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Calciomercato > > Panchina Brasile, UFFICIALE: torna Carlos Dunga

Panchina Brasile, UFFICIALE: torna Carlos Dunga

E' stato annunciato il successore di Felipe Scolari


Carlos Dunga © Getty Images
Alessio Lento (@lentuzzo)

22/07/2014 16:07

PANCHINA BRASILE UFFICIALE DUNGA RINALDI MARIN / RIO DE JANEIRO (Brasile) - E' Carlos Dunga il nuovo commissario tecnico del Brasile: sostituisce Felipe Scolari. Per Dunga, ex centrocampista della Fiorentina, si tratta di un ritorno sulla panchina della 'Seleçao' che aveva già guidato dal 2006 al 2010. Queste le prime parole del nuovo allenatore del Brasile: "Sono molto felice. La Federazione ha un programma biennale e vedremo di svilupparlo al meglio - ha detto in conferenza stampa - Non è tutto da buttare dopo questo Mondiale, ci sono cose positive dalle quali ripartire. Abbiamo imparato da questa esperienza che il talento è importante, ma la pianificazione è tutto".

Anche il presidente della CBF e il coordinatore delle Nazionali Rinaldi hanno salutato l'arrivo di Dunga sulla panchina verdeoro: "E' stata una scelta condivisa da tutti - le parole di Josè Maria Marin - a dimostrazione dell'unità, puntiamo a grandi risultati futuri. E' un uomo esperto, sia come atleta sul campo che fuori e tutti noi poniamo piena fiducia nella sua competenza e capacità". 

Ecco le parole di Gilmar Rinaldi: "Ora comincia il nostro lavoro. Abbiamo iniziato a parlare con lo staff tecnico, che non sarà reso noto oggi. Ho detto ai giocatori che dovranno fare il massimo per essere convocati e dovranno sentire l'emozione di essere chiamati a far parte di questa Nazionale". 

Dunga ha poi ripreso la parola: "Il mio obiettivo è preparare la Seleçao al Mondiale 2018 dandole un gioco 'brasiliano'. Convocherò calciatori in grado di giocare bene subito, non tra dieci anni: i giovani possono esserci ma non soltanto perché sono giovani. Tifosi? Non ha perso la passione, servono i risultati per curare le ferite. Serve umiltà: dobbiamo ad essere tra i migliori del mondo, ma serve tempo. Qualificarci non sarà facile, tutti vogliono battere il Brasile: noi non dobbiamo commettere l'errore di far passare l'idea che vinceremo la coppa del Mondo prima di giocarla. Scetticismo? Devo conquistare la gente che non mi appoggia con i risultati".




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