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Calciomercato > > Italia, Conte: "Troppi stranieri, servono riforme. Balotelli? Non regalo niente a nessuno"

Italia, Conte: "Troppi stranieri, servono riforme. Balotelli? Non regalo niente a nessuno"

Il nuovo ct parla così al primo giorno di raduno per la doppia sfida a Olanda e Norvegia


Antonio Conte (Getty Images)
Jonathan Terreni

01/09/2014 12:40

ITALIA CONFERENZA CONTE / COVERCIANO - Il primo giorno di scuola. La nuova Italia di Antonio Conte si è ritrovata questa mattina a Coverciano per preparare il doppio impegno contro Olanda (Bari, 4 settembre), e Norvegia (Oslo, 8 settembre). Dopo l 'allenamento mattutino il ct azzurro parla così in conferenza stampa: "Esperienza nuova. Sono molto attratto dal vedere come in poco tempo potrò riuscire a dare un'idea d gioco a questa squadra. E' sicuramente un'esperienza formativa, una sfida con me stesso e sono convinto di riuscire a trasferire i miei concetti. Sento un pò di disamore verso la Nazionale e spero di far riavvicinare i tifosi.ò Voglio una squadra umile, orgogliosa e cattiva".

BALOTELLI FUORI - "Abbiamo monitorato tutte le partite. Messaggi? Non ne devo mandare a nessuno. Chi mio conosce sa come lavoro e io non regalo niente a nessuno. Oggi c'è questo gruppo ma non è detto che chi c'è oggi ci sia domani. Mi comporterò come ho sempre fatto, non taglio teste e non c'è preclusione nei confronti di nessuno. Chi viene in Nazionale deve sapere come meritarsela e come rimanere".

IMMOBILE SI OSVALDO NI - "Ho scelto di convocare attaccanti con determinate caratteristiche e utili al mio tipo di gioco. Io gioco con due punte. Insigne è più un esterno secondo me. Osvaldo ha qualche problemino agli adduttori, valuteremo.

TROPPI STRANIERI - Dicono che non ho convocato titolari, ad eccezione di Zaza. Ma se nelle squadre i titolari sono stranieri... Certe squadre non hanno italiani in campo. Questo certamente non mi facilita il compito. Giusto che si facciano delle riflessioni per delle riforme importanti e dare più spazio ai calciatori italiani; la Nazionale deve essere un traino per il calcio italiano. Il tutto deve essere fatto per il bene del movimento. E' inammissibile vedere i grandi club senza italiani. Bisogna partire dalle Primavere, dove già ci sono molti stranieri. Poche parole e molti fatti, bisogna lavorare sodo".

COLLABORAZIONI - "L'aiuto dei club si sta rivelando cosa molto positiva. Avere a disposizione allenatori che non mi nascondono niente è essenziale per avere tutto sotto controllo. Avere un buon rapporto con gli allenatori e le società mi ha fatto capire che c'è voglia di collaborare da parte di tutti, per il bene di tutti. La Nazionale deve essere uno stimolo; ritroviamo l'orgoglio di essere italiani. Il mio atteggiamento in panchina non lo cambio, è un mio modo di essere da sempre e sempre sarà così".

 




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