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Calciomercato > Marchetti > L'Editoriale di Marchetti - Ci sono gli attaccanti: vietato sbagliare

L'Editoriale di Marchetti - Ci sono gli attaccanti: vietato sbagliare

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di mercato di Sky Sport 24


Luca Marchetti (foto da Sky Sport24)
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

25/08/2014 10:25

EDITORIALE MARCHETTI CALCIOMERCATO ATTACCANTI FALCAO TORRES LAVEZZI DESTRO / MILANO - Parte l'ultima settimana di calciomercato. La più bella. Quella in cui i sogni possono diventare realtà. Quella in cui scommetti il tutto per tutto e dove devi per forza migliorare la tua squadra: non hai più possibilità, non c'è margine d'errore. Il brocco rimane un brocco, il campione un campione.

E il bello è che sono tutte in ballo... Diciamolo anche apertamente. È stato un mercato al risparmio, esattamente in linea con il momento economico. Non sono arrivati grandi giocatori, se non in difesa. La difesa è da Mondiale: Marquez, Vidic, Cole ed Evra (più de Vrji). I titoli vengono da dietro. Ora servono gli attaccanti quelli che ti fanno sognare. Ma sono raggiungibili? Al momento sono da catalogare come sogni. I costi dei cartellini (anche se dovessero essere ceduti in prestito) e gli ingaggi fanno girare al largo le italiane. Anche le più ricche.

Da Falcao a Torres, da Eto'o a Lavezzi. In Italia, ancora vale la politica del low cost. Per arrivare a certi giocatori si devono incastrare una serie di situazioni che da una parte è naturale e doveroso sperarci (soprattutto per dirigenti e intermediari) dall'altra meglio non illudersi troppo. Le variabili sono tante, spesso saltano operazioni ben più semplici... Ma l'ultima settimana e quella del dentro o fuori. Gli proponi. A massimo ti dice no. Devi avere il tempo giusto. Il modo giusto. Conta tutto. Anche il vestito che ti metti. Scaramanzie, depistaggi, rituali. Mesi di lavoro o un minuto di telefonata. Vale tutto. Si riazzera e si riparte da capo. E con una pista alternativa in tasca: altrimenti rischi di rimanere con il cerino acceso in mano. Dopo aver seguito un sogno comunque in campo bisogna scendere. È vero che soltanto chi pensa in grande può raggiungere grandi obiettivi ma poi bisogna fare i conti anche con la realtà. 

Sogno e concretezza: un equilibrio difficile. Soltanto i più bravi ce la fanno. E allora sotto con la Juve che cerca l'ultimo attaccante per completare la rosa, sotto con il Milan che deve rimpiazzare Balotelli e ha bisogno dell'attaccante esterno per Inzaghi. L'Inter e il regalo sulla fascia, il Napoli e il centrocampista inseguito da un anno e mezzo. La Roma e le sue minirivoluzioni: da Benatia a Destro con i suoi sostituti. Tutto da seguire, tutto d'un fiato. Senza perdere neanche un minuto, neanche la notte. Perché ci sono anche le piccole. Le neo promosse e quelle che lotteranno per non retrocedere: un colpo piazzato potrebbe voler dire serie A

Ecco perché il calciomercato è bello. Perché è unico, ogni anno la stessa magia. Seguiteci: anche noi non vogliamo sbagliare nulla.




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