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Calciomercato > Napoli > PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-ATHLETIC BILBAO

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-ATHLETIC BILBAO

Higuain ancora decisivo, male Insigne


Gonzalo Higuain (Getty Images)
Dall'inviato Antonio Papa

19/08/2014 22:56

PAGELLE E TABELLINO DI NAPOLI-ATHLETIC BILBAO / NAPOLI – Il Napoli recupera sul finire una partita che si era messa piuttosto male, contro unAthletic in forma smagliante. L’asse di destra basco asfalta la coppia Britos-Insigne, e che brutta l’uscita dal campo del napoletano. Serve un colpo da maestro di Higuaìn per riprendere i pericolosissimi spagnoli, e ora al San Mamès servirà un mezzo miracolo. Fra gli azzurri si salva anche Gargano, nel Bilbao tutti bene ma ottimi soprattutto De Marcos e Muniain.

NAPOLI

Rafael 6 – Sicuro quando è chiamato in causa fra i pali, come quando neutralizza un pericoloso colpo di testa di Aduriz a botta sicura, o nella ripresa quando con un paio di interventi da padrone dell’area salva il risultato. Un po’ malfermo in uscita: una sua sortita un po’ pericolosa rischia di regalare il pallone giusto a Benat.

Maggio 5,5 – In imbarazzo contro il freschissimo Muniain, anche in fase di spinta non si vede praticamente mai. Attentissimo in copertura, le poche sbavature gli sono però letali.  

Albiol 5,5 – Ci mette tempo per prendere le misure agli attaccanti avversari. Nel primo tempo è un soliloquio di Aduriz e compagni. Colpevole in coabitazione col resto del reparto in occasione del gol di Muniain.

Koulibaly 5,5 – L’armadio francese, praticamente perfetto finora, stasera inizia a palesare qualche crepa. Soffre nell’uno contro uno con Muniain e Benat, che lo saltano a più riprese, poi si schiaccia troppo insieme ad Albiol quando il 19 biancorosso batte Rafael. Da rodare ancora.

Britos 5 – La sua presenza sulla sinistra dovrebbe svincolare Insigne da compiti di marcatura e limitare le scorribande degli esterni destri avversari. Poi succede che tutte le migliori azioni dell’Athletic partono dalla destra, e allora capisci che forse lo spunto tattico è anche buono, ma ci vuole qualcuno che abbia le qualità per interpretarlo al meglio. Speriamo che stasera l’abbia capito anche Benìtez.

Gargano 6,5 – Un leone. Si lancia a capofitto su ogni pallone e lo sradica dai piedi dell’avversario, per poi distribuire al compagno più vicino, senza mai strafare. Il modo giusto per trasformare i fischi in applausi.

Jorginho 5,5 – Si sveglia tutto di botto quando il Napoli si porta in vantaggio ed inizia a spingere in maniera forsennata. Segno che il fisico regge, è la personalità che a certi livelli fa ancora un po’ difetto.

Callejòn 5 – Dopo due minuti dal gol di Higuaìn, il Napoli vola sulle ali dell’entusiasmo e prova a bissare. Pallone splendido del Pipita per lo spagnolo, che ha tutto il tempo di mettere a sedere il portiere per poi sparare a lato. Un errore che non è da lui, condito da altri elementi che gli valgono l’insufficienza, anche questa non da lui.  

Hamsik 6 – Qualche giocata degna di nota, prova a caricarsi la squadra sulle spalle ma va troppo a spezzoni per poter realmente incidere. Notevole lo scambio nello stretto con Higuaìn sull’azione che stava portando Callejòn a fare 2-1, ottimo anche il passaggio per il gol del Pipita. (Dal 77’ Michu sv)

Insigne 4,5 – Dopo pochi minuti ha sul piede il pallone del vantaggio, ma manca l’appuntamento col gol. Continua a sprecare occasioni con inutili preziosismi che non apportano nulla al gioco. Lascia il campo senza gloria e riesce addirittura a prendersela con i tifosi, ribellandosi a dei fischi stavolta sacrosanti. Consigliamo un bagno in una vasca di umiltà, davanti ad un televisore con su i dvd di Iker Muniain. (Dal 60’ Mertens 5,5 – Ci mette tanta voglia, ma spesso rischia di strafare. Sfiora il gol solo in un’occasione, per il resto spreca azioni che potevano terminare in maniera differente).

Higuaìn 7 – Così, dal nulla, ad un certo punto decide che è il caso di spingere finalmente sull’acceleratore, dopo 70 minuti un po’ sulle sue. Addomestica palla al limite, si gira in un fazzoletto di terreno minuscolo e salta secco i marcatori, trovandosi a tu per tu con Iraizoz. Il diagonale con cui lo trafigge è un gioco da ragazzi vista la magia di poco prima. Il prototipo di campione che ti risolve le partite, anche quelle più difficili, anche quelle che sembrano impossibili da recuperare. Chapeau, Pipita.  

All. Benitez 5 – Di certo le colpe non sono tutte sue, o meglio sono sue in minima parte. Gli uomini sono quelli che sono, è vero, ma il Napoli di stasera per un’ora è sceso in campo come se si trovasse in una corrida, e non in una partita. Di questo è lui che deve rendere conto.

ATHLETIC

Iraizoz 7 – Un voto a quel paratone fantascientifico, con una sola mano, che blocca il risultato sul pari a cinque minuti dal termine, quando ormai per l’Athletic non ci sarebbe stato più nulla da fare. Da rivedere mille volte al replay… ma come ha fatto?

De Marcos 7 – Viaggia come un treno, chiude Insigne quando può e riparte di gran carriera. Si ritrova spesso da quest’altra parte del campo, segno che forse il “10” dietro alla maglia non è una scelta così eccentrica. Parte attiva anche nel gol del vantaggio Athletic: suo l’assist vincente.  

Gurpegi 6,5 – Chiude la cerniera insieme al più quotato Laporte, con cui forma una coppia difficilissima da superare salvo qualche magia come quella che vale il pareggio del Napoli.

Laporte 6,5 – Chiude bene e si propone in fase offensiva: sfiora anche il gol con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, nel primo tempo. Francobolla Higuaìn alla grande per tutta la partita, finché l’argentino non gli sfugge una volta, una volta sola, che si rivela letale.

Balenziaga 6,5 – Rispetto al suo opposto De Marcos è molto più bloccato, si preoccupa di più della presenza di Callejòn. In pratica gioca “alla Britos”, o meglio come dovrebbe giocare l’uruguagio. Una scelta che paga.

Iturraspe 6,5 – Regista lucido e ispirato, serve la palla negli spazi e supporta benissimo entrambe le fasi. Non è un caso che sia uno dei pezzi pregiati di questa squadra. (Dall’88’ Moràn sv)

Rico 6,5 – Rispetto al compagno di reparto è molto più fisico ed agonistico. Indispensabile per dare quell’equilibrio che serve a una squadra così sbilanciata in avanti.

Susaeta 6,5 – Funziona alla perfezione l’asse di destra con De Marcos, che lo supporta con frequenza impressionante. Nel primo tempo i due mandano Britos al manicomio. (Dal 78’ Gòmez sv)

Benat 6 – Pregevole nel tocco e lucido nella rifinitura, nel primo tempo crea più di un grattacapo alla difesa avversaria, poi però nella ripresa scompare un po’ dal gioco. (Dal 74’ San Josè sv)

Muniain 7 – La differenza fra la cantera basca e la scugnizzeria napoletana sta tutta nel divario fra la prestazione del talentino azzurro Insigne e del gioiellino di casa Athletic. Il primo sbaglia a tu per tu con Iraizoz un gol fatto, lui invece ha la palla giusta e non ci pensa su due volte. Controllo e tiro in porta in pochi secondi, da manuale.  

Aduriz 6,5 – Peso specifico impressionante lì davanti, bravissimo con il fisico ma anche col pallone fra i piedi. In gergo si direbbe che fa reparto da solo, anche se i supporti dalle linee laterali sono molti e molto efficaci.  

All. Valverde 7 – Partita corsara impostata alla grande, con la squadra che si chiude bene contro i temibili attaccanti avversari e riparte di gran carriera. Nella prima oretta un Athletic a tratti devastante, poi cala un po’ alla distanza e subisce qualche iniziativa partenopei. Tutto sommato comunque va bene così, un risultato che al San Mamès può valere come un vantaggio.

Arbitro Eriksson 6 – Partita poco impegnativa sul piano delle decisioni-chiave, forse giusto un po’ tirato con i cartellini. Ad un certo punto la gara – comunque sempre molto corretta – ha rischiato di incattivirsi.  

NAPOLI-ATHLETIC BILBAO 1-1

NAPOLI 4-2-3-1 Rafael, Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos, Gargano, Jorginho, Insigne (dal 60’ Mertens), Hamsik (dal 78’ Michu), Callejòn, Higuain. A disposizione: Andujar, Mesto, Ghoulam, Inler, Zapata. All Benitez

ATHLETIC BILBAO 4-2-3-1 Iraizoz, Balenziaga, Laporte, Gurpegi, De Marcos, Rico, Iturraspe (dall’88’ Moran), Susaeta (dall’80’ Gomez), Benat (dal 74’ San José), Muniain, Aduriz. A disposizione: Iago, Lopez, Iraola, Fernandez. All. Valverde

Ammoniti: Jorginho, Gurpegi, Balenziaga

Marcatori: 42’ Muniain, 67’ Higuaìn




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