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Calciomercato > Italia > Nazionale, Conte: "La mia Italia come un club. Balotelli? Nessuna preclusione"

Nazionale, Conte: "La mia Italia come un club. Balotelli? Nessuna preclusione"

Il nuovo commissario tecnico Azzurro fa le sue prime rivelazioni sulle convocazioni


Antonio Conte (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

28/08/2014 07:33

ITALIA CONTE CT INTERVISTA / MILANO - Antonio Conte, fresco di nomina come nuovo commissario tecnico dell'Italia, ha rilasciato una lunga intervista a 'La Gazzetta dello Sport' nel corso della quale ha fatto il punto sulle news Italia con riferimenti anche al calciomercato.

CONVOCAZIONI - "La coperta è un po’ corta dovunque, esclusi i centrali. Anche in difesa, dove c’è qualche giovane di prospettiva come Rugani. L'organizzazione di gioco aiuterà".

STRANIERI NEL CLUB - "È il problema più serio. Tutti mi chiedono: 'Ci saranno sorprese?'. E io rispondo: 'Quali?'. Il gruppo è quello di Prandelli, uno più uno meno. Non bastano due-tre minuti in A, o magari due gol in una partita. La Nazionale è un premio, qualcosa da conquistare e per cui soffrire".

GIOVANI - "Non voglio stravolgere il bel lavoro di Sacchi e Viscidi, al quale affianco Sandreani. I giovani devono essere il serbatoio della Nazionale ma devono meritarla".

MODULO - "Rispetto alla Juve, che sugli esterni aveva un difensore e un centrocampista, mi piacerebbero due esterni che facciano male in attacco e poi, in fase difensiva, chiudersi a quattro con il centrocampista centrale che scala in difesa e i laterali che diventano esterni della mediana a quattro".

ESTERNI - "Berardi sì, ma lasciamolo crescere. El Shaarawy ora sta bene fisicamente: è tecnico, veloce, completo, può diventare top. Se mi dà la sua disponibilità… Candreva, naturalmente. Maggio è abituato a quel ruolo. Insigne ha gran talento, è geniale nell’uno contro uno. Non è facile giocare nella propria città".

BALOTELLI - "In prospettiva azzurra non cambia nulla il suo trasferimento in Inghilterra. Non ho preconcetti né favoritismi nei confronti di nessuno. Conta più l’uomo del calciatore. Dovremo essere squadra per fare qualcosa di importante. Il talento viene dopo"

PIRLO - "Gli parlerò nei prossimi giorni, voglio confrontarmi con lui. Convivenza con Verratti? Lui è un talento, ha fatto un buon Mondiale, sono curioso di allenarlo e vedere dove può giocare. Vedo De Rossi centrale con la possibilità che, in fase difensiva, scali per comporre la difesa a quattro".

CONTRATTO - "Mi hanno proposto due anni anche perché quattro non si poteva per il mandato federale. Ho accettato con grande entusiasmo, convinto di poter fare qualcosa di veramente importante. Essere il primo ct del Sud è un motivo di orgoglio in più".

OBIETTIVI IMMEDIATI - "Far capire l’idea di gioco, spiegare che la Nazionale deve avvicinarsi ai club per metodologia e idea di gioco, creare amore e attesa per l’Italia".




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