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Calciomercato > Napoli > Napoli, dagli "epurati" agli anti-presidente: le reazioni dei tifosi dopo lo shock di Bilbao

Napoli, dagli "epurati" agli anti-presidente: le reazioni dei tifosi dopo lo shock di Bilbao

Brucia e non poco l'eliminazione nei playoff di Champions in casa partenopea


Rafa Benitez (Getty Images)
Antonio Papa (@antoniopapapapa)

28/08/2014 21:43

NAPOLI TIFOSI ELIMINAZIONE CHAMPIONS / NAPOLI - Una catastrofe. E' stata presa più o meno in questo modo l'uscita dalla Champions a Napoli, dove molti tifosi erano comunque già rassegnati ad una disfatta al 'San Mamès', neanche fosse un evento ineluttabile tipo un Germania-San Marino. Comunque alla fine è stato proprio così, gli azzurri hanno ceduto ai baschi consegnando le armi dopo meno di un'ora, con errori che neanche in Eccellenza. Un vero e proprio shock per il pubblico, che ha già aperto i processi sui social network.

LA RAGIONE E' DEGLI ASSENTI - Naturalmente nell'occhio del ciclone ci è finito in primis Rafa Benìtez, colpevole di scelte incomprensibili come l'insistenza sui vari Gargano, Britos, Maggio e compagnia. In molti imputano all'allenatore di non aver schierato Zuniga, Inler e Pandev, gente che non sembra far parte del progetto tattico dell'entrenador spagnolo. Si sa, gli assenti hanno sempre ragione, quindi anche calciatori "indesiderati" fino a pochi mesi fa diventano improvvisamente i salvatori della patria. Il regno del caos. Ma a fare le "spese" (si fa per dire) di questa disfatta è prima di tutto il presidente De Laurentiis.

DE LAURENTIIS SOTTO ACCUSA - Dieci anni di (quasi) idillio dimenticati in un amen, almeno per chi era riuscito a difenderlo fino a ieri. Non è un mistero che una fetta di napoletani non abbia mai amato Aurelio De Laurentiis, al punto di apostrofarlo con termini tutt'altro che lusinghieri nonostante i tanti successi da quando c'è lui alla guida della società. Ora che le cose vanno male si è improvvisamente centuplicata la schiera di chi vorrebbe la testa del presidente, reo di non aver effettuato gli investimenti giusti sul mercato. Tre giorni sono pochi per rimediare: bisogna prima di tutto capire se c'è ancora voglia di investire su un progetto che, per quanto costantemente in crescita, sembra non soddisfare mai nessuno. Si aprono scenari inquietanti sulla testa del Napoli, da una smobilitazione con svendita totale ad un disimpegno del presidente stesso. La squadra intanto torna a Capodichino, testa bassa ma un'inattesa compattezza, almeno è ciò che traspare. Il resto lo scopriremo solo vivendo, tanto fra la fine del mercato e le scelte che potrebbero nascere subito dopo non ci sarà da attendere molto.




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