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Calciomercato > Italia > Italia, Buffon: "Presenza Lotito non è una novità. Conte può fare qualcosa di straordinario"

Italia, Buffon: "Presenza Lotito non è una novità. Conte può fare qualcosa di straordinario"

Il portiere e capitano della Nazionale parla dal ritiro del Coverciano


Gigi Buffon (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

06/09/2014 16:31

ITALIA BUFFON CONFERENZA LIVE / COVERCIANO - Parla Gigi Buffon: il portiere e capitano della Nazionale interviene in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano a tre giorni dall'esordio alle qualificazioni europee contro la Norvegia. E' questa la news Italia più importante del sabato.

LOTITO - "il presidente Lotito l'ho visto spesso anche in altre manifestazioni: c'era quando andammo dal Papa in occasione di Italia-Argentina o all'Europeo 2008. Di certo non vive gli spogliatoi, ma  è vicino alla squadra o alle istituzioni e non vedo cosa ci sia di male. Capitava prima e capitava adesso".
 

CHIELLINI - "In precedenza chi si infortunava tornava nel club e credo si sia fatta rispettare questa regola. Per quanto riguarda invece eventuali squilibri politici-sportivi mi astengo perché è una cosa che non mi riguarda. L'unico debito che noi giocatori abbiamo nei confronti dei tifosi è quello dei risultati, altri non ne abbiamo". 

NAZIONALI SCANDINAVE - "Le nazionali scandinave hanno sempre avuto risultati importanti, la Svezia soprattutto. La Norvegia è stata un po' discontinua, ha avuto periodi molto buoni e ora da qualche anno fa più fatica. Credo che siano comunque compagini difficili da affrontare, squadre molto fisiche che hanno nel gioco aereo il loro punto di forza e ci hanno creato molti grattacapi. Negli ultimi 7/8 anni il calcio però è cambiato molto e queste caratteristiche un pochino sono andate scemando, si gioca un po' più all'europea e magari troveremo una Norvegia non più con arieti in avanti ma con giovani rapidi. Sicuramente li affronteremo con grande rispetto". 

CONTE - "Rispetto al primo giorno alla Juventus ci sono molte analogie. Comunque serve la massima disponibilità da parte della squadra e ci sono dei momenti, come il nostro di tre anni fa alla Juve, nei quali è qualcosa di dovuto dare la propria disponibilità al mister. Se sta qua è perché crede di poter fare qualcosa di straordinario: lui se non crede al 100% a un certo progetto non lo intraprenderebbe mai". 

ROSSI - "Con Rossi ho una sintonia particolare. Lo sentii dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, quando lo vidi molto deluso perché credeva di avercela fatta. E' un ragazzo che ci tiene molto a questa maglia e quindi ci siamo scambiati due-tre messaggi anche molto carini. Però devo anche dirgli che questo è anche il momento di rivalutare le scelte fatte da Prandelli. Ora tempi certi di recupero non ce ne sono e non dobbiamo darglieli perché combattere contro il tempo snerva: deve recuperare nel modo più sereno possibile e quando si sentirà di rientrare in campo tornerà a fare quello che sa fare e magari può darci una mano a vincere l'Europeo o il Mondiale". 

ZAZA - Non manca l'accenno a Simone Zaza, di cui già si parla come di uomo calciomercato: "A me non sorprende, mi è sempre piaciuto tantissimo soprattutto avendolo contro. Detto questo, possiamo rovinarlo solo noi: quindi cerchiamo di preservarlo affinché possa fare due tre mondiali o europei". 

RIFORME - "Il discorso fatto sugli stranieri è logico: non è una questione di numero ma di qualità. Questo non fa bene al nostro movimento e impedisce di sbocciare talenti nuovi. Qualcosa va inevitabilmente cambiato: se abbiamo fallito in maniera così clamorosa due mondiali e non abbiamo ancora un serbatoio di talenti come accadeva in passato è segno che a monte qualcosa si è sbagliato. Questo è anche quello che volevo dire dopo la partita contro l'Uruguay che invece è stata presa come un attacco soltanto a qualcuno". 




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