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Calciomercato > Milan > Milan, Ancelotti esalta Inzaghi: "Ha portato grande entusiasmo. Berlusconi acquisto più importante"

Milan, Ancelotti esalta Inzaghi: "Ha portato grande entusiasmo. Berlusconi acquisto più importante"

L'attuale allenatore del Real Madrid ha parlato del suo grande amore, il club rossonero


Ancelotti (Getty Images)
Martin Sartorio (Twitter: @SartorioMartin)

10/09/2014 12:32

MILAN ANCELOTTI MILAN INZAGHI BERLUSCONI/ MILANO - Lunga intervista di Carlo Ancelotti. Il tecnico vincitore dell'ultima Champions League con il Real Madrid ha parlato del nuovo Milan di Filippo Inzaghi, che ha cominciato la stagione alla grande, vincendo all'esordio contro la Lazio: "Più che aspettarmelo lo speravo - afferma a 'ilgiornale.it' -. Ed è arrivata. Perchè l'arrivo di Pippo ha portato una carica di entusiasmo a Milanello e dintorni".

Non è però tutto merito di Inzaghi. Le news Milan positive, secondo l'allenatore italiano che ha guidato i rossoneri per dieci stagioni, arrivano dal calciomercato ma soprattutto dal 'ritorno in campo' del presidente: "L'acquisto più importante è certamente Silvio Berlusconi tornato al fianco della squadra. Poi sono arrivati professionisti esemplari. Io ne conosco qualcuno e parlo per conoscenza diretta. Diego Lopez ha delle qualità, è uno molto applicato, che ha accettato la sfida di ricominciare in un altro calcio dopo il Real Madrid. A Madrid c'era il dualismo con Casillas e lui ha scelto di giocare in modo stabile".

INZAGHI COME CONTE E SACCHI - "L'ideale sarebbe avere l'uno e l'altro, l'uomo e il talento. Ma i grandi gruppi si formano grazie a persone intelligenti e professionisti inappuntabili. E sono i grandi gruppi che poi finiscono col vincere sul campo. Io non ho dubbi a tal proposito".

BALOTELLI - "Non ho mai incontrato il ragazzo e quindi non emetto giudizi per sentito dire. Non posso dire se saprei domarlo. Aggiungo solo un'autocritica: a volte avere un allenatore che riscuote il gradimento dello spogliatoio può diventare un limite".

NAZIONALE COME IL MILAN - "Ho colto dentro e intorno alla Nazionale un clima nuovo. Purtroppo il tempo a disposizione di Conte non è granchè, io l'ho sperimentato ai tempi di Arrigo. La spinta maggiore può arrivare solo dalla maturazione dei giovani, alcuni dei quali, non hanno nemmeno la Champions per fare esperienza. Penso a De Sciglio, Darmian, Immobile, Florenzi, El Shaarawy, Verratti, Destro".




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