento la fiducia e l'amicizia di tutti, dallo staff tecnico alla società ed i giocatori. Ora tocca a me dimostrare che Fredy c'è".

RABBIA - "Quando sembravo fuori dal progetto provavo rabbia. Immensa rabbia. Dal primo minuto in cui sono arrivato qui ho sempre dato tutto per dimostrare che merito un top club. Poi quando sembri fuori da quel sogno resta disilussione e rabbia. All'Inter ho sempre avuto l'aspettativa di spaccare il mondo e non mi è passata".

JUVENTUS - "Cosa mi è rimasto dello scambio mancato con Vucinic? La voglia dei tifosi di avermi ancora con loro. Ed il fastidio di sentire in giro che volevo andare alla Juventus. Ai tempi come nello scorso mercato estivo. Io non ho voluto andare alla Juventus e non lo vorrò andarci. Sono felice qui. E basta".

MAZZARRI - "Mi ha detto cose importanti nel colloquio. Mi ha detto che si ricomincia da zero, il passato è passato. Lui ha grandissima forza e ora dobbiamo metterla in campo. Tutti".

NUOVO RUOLO - "Lo facevo già al Porto con Villas Boas ed a volte con Stramaccioni. Posso stare più vicino alla porta, sto vicino all'attaccante e ho meno compiti difensivi. Così posso approfittare della mia potenza".

NUMERO - "Il '14' era per Vieira, un idolo. Ma il '13' è il mio vero numero, perché lo portava mio padre. Un combattente, come Medel".

TATUAGGI - "Ne ho una quindicina, ma vorrei farne un altro per l'Inter. Ho l'Europa League vinta col Porto sul polso. Vorrei farne uno simile per un trofeo all'Inter".




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