• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Italia > Italia, Rossi: "Conte? Gli scudetti parlano per lui"

Italia, Rossi: "Conte? Gli scudetti parlano per lui"

L'attaccante della Fiorentina ha parlato del probabile futuro Ct


Giuseppe Rossi (Getty Images)
Andrea Corti (Twitter: @cortionline)

14/08/2014 07:22

ITALIA ROSSI CONTE  ROMA - Nel corso di un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' l'attaccante della Fiorentina Giuseppe Rossi ha parlato del probabile approdo di Antonio Conte sulla panchina dell'Italia, una delle trattative più importanti del calciomercato: "Mi pare una grande candidatura. Sappiamo quello che ha fatto con la Juve, gli scudetti sono lì a parlare per lui. Conte tira fuori il meglio da ogni giocatore, è un vincente e questa è una cosa molto importante. Prandelli? Non è più il caso di parlarne".

BALOTELLI - Le news italia si focalizzano spesso attorno a Mario Balotelli: "Nessuna grande squadra deve ruotare intorno a un solo grande giocatore, ce ne vogliono venti per dividersi compiti e responsabilità. Questo continuare a dire che tutto dipende da lui lo intralcia, perché su Mario si sono concentrate responsabilità esagerate. Noi giocatori tendiamo a crearci da soli le pressioni e a caricarci anche pesi eccessivi sulle spalle. Però all’Italia serve uno come Balotelli, che ha il coraggio di prendersi sempre le responsabilità"

TENUTA - Infine l'attaccante viola parla delle sue condizioni fisiche: "Io non sono di cristallo, so che per essere al cento per cento devo fare lavori specifici e allenarmi più di altri, ma non voglio sentirmi limitato. Ho avuto tre infortuni gravi in pochi anni, è logico che ci sia qualcosa di diverso nelle mie articolazioni e nel lavoro che devo fare, ma questo non deve significare che non posso reggere novanta minuti o più partite in una settimana, altrimenti che senso avrebbe tutto quello che ho fatto? Se non potessi giocare troppo spesso non potrei nemmeno ambire a tornare in Nazionale. No, io non lavoro per questo. Lavoro per poter fare quello che fanno tutti i giocatori".

 




Commenta con Facebook