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Calciomercato > In evidenza > Figc, l'annuncio di Albertini: "A disposizione per la Presidenza"

Figc, l'annuncio di Albertini: "A disposizione per la Presidenza"

L'ex calciatore si è detto disponibile a raccogliere l'eredità di Abete


Albertini (Getty Images)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

21/07/2014 16:20

FIGC CONFERENZA STAMPA ALBERTINI CANDIDATO PRESIDENZA / MILANO - Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan, ha convocato per oggi alle 16.30 una conferenza stampa a Milano per annunciare, presumibilmente, la sua candidatura alla presidenza della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio), orfana di un presidente dopo le dimissioni di Giancarlo Abete in seguito alla debacle della Nazionale al Mondiale 2014.

L'incertezza sul nome dell'erede di Abete tiene banco in materia di news Italia, così come quella attorno al nuovo commissario tecnico Azzurro. Per la carica di presidente Figc, l'altro nome forte è quello di Carlo Tavecchio. Calciomercato.it ha seguito in diretta la conferenza stampa di Albertini.

LA CANDIDATURA - "Ci vuole una volontà comune per cambiare la situazione della Figc e ho maturato questa decisione di proporre questa mia domanda. Non avrei mai pensato arrivassero le dimissioni contemporanee di Prandelli e Abete. In queste settimane ho ricevuto tanti attestati di stima. Oggi, ufficialmente, mi metto a disposizione per essere il protagonista del cambio di marcia necessario in Figc. Per essere candidato serve l'appoggio di una delle componenti. In questi anni ho fatto delle rinunce a titolo gratuito, un terzo della mia carriera nel mondo del calcio l'ho svolta in giacca e cravatta".

TEMATICHE - "Ci sono diversi temi molto importanti da affrontare: il primo è la governance, che deve essere più snella e trasparente. Oggi alla Figc manca l'armonia tra tutte le componenti. Dobbiamo rimettere al centro il calcio giocato. Il secondo è un progetto comune per lo sviluppo del calcio italiano, che passa inevitabilmente dalla valorizzazione del settore giovanile e da uno sguardo ai modelli esteri prestando attenzione alla nostra specificità. Non bisogna sottovalutare le differenze tra professionismo e dilettantismo. Bisogna valorizzare anche la Nazionale: dobbiamo mettere un numero minimo di giocatori italiani per rosa. Avere 5 italiani in squadra è una norma impraticabile".

SERIE A - "Dobbiamo chiederci cosa vogliamo essere, se un campionato di passaggio o il torneo più bello del mondo. Tornare ad esserlo è il mio sogno".

SFIDA CON TAVECCHIO - "Mi sono confrontato con lui, ho imparato ad apprezzare il suo impegno. Non voglio entrare nelle dinamiche della politica. Sono consapevole che mi manchino alcuni voti, ma ora sento la responsabilità delle persone che per strada mi chiedono un cambiamento".

MONDIALE 2014 - "Parolo è arrivato in Nazionale a trent'anni. Più di un calciatore azzurro ha fatto il suo esordio internazionale in Brasile. Nelle altre nazionali hanno giocato calciatori che avevano già preso parte a finali di Champions League. Il mio sogno è che in futuro non sia dia la colpa all'arbitro per una sconfitta o un'eliminazione".

PRESIDENTI SERIE A - "Non ho sentito personalmente Barbara Berlusconi. Alcuni presidenti di Serie A, senza fare nomi, mi hanno detto esplicitamente che non mi voteranno perché sono un ex calciatore".

FUTURO CT - "Abbiamo tanti allenatori bravi, basterebbe pescarne uno a caso per andare sul sicuro. Sarà il Presidente della Figc a sceglierlo. Il nuovo commissario tecnico dovrà sposare a pieno il progetto. Allenare una Nazionale è diverso che allenare un club".




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