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Calciomercato > esclusivo > Inter, EDITORIALE: il futuro di Guarin e il silenzio di Mazzarri, facciamo chiarezza

Inter, EDITORIALE: il futuro di Guarin e il silenzio di Mazzarri, facciamo chiarezza

Sono molti gli interrogativi sulla posizione del tecnico toscano che a marzo aveva avallato il rinnovo


Fredy Guarin (Getty Images)
ESCLUSIVO
Daniele Trecca (twitter @danieletrecca)

24/08/2014 17:20

INTER EDITORIALE GUARIN MAZZARRI/ MILANO - La telenovela Guarin va avanti ormai dalla scorsa sessione invernale di mercato e, nonostante il rinnovo firmato a marzo dal centrocampista colombiano, è tornata di moda già sul finire del campionato. In questi mesi, il nome del calciatore dell'Inter è stato accostato a numerosissime squadra, ma l'unica vera trattativa è stata proprio quella che avrebbe dovuto portarlo  alla Juventus in cambio di Mirko Vucinic.

All'epoca, furono i tifosi nerazzurri ad insorgere facendo saltare una negoziazione di fatto già conclusa in ogni suo dettaglio, ma a distanza di qualche mese sono in molti a interrogarsi sul paradosso di un prolungamento contrattuale con cifre da top player - 2,8 milioni di euro più bonus facilmente raggiungibili fino a raggiungere i 3,3 milioni annui - firmato a marzo e la decisione di non contare più su Guarin dopo poche settimane. A far discutere è soprattutto la posizione di Walter Mazzarri, visto che anche lui avallò quel rinnovo faraonico, salvo poi 'scaricare' l'ex giocatore del Porto, quasi a rinfacciargli il clamoroso errore di Livorno, che regalò ai labronici il gol del pari.  

Amburgo, Atletico Madrid, Juventus, Manchester United, MonacoNapoli, Siviglia, Tottenham Zenit, sono le squadre che in questi lunghi mesi si sono alternate come possibili destinazioni, o presunte tali, di Fredy. Voci diverse che avevano quasi sempre un minimo comun denominatore: la voglia del calciatore di lasciare l'Inter. Nulla di più falso. L'input ad un'eventuale separazione è arrivato in primis dallo staff tecnico, che ha eletto il colombiano come sacrificabile per ultimare il mercato in entrata, perché non ritenuto funzionale al progetto tecnico-tattico di Mazzarri, che invece non ha mai avuto il coraggio di chiarire la propria posizione in maniera ufficiale. D'altronde, che senso avrebbe forzare la mano per la cessione dopo aver strappato un ingaggio monstre da uno dei club più blasonati d'Europa, rischiando di andare a prendere di meno da qualche altra parte? Una domanda che dovrebbero porsi in molti.




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