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Calciomercato > Italia > Italia, Tavecchio: "Conte è una macchina da guerra, con lui una gestione rock"

Italia, Tavecchio: "Conte è una macchina da guerra, con lui una gestione rock"

Il presidente della FIGC: "Avevamo bisogno di una scossa"


Antonio Conte e Carlo Tavecchio (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

02/09/2014 08:39

ITALIA TAVECCHIO CONTE AGNELLI/ ROMA - Notizie Italia targate Carlo Tavecchio, protagonista di una lunga intervista concessa alla trasmissione 'Tiki Taka' in onda su 'Italia Uno'. Il numero uno della federazione, oltre a spiegare i motivi che lo hanno portato a scegliere Antonio Conte come nuovo commissario tecnico della Nazionale, è tornato sulla 'gaffe' a sfondo razzista che rischiava di compromettere la sua elezione e chiarito i rapporti 'diplomatici' con Lotito e Agnelli.

CONTE - "Avevamo bisogno di una scossa, di un condottiero e sono intervenuto in maniera urgente. Abbiamo convinto lo sponsor e adesso Conte è uno dei nostri - hichiarato Tavecchio su Conte, impegnato con i nazionali dopo le sue prime convocazioni -  Cosa mi aspetto da lui? E' una macchina da guerra: con Conte siamo passati da una gestione 'tango' ad una gestione 'rock'".

FEDERAZIONE - "Il calcio italiano deve ripartire dalla base per poter tornare ai vertici. Dobbiamo ripartire dai giovani, inquadrare questa marea di ragazzi e metterli in mostra. Come fare? Ci vogliono i centri di formazione federali. Basta con gli scout privati, dobbiamo creare una struttura che ci permetta di osservare i ragazzi".

OPTI POBA' - "Quella è stata una frase infelice che non rispecchia in alcun modo quello che sono. Da 28 anni sono presente in Africa con aiuti umanitari, ho tre figli in adozione a distanza, ho costituito una cooperativa che produce pomodori da distribuire in due villaggi. In quei giorni ho subito un attacco mediatico che ha coinvolto anche la mia famiglia e i miei affetti più privati".

LOTITO - "Claudio Lotito è il rappresentante della Lega Professionisti Serie A, non l'ho eletto io ma i venti presidenti dei club. Tutti sanno che Lotito aveva chiesto la vicepresidenza vicaria ma io l'ho invitato a fare un passo indietro. Dissidi con Agnelli? In campagna elettorale può succedere ma finisce lì. La nomination per l'Ice Bucket Challenge l'ho interpretata come una mano tesa".

CIRO ESPOSITO - "Della vicenda di Ciro Esposito mi ha impressionato l'atteggiamento della madre: una donna che non ha mai parlato di vendetta nonostante la tragedia subita ma che anzi, ha sempre perdonato. Una comprensione che va sfruttata".




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