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Calciomercato > Sugoni > L'Editoriale di Sugoni - Diego Lopez, Armero e il colpo in attacco: si accende il mercato del Milan

L'Editoriale di Sugoni - Diego Lopez, Armero e il colpo in attacco: si accende il mercato del Milan

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

07/08/2014 10:15

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO MILAN / MILANO - Dopo la due giorni dell'Inter (con gli arrivi di Osvaldo e Medel), ecco le ore del Milan. Non tanto per la vittoria nell'ultima amichevole americana contro i Chivas di Guadalajara (anche se le vittorie aiutano sempre, pure d'estate) con conseguente ritorno in bdella squadra, quanto perché si è acceso – come previsto – il calciomercato Milan. La regola è sempre la stessa da un paio d'anni in qua, ad un'uscita corrisponde un'entrata. Questione di numeri, questione di ingaggi. Così via Constant, ecco subito Armero: prestito con diritto di riscatto. Soluzione che soddisfa tutti, soprattutto Inzaghi. Poi toccherà al portiere. Un'esigenza cresciuta man mano proprio mentre andava avanti la tournèe negli Usa. Tante le idee, qualche nome sondato, prima della virata decisa su Diego Lopez: una delle famose opportunità che il mercato regala e che Galliani sta provando a non lasciarsi sfuggire. Chiuso dal nuovo arrivato Keylor Navas e con la sempre ingombrante presenza di Casillas, il portiere è sul mercato. Il pericolo per il Milan è la concorrenza del Monaco, che gli garantirebbe un ingaggio alto. A frenare la trattativa all'inizio anche la formula: il Milan voleva il prestito, il giocatore preferirebbe un trasferimento definitivo, perché non tornerebbe più indietro. Allora si è cominciato a parlare in quest'ottica. Oltreché il giocatore, la preferisca anche il Real Madrid. Con le 'Merengues' non ci sarebbero particolari problemi (e non fa mai male ricordare i rapporti strettissimi che ci sono tra l'amministratore delegato rossonero e Florentino Perez). Adesso si negozia proprio sull'ingaggio del giocatore: possibile un triennale, meno semplice trovare la cifra che possa soddisfare tutti. Due milioni e mezzo all'anno più bonus potrebbe essere la chiave giusta. Dovesse davvero arrivare Lopez, ovviamente uno tra Gabriel ed Agazzi partirà.

In attacco invece ha salutato tutti Robinho, tornato in quella che è stata la prima squadra della sua carriera, il Santos. Adesso finalmente si potrà scatenare la caccia a quell'esterno che Filippo Inzaghi ha segnato in rosso in cima alla lista dei suoi desideri: Alessio Cerci. La trattativa è complicata, per due motivi. Il Torino spera ancora di trattenerlo e lo lascerebbe andare solo per una cifra vicina ai 20 milioni di euro (tanti, troppi per le casse del Milan in questo momento) e soprattutto l'Atletico Madrid è tornato alla carica per il giocatore, anche se non sembra intenzionato ad arrivare alle cifre del Torino. Molto probabilmente – come spesso accade in queste occasioni – decisiva potrà essere la volontà del giocatore. Non dovesse arrivare a lui, il Milan potrebbe tornare su altre piste, anche alcune già provate. Da Campbell (ma si scontrerebbe di nuovo con il muro Wenger, che non vuole cederlo) fino al ritorno di Taarabt (che potrebbe essere la classica soluzione da ultime ore di calciomercato). E il Milan non finirà qui, perché le indicazioni del mercato dicono che qualcosa farà anche in mezzo al campo. Il nome giusto potrebbe essere quello di Blerim Dzemaili, decisivo (anche se grazie a Bravo) nella vittoria del Napoli contro il Barcellona. Nonostante questo è in partenza (anche perché ha un solo anno di contratto e il rischio per i partenopei è quello di perderlo l'anno prossimo a costo zero) e lui stesso si è detto onorato degli interessamenti di Siviglia e – appunto – Milan. Che allora punta ad un poker di acquisti, perché agosto anche quest'anno (a fine agosto arrivarono tanto per fare due esempi Ibrahimovic e Robinho) si confermi il mese del mercato del Milan.




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