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Calciomercato > TDM - Tattica del Mercato > TATTICA DEL MERCATO: Milan-Torres, scommessa o punto di riferimento?

TATTICA DEL MERCATO: Milan-Torres, scommessa o punto di riferimento?

Il centravanti spagnolo è il principale candidato a rivestire la maglia numero 9


Fernando Torres (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

29/08/2014 13:45

CALCIOMERCATO MILAN TORRES CHELSEA / MILANO - A poco più di quarantott'ore dalla fine del Calciomercato, il Milan non ha ancora il suo attaccante di riferimento. Ma già nel pomeriggio potrebbe esserci la conclusione della trattativa per Fernando Torres. Il centravanti spagnolo di proprietà del Chelsea può salutare Londra e approdare in rossonero, per quello che sarebbe senza dubbio l'acquisto più rilevante del calciomercato Milan. Ma andiamo a ripercorrere la storia di Fernando Torres, attraverso esperienze e numeri nel nostro speciale Tattica del Mercato.

BIOGRAFIA - Fernando Torres nasce il 20 marzo 1984 a Fuenlabrada, comune di quasi 200 mila anime non lontano dalla capitale Madrid. E proprio nella capitale inizia a calciare i primi palloni. Dopo gli allenamenti 'casalinghi' con i fratelli, decide di iniziare l'avventura agonistica tra le fila del Rayo 13, positiva al punto tale da fargli guadagnare un provino nell'Atletico Madrid. Stupisce subito gli osservatori, che prontamente lo inseriscono nella squadra giovanile dei Colchoneros. E' fin da subito il trascinatore delle rappresentative in cui gioca, che regolarmente vincono tornei in Spagna come in Europa. Nel 1999, a 15 anni, firma il suo primo contratto con l'Atletico, classico sogno del cassetto che diventa realtà. Nella stagione 2000-2001, Fernando Torres è in prima squadra, ma la stagione si complica fin dagli inizi visto che subisce un infortunio alla gamba ed è costretto a rimanere fuori per diversi mesi. Esordisce il 27 maggio 2001 all'età di 17 anni in Liga Adelante (Serie B spagnola), mentre la settimana successiva segna la prima rete da professionista contro l'Albacete.
Questo giovane talento è subito apprezzato da tante big d'Europa e fra queste c'è anche il Milan che, per diverse sessioni di mercato, ammicca al giocatore e all'Atletico Madrid, con il quale vanno sì in porto diverse operazioni minori nel corso degli anni (José Mari, Chamot, Pablo Garcia, Contra, Albertini, Coloccini) ma che alla fine non permettono di arrivare al fine ultimo, ovvero acquistare Fernando Torres. Nella stagione 2002-2003, complice la promozione conquistata l'anno prima, Torres esordisce in Liga: 13 gol in 29 partite restano un ottimo bottino. Basta poco per spiccare il volo, che lo porta a essere nominato capitano nell'annata successiva all'età di 19 anni. E' un anno d'oro per lui, visto che chiuderà l'anno con un bottino di 21 gol in 40 partite. La stagione in questione resta la più prolifica con la maglia dell'Atletico Madrid. Nei cinque anni successivi dal 2002-2007 risulta essere sempre il miglior marcatore dell'Atletico e andando sempre in doppia cifra.
Nel luglio 2007, il Liverpool decide di investire su Torres: 26 milioni di sterline è la valutazione, resa meno pesante dalla contropartita Luis Garcia (valutato 6 milioni). Torres esordisce in Premier il giorno 11 agosto 2007 e, una settimana dopo come nella settimana d'esordio in Liga Adelante, va a segno contro il Chelsea. L'inizio è ottimo e anche l'annata sarà molto positiva: Torres chiude a quota 33 gol complessivi, 24 dei quali in Premier League. Meno bene, in termini di numeri, la seconda stagione (14 gol in 24 gare di Premier). Più proficua la terza annata (18 gol in 22 gare di campionato). Chiude la sua esperienza al Liverpool nel gennaio 2011 e si trasferisce al Chelsea, che sborsa 50 milioni di sterline, record per il club inglese. Il problema è che, a Londra, Torres fatica a segnare. Solo una rete in 14 gare di campionato. Subito si parla di flop. Negli anni successivi, a fronte di circa 30 partite di media all'anno, Torres non va mai in doppia cifra. Nell'ultima stagione, ha segnato solo 5 gol in 28 gare di campionato, mentre è andato meglio in Champions con 4 reti in 9 partite.
In tutto questo discorso a livello di club, non bisogna trascurare i successi che ha ottenuto con la Spagna in Nazionale: due volte campione d'Europa (la prima da protagonista, con un gol in finale) e campione del mondo nel 2010, Torres ha vinto anche una Champions e una Europa League, rispettivamente nelle annate 2011-2012 e 2012-2013. Gli manca solo vincere un campionato nazionale, unica macchia nelle sue esperienze in Spagna e Inghilterra.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE - E' un giocatore che sa stare al centro dell'attacco ma che può anche dare movimento al fronte offensivo. I gol li sapeva fare e forse, sotto sotto, li sa ancora fare. Ha bisogno di trovare numerosi e precisi rifornimenti. Bene sia di piede che di testa, ha un tiro preciso e discretamente potente. E' un giocatore adatto soprattutto nei momenti importanti di una stagione. A livello di numeri, ha sempre fatto bene contro le big. Non può essere il giocatore di cinque anni fa, sia ben chiaro, ma a 30 anni non si può dire che sia 'vecchio'.

E' UN GIOCATORE ADATTO AL MILAN? - Con Inzaghi potrebbe affinare certamente il senso del gol che, negli ultimi anni al Chelsea, gli è sicuramente mancato. E' chiaro che a Stamford Bridge ha un po' pagato la presenza di Didier Drogba. Se abbia intrapreso da anni una parabola discendente è più o meno lecito pensarlo, anche perché tutto sommato la sua vita da calciatore professionista è iniziata - con tutte le responsabilità del caso - molto presto. Al Milan potrebbe trovare un ambiente importante dal quale ripartire, ma dovrà entrare in punta di piedi a Milanello, salvo poi conquistarsi, piano piano, il ruolo di leader a suon di gol. A livello economico, l'operazione (prestito biennale più riscatto scontato in regime di svincolo) e i 3,5 milioni di ingaggio possono rendere il tutto piuttosto vantaggioso. A fine campionato, l'ardua sentenza.




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