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Calciomercato > Roma > Roma, Keita: "Pepe non mi considera un essere umano. Ecco cosa è successo"

Roma, Keita: "Pepe non mi considera un essere umano. Ecco cosa è successo"

Il centrocampista maliano ha litigato in campo con il difensore portoghese


Seydou Keita (Getty Images)

30/07/2014 19:45

ROMA KEITA PEPE ESSERE UMANO / ROMA - Seydou Keita è severissimo nel giudizio di Pepe. Un capitolo triste tra le ultime news Roma: questa notte il centrocampista giallorosso e il difensore del Real Madrid sono quasi venuti alle mani in campo, ennesimo capitolo di una serie di scintille che si protraggono dagli anni al Barcellona del maliano. Ai microfoni di 'RFI' Keita si è scagliato con queste dure dichiarazioni: "Agli occhi di Pepe io non sono un essere umano. Mi chiamava 'macaco' ai tempi del Barça, mi ha sputato. Dissi a me stesso: 'Quest'uomo non vale nulla'. Non ne parlai pubblicamente perché non aveva valore. Non volevo stringergli la mano in amichevole e l'ho detto prima anche a Mehdi Benatia".

L'INCIDENTE IN ROMA-REAL - Keita ha pessimi trascorsi in campo con Pepe sin dai tempi del Barça. Poi, quest'estate, il calciomercato l'ha portato a Roma. Ma l'incontro di stanotte non è stato migliore, anzi: "E' arrivato alle mie spalle e mi ha sputato. Avevo una bottiglietta d'acqua e gliel'ho tirata, poi sono arrivati gli altri calciatori. I 'blancos' volevano colpirmi. E' vero che ho dato una pessima immagine e chiedo scusa, ma è inaccettabile che un uomo possa sputarmi. Non sono un santo, ma rispetto le persone. Non voglio discutere con chi non mi considera un essere umano, lui ha un comportamento inaccettabile".

RAZZISMO - Keita è il capitano del Mali e negli anni ha sempre preso con grande serietà questo delicato tema, ma coglie l'occasione per lanciare un messaggio importante a tutti: "Razzismo diffuso nel calcio? No, non dovremmo generalizzare. Sono africano e gioco in Europa da anni. Ho avuto a che fare con persone meravigliose. Si tratta di una minoranza", è la chiosa ottimista del giocatore della Roma.




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