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Calciomercato > Scienza e tecnologia > Tecnologia, WhatsApp e Shazam volano: milioni di utenti attivi

Tecnologia, WhatsApp e Shazam volano: milioni di utenti attivi

L’app di messaggistica istantanea è riuscita a passare la soglia dei 600 milioni di utenti attivi, quella che riconosce i brani musicali ha superato quota cento milioni di utenti


Whatsapp © Getty Images
Santa Colella

26/08/2014 17:54

TECNOLOGIA MILIONI DI UTENTI PER WHATSAPP E SHAZAM / ROMA – Milioni di utenti attivi per WhatsApp e Shazam. Nonostante qualche ‘incidente di percorso’ e tutte le polemiche sorte in seguito all'acquisizione record da parte di Facebook, WhatsApp continua la propria corsa indisturbata verso la soglia del miliardo di utenti iscritti e attivi in tutto il mondo. Ad annunciare il nuovo traguardo per l’applicazioni di messaggistica istantanea è stato il Ceo Jan Koum che, sul suo profilo Twitter, ha postato un aggiornamento annunciando che la sua creatura di messaggistica istantanea è riuscita a passare la soglia dei 600 milioni di utenti attivi. L’app che riconosce i brani musicali, invece, nei giorni scorsi ha superato quota cento milioni di utenti, cui vanno aggiunti gli oltre 500 milioni di download e il momento sembra propizio per il grande salto, quello verso Wall Street, pallino fisso dell'ex Ceo ed attuale presidente Andrew Fisher.

WHATSAPP – Messaggio sibillino e pungente quello lanciato su Twitter del Ceo di Whatsapp: “Al servizio di 600 milioni di utenti attivi. Sì, attivi e registrati sono due tipologie di dati molto differenti”. Si tratta, in effetti, di un traguardo molto importante, che arriva a quattro mesi dal raggiungimento dei 500 milioni di utenti attivi e che, a differenza di molte aziende analoghe che sono solite indicare il numero totale degli utenti registrati, riguarda esclusivamente gli utenti attivi giornalmente, ossia quelli che dopo essersi registrati al servizio lo continuano a utilizzare costantemente. L’enorme bacino d’utenza è variegato e ormai composto da utenti di tutte le età, comprese le persone più anziane che non hanno mai utilizzato un computer e non utilizzano internet giornalmente. Dopo l’acquisizione più discussa della storia della rete, il Ceo del social network per eccellenza dichiarò che il suo scopo sarebbe stato quello di raggiungere un miliardo di utenti attivi nella sua piattaforma di messaggistica istantanea: un obiettivo prestigioso quanto importante, soprattutto considerando che altri protagonisti del mercato competitor come WeChat (che ha raggiunto 438 milioni di utenti attivi), Tango (che ha 70 milioni di utenti attivi) e Viber (che ha 100 milioni di utenti attivi) continuano a recuperare velocemente terreno. A questa nutrita schiera di pretendenti al ruolo prima della classe si aggiunge la concorrenza casalinga: la decisione di Facebook di obbligare gli utenti a scaricare Messenger sui propri smartphone per continuare a chattare potrebbe contrastare la crescita di WhatsApp. In pochi giorni, infatti, i download dell'applicazione dal Google Play Store sono balzati oltre quota 500 milioni e non è da escludere che a breve riesca a raddoppiare la cifra. 

SHAZAM – La crescita dell’applicazione (incremento del 34% solo nell'ultimo anno) portano Shazam tra le grandi aziende web-social insieme ai big Facebook, WhatsApp e Twitter. "Sono fiducioso che Shazam sarà in grado di quotarsi in Borsa nei prossimi anni perché ha un marchio forte, una base di utenti e un modello di business che funziona", ha dichiarato l'attuale Ceo Rich Riley in un'intervista a ‘Forbes’. Questo grande piano però non esclude un finale a sorpresa, cioè la vendita della società: "Non è un'opzione che scartiamo, anzi se ce ne sarà bisogno potremo anche farci acquisire", ha concluso Riley senza aggiungere che solo pochissimi colossi potrebbero permettersi una mossa simile. Lanciata nel 2002, è cresciuta e si è migliorata anno dopo anno  grazie ai sostanziosi finanziamenti ricevuti in passato (su tutti i 40 milioni di dollari elargiti dal magnate sudamericano Carlos Slim) e quelli più recenti operati da parecchie case discografiche di primissimo piano come Warner Music, Universal e Sony.




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