• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Italians & Passengers > ITALIANS EURO 2016 - Pjanic sbaglia il rigore, de Vrij a segno

ITALIANS EURO 2016 - Pjanic sbaglia il rigore, de Vrij a segno

I voti dei giocatori della Serie A in campo nelle qualificazioni agli Europei di Francia 2016


Miralem Pjanic (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

10/09/2014 13:30

ITALIANS SPECIALE EURO 2016 QUALIFICAZIONI EUROPEI PAGELLE VOTI GIOCATORI SERIE A / ROMA - Terzo appuntamento di questa settimana per la rubrica di Calciomercato.it che si sofferma sulle prestazioni dei giocatori stranieri di Serie A, impegnati nelle qualificazioni a Euro 2016. Come dicevamo si tratta della terza parte, dopo che nei giorni scorsi avevamo fatto il punto sulle gare e dunque sulle prestazioni della domenica e del lunedì. Meno ricco di spunti, e di nomi, è l'edizione di oggi: solo sei giocatori della massima serie rientravano tra i convocati delle sette partite totali, Italia esclusa, andate in scena ieri sera. Non ci sono stati grossi acuti. Da segnalare il gol del laziale De Vrij, anche se il centrale è parzialmente responsabile della prima rete segnata dalla Repubblica Ceca. Si salva il compagno di club Senad Lulic, mentre il romanista Pjanic è protagonista in negativo, visto che si è fatto respingere un calcio di rigore dal portiere cipriota al minuto 90'. Insufficiente anche l'apporto dell'interista Mateo Kovacic, tolto dal ct Kovac nell'intervallo. Solita gara accorta e nei limiti della sufficienza per il milanista De Jong. Ma andiamo a vedere nel dettaglio pagelle e valutazioni degli 'Italians' in campo ieri sera nelle qualificazioni agli Europei 2016.  

 

SENAD LULIC (Bosnia - Lazio): 6 - Lavoro di quantità per il giocatore della Lazio il quale ha agito sulla corsia sinistra garantendo la solita corsa ma senza riuscire ad avere grosse occasioni per fare male alla difesa avversaria.

MIRALEM PJANIC (Bosnia - Roma): 5 - La favola di Cipro passa anche attraverso i piedi di Pjanic. Il centrocampista giallorosso ha avuto la possibilità, all'ultimo minuto del tempo regolamentare, di poter portare almeno un punto alla sua Nazionale. Dzeko conquista il rigore, Pjanic lo calcia. Male. Punta sulla potenza, anche se da un giocatore come lui ci si sarebbe aspettata maggiore freddezza. La sua gara era sufficiente, ma questo errore gli costa una valutazione ridimensionata in pagella.

MATEO KOVACIC (Croazia - Inter): 5 - Dopo un primo tempo di attesa, con pochi spazi concessi da Malta, la selezione croata riesce a passare nella ripresa. Proprio quando il centrocampista dell'Inter viene tolto dal campo. Una scelta tattica quella di Niko Kovac che alla fine porta subito i suoi frutti, visto che la Croazia passa al primo minuto del secondo tempo. Il ct ha spiegato di aver scelto di inserire un giocatore fresco contro un avversario già in dieci uomini. Se ciò sia da considerare come una bocciatura per Kovacic non è dato sapersi. Avrà sicuramente altre occasioni per mettersi in mostra, ma ieri sera non ci è riuscito.

SIME VRSALJKO (Croazia - Sassuolo): S.V. - L'esterno difensivo in forza ai neroverdi emiliani non è sceso in campo nel match tra la sua Croazia e Malta.

STEFAN DE VRIJ (Olanda - Lazio): 5,5 - E' la media voto più giusta, considerando che sì ha rimesso in gara la sua Nazionale segnando il gol dell'1-1 ma è anche vero che sul primo gol della Repubblica Ceca è apparso goffo e spaesato. Qui non ha avuto problemi di lingua, ma è chiaro che l'Olanda andata in campo in amichevole contro l'Italia e ieri sera contro la Repubblica Ceca non è la stessa che abbiamo visto solo qualche mese fa al Mondiale. Hiddink avrà da lavorare.

NIGEL DE JONG (Olanda - Milan): 6 - Senza grossi acuti, ma non si risparmia mai. Sempre utile la sua collaborazione in mezzo al campo, dove è certamente uno dei padroni. Tecnicamente scelte sempre la via più semplice, senza forzare la giocata. Qualità apprezzabile anche perché non è propriamente un regista. E' chiaro, tuttavia, che se l'Olanda fatica è perché in quella posizione non c'è uno che faccia girare palla tentando anche qualche giocata più imprevedibile.  

 




Commenta con Facebook