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Calciomercato > Marchetti > L'Editoriale di Marchetti - retroscena Osvaldo-Inter: per costruire una squadra 'low cost' ma con te

L'Editoriale di Marchetti - retroscena Osvaldo-Inter: per costruire una squadra 'low cost' ma con temperamento

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di mercato di Sky Sport 24


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

30/07/2014 17:08

EDITORIALE MARCHETTI OSVALDO INTER / MILANO - La chiave è stata la riunione di ieri sera (appena dopo cena) fra gli intermediari che si stanno occupando della trattativa e il Southampton. Perché Osvaldo è sempre stato un obiettivo del calciomercato Inter, ma ora qualcosa è cambiato davvero.

Il fatto che agli inglesi interessa (eccome) mettere nella trattativa Taider, mette l’affare Osvaldo in assoluta discesa. Innanzi tutto, non va più convinto il club a cedere in prestito il giocatore. Perché all’inizio la situazione era proprio questa: aspettare 10/15 giorni poteva servire anche ad ammorbidire la posizione di chi, un paio d’anni, fa aveva speso quasi 20 milioni di euro per un giocatore che di fatto non ha mai utilizzato. Ora non c’è più bisogno e paradossalmente all’Inter questo prestito non costa nulla. Perché Osvaldo arriverebbe a Milano in cambio di un giocatore comunque in partenza, insomma l’incastro perfetto. L’esborso dei nerazzurri sarebbe soltanto la differenza d’ingaggio fra l’algerino e la punta. Che esiste, ma era già nel conto.

Che Osvaldo dica sì al club meneghino non c’è dubbio. Lui in ritiro con gli inglesi non c’è neanche andato. Il feeling non è mai sbocciato e sarebbe andato via al 100%. Ma tornare in Italia, all’Inter, da Mazzarri ha un sapore particolare. Mazzarri e Osvaldo si erano già corteggiati qualche anno fa, quando il livornese era l’allenatore del Napoli. Non se ne fece nulla, ma l’italo-argentino è un giocatore di temperamento e talentuoso. E' uno che può giocare sia con Icardi che con Palacio. Può svariare su tutto il fronte offensivo. Non ha paura a buttarsi, deve rimettersi in gioco. E la sua classe non è in discussione. Così come la sua voglia di riscatto: magari vuole riprendersi anche la Nazionale (e il duello con Balotelli potrebbe essere uno dei "leitmotiv" della prossima stagione).

In tutto questo l’Inter avrebbe ancora possibilità (e tempo) per poter arrivare a un altro giocatore offensivo. Tutto stavolta ruoterebbe intorno alla cessione di Guarin. Con i soldi del colombiano (o di Alvarez) potrebbe arrivare magari un attaccante esterno: sarebbe la classica ciliegina sulla torta di un calciomercato praticamente a costo zero ma che ha fornito a Mazzarri una squadra quadrata, equilibrata e con tanti giocatori con “voglia”.

I risultati sul campo (quelli di queste amichevoli estive) sono confortanti: la strada imboccata sembra quella giusta, lo stesso Thohir è soddisfatto. E fa bene. I suoi dettami, dalle maxi riunioni di Washington, sono stati soddisfatti: aveva chiesto una squadra competitiva, giovane e con prospettive. Senza spendere: perché il mercato deve essere autofinanziato. E la svolta di Osvaldo è servita anche in questo.




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