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Calciomercato Milan, ESCLUSIVO Criscito: "Rossoneri, Inter, Roma e Napoli destinazioni gradite ma..."

Il terzino sinistro dello Zenit in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it, ha parlato del suo presente, del suo futuro e di Nazionale


Criscito in azione (Getty Images)
ESCLUSIVO
Federico Scarponi

16/07/2014 15:44

CALCIOMERCATO MILAN ESCLUSIVO CRISCITO / ROMA - "Da qualche settimana abbiamo iniziato la preparazione con lo Zenit in vista della prossima stagione. Anche se è ovviamente piacevole staccare con un periodo di vacanza, è altrettanto bello tornare ad allenarsi. Noi calciatori, viviamo questo sport profondamente e quando si è lontani per un po' dai campi da gioco, si ha subito voglia di rimettersi al lavoro. Tutto sta procedendo per il meglio, ci sono i presupposti per un'ottima annata". 

Dal ritiro austriaco della formazione di San Pietroburgo, Domenico Criscito - in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it - mostra tutto il suo entusiasmo a poco più di due settimane dall'inizio della Premier League russa.

QUARTA ALLO ZENIT E IL RAPPORTO COL PORTOGHESE - "Sono carico e pronto per affrontare questa nuova stagione con la maglia dello Zenit - ha proseguito il 27enne terzino campano - la quarta per l'esattezza. Il rapporto con Villas Boas è ottimo: parliamo molto, fin da subito c'è stato feeling tra di noi. Mi fa giocare spesso, dimostrandomi tutta la sua fiducia. E questo è importante per un giocatore".

RITORNO IN ITALIA O RINNOVO? - Da tempo ormai, il difensore di Cercola è frequentemente accostato a diversi club nostrani, in particolare sarebbe un obiettivo del calciomercato Milan. "E' vero che ho detto più volte che l'Italia mi manca e che prima o poi vorrei tornare - ha sottolineato l'ex Genoa e Juventus a Calciomercato.it - Non so se questa possa essere l'estate giusta o meno. Quel che è certo, è che io e la mia famiglia ci troviamo benissimo a San Pietroburgo. E' una città fantastica che ha tanto da offrire anche ai nostri bambini. Lo Zenit è un club serio che ha allestito una squadra competitiva. Per tutti questi motivi, non è vero che ho chiesto di essere ceduto. Se poi la dirigenza russa dovesse decidere di mettermi sul mercato, allora ci preoccuperemo di trovare una soluzione. Ho letto dell'accostamento a Milan, Inter, Roma e Napoli in questi mesi. Non può che far piacere, sarebbero tutte destinazioni ugualmente gradite, è chiaro. Tuttavia, ripeto, io qui sto bene e sono concentrato solo sullo Zenit. Rinnovo? C'è stato un 'pourparler' ma è ancora presto, dato che ho altri due anni di contratto. Affronteremo il discorso più avanti, non c'è fretta". 

L'ADDIO DI CONTE - "La notizia è chiaramente rimbalzata fino a noi. Ci ha colti tutti di sorpresa. Non so quali siano esattamente i motivi che hanno portato a questa separazione, forse nei prossimi giorni ne sapremo di più. E' difficile fare  un commento dal di fuori, posso soltanto dire che secondo me il popolo bianconero non può che essergli riconoscente per i grandi risultati centrati in questi anni sotto la sua gestione".

CAPITOLO AZZURRO:  - "L'esclusione dai convocati è ormai roba passata. Ho smaltito la delusione e con Prandelli c'è stato un chiarimento. In futuro, spero ovviamente di poter tornare a vestire la maglia della Nazionale. Chi mi piacerebbe come prossimo CT? Ho letto che si fanno diversi nomi, Spalletti, Mancini e lo stesso Conte. Penso siano tutti grandissimi allenatori. La Federazione farà la scelta migliore. Ho seguito il Mondiale con attenzione: è stato un torneo avvincente e pieno di sorprese. Nonostante sembrasse esserci un predominio delle sudamericane, alla fine l'ha spuntata un'europea. Per quel che si è visto e per come ha programmato il suo lavoro in questi anni, la vittoria della Germania è meritatissima. Per quel che riguarda l'Italia, mi è dispiaciuto vederla uscire così. Sull'eliminazione è pesata come un macigno la sconfitta inaspettata contro il Costa Rica. Si è parlato di gruppo spaccato? Sinceramente non ho avuto modo di confrontarmi con alcuni miei ex compagni in azzurro. Penso che quando si perde lo si fa in 23, così come quando si vince. Poi è chiaro che di fronte ad un risultato negativo, vengano fuori tante cose. Che comunque dovrebbero essere sempre verificate".

CRISI DEL CALCIO TRICOLORE -  E' sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi anni, il calcio del 'Bel Paese' ha perso qualità ed appeal: "L'Italia sta pagando i pesanti effetti della crisi economica, acuiti probabilmente dal mancato investimento sugli stadi e sui settori giovanili. Quando hai disponibilità nettamente inferiori rispetto agli altri per fare mercato, è inevitabile essere meno competitivi. A dispetto di tutto questo comunque, ritengo quello Italiano sempre uno dei campionati più belli e difficili".




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