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Calciomercato > Sugoni > L'Editoriale di Sugoni - M'Vila, Cerci, Parolo: la corsa all'Europa è incertissima anche sul mercat

L'Editoriale di Sugoni - M'Vila, Cerci, Parolo: la corsa all'Europa è incertissima anche sul mercato

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

22/07/2014 10:05

EDITORIALE SUGONI M'VILA CERCI PAROLO CORSA EUROPA MERCATO / MILANO - Mazzarri ci crede e non si pone limiti. Per Inzaghi tutto è possibile. Montella gode al solo pensiero di una stagione intera con Rossi e Gomez interi. La lotta di chi sta subito sotto lo scudetto è apertissima. E’ la lotta di chi sogna la qualificazione in Champions. Di chi magari arriva a sfiorarla senza riuscire ad afferrarla.

Una lotta che le milanesi hanno intenzione di non mollare fino alla fine. Perché sbagliare un anno si può, due no. Così Thohir ha rinnovato la fiducia a Mazzarri, allungandogli il contratto e regalandogli quella tranquillità che chiedeva. Poi gli ha regalato Vidic e M’Vila, in attesa di centrare altri due obiettivi del calciomercato InterMedel e un ’attaccante (Bacca l'ultimo nome mentre Jovetic - visto l'infortunio di Negredo - è sempre più lontano). Quanto basta – insieme all’incedibilità di Icardi, Handanovic e altri big – per riaccendere l’entusiasmo dei tifosi.

Entusiasmo e attesa nell’altra parte di Milano. Filippo Inzaghi ha avuto il grande merito –con la sua sola nomina – di compattare tutti. Società, giocatori e tifosi. La dirigenza sta provando a muoversi in un mercato difficile. Fatti partire Kakà, Matri e Nocerino, sono arrivati risparmi importanti sugli ingaggi. Manca ancora Robinho e la sua mancata partenza per gli Usa è più di un indizio. Poi il capitolo cessioni sarà completo. A meno di trattative clamorose al momento non ancora all’orizzonte, ma non certo impossibili (Balotelli). Rami è arrivato anche perché lo ha voluto fortemente e con Alex potrà formare una coppia difensiva di grande esperienza ed affidabilità. Iturbe è sfuggito. Ma Cerci può fare comunque molto comodo alla svolta tattica da 4-3-3 di Inzaghi e può essere il fiore all'occhiello del calciomercato Milan. Ormai è lui l'obiettivo numero uno, ma per prenderlo però ci vuole uno sforzo economico: Cairo chiede 20 milioni di euro e non è un problema da poco. Poi si cercherà un centrocampista, mentre sull’attaccante centrale si andrà solo in caso di partenza di Balotelli.

Un’altra partenza potrebbe indirizzare la stagione della Fiorentina: Della Valle vuol tenere Cuadrado a tutti i costi, ma sarà difficile riuscirci. Difficilissimo. Montella potrà consolarsi con Rossi e Gomez (magari affiancandone un altro - il Papu- a quello che c'è già). Se staranno bene per tutta la stagione, saranno due nuovi acquisti a tutti gli effetti.

Il giocatore che la Lazio non vorrebbe mai far partire è Antonio Candreva, che resta nella lista dei possibili acquisti per il calciomercato Juventus e Psg, ma senza affondi particolari nell’ultimo periodo. Lotito è stato il primo a muoversi: Djordjevic a costo zero, Basta e Parolo danno ampie garanzie a Pioli. Davide Astori potrebbe dare sicurezza ad una difesa al momento ancora un po’ incompleta. Ma l’impressione è che i biancocelesti anche quest’anno se la giocherà fino in fondo per l’Europa.

Difficile ripetersi invece per Parma, Verona e Torino. Primo perché l’effetto sorpresa dell’anno scorso sarà terminato. Poi perché le squadre hanno perso elementi importanti. A Donadoni non è ancora stato sostituito Parolo, Mandorlini dovrà inventarsi un Verona nuovo senza il genio e la velocità di Iturbe. E Toni avrà un anno in più. Ventura invece ha perso Immobile, ma trovato Quagliarella. Tutto ruoterà intorno a Cerci: se resterà (difficilissimo), autorizzerà ancora speranze di un  certo tipo. Altrimenti per ripetersi l’allenatore dovrà compiere l’ennesimo miracolo della sua carriera.




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