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Calciomercato > Juventus > Juventus, presentazione Allegri: "Voglio conquistare i tifosi. Con Pirlo ottimo rapporto"

Juventus, presentazione Allegri: "Voglio conquistare i tifosi. Con Pirlo ottimo rapporto"

L'ex allenatore del Milan è l'erede di Antonio Conte sulla panchina bianconera


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

16/07/2014 15:00

JUVENTUS PRESENTAZIONE ALLEGRI / TORINO - Parte ufficialmente oggi alla Juventus il nuovo corso targato Massimiliano Allegri. Dopo il brusco e inaspettato, almeno per la tempistica, addio dell'ex condottiero Antonio Conte, il club campione d'Italia riparte dall'ex allenatore del Milan, che nelle preferenze della dirigenza ha superato la concorrenza di Mancini, Spalletti e Mihajlovic. Allegri ha firmato un biennale ed è stato presentato già quest'oggi allo 'Juventus Stadium': Calciomercato.it ha seguito live la conferenza stampa del nuovo allenatore bianconero, accompagnato dall'Ad Beppe Marotta.

MAROTTA - "Si è conclusa un'esperienza straordinariamente positiva, si è fatto qualcosa di storico e indimenticabile con i tre scudetti conquistati consecutivamente. E' l'occasione per ringraziare Antonio Conte, per la crescita che ha portato a tutti nel club e anche al sottoscritto. Ha dimostrato grande professionalità, gli facciamo i migliori auguri per una carriera vincente. E' stato un motivatore eccezionale, oltre che un gran cultore del lavoro quotidiano. Adesso si apre un nuovo ciclo, che vogliamo che continui ad essere vincente. Abbiamo dovuto operare con estrema velocità vista la situazione e abbiamo scelto il profilo più adatto per sostituire un tecnico vincente come Conte. Il rapporto con Antonio si è consumato negli ultimi mesi: abbiamo tentato di tenercelo stretto in tutti i modi perchè lo ritenevamo un allenatore vincente. C'è stato un nuovo confronto in questi giorni, dove sono emerse nuove difficoltà. Allegri ha fatto benissimo al Sassuolo, al Cagliari e poi ha vinto alla guida del Milan. Se Pirlo ha avuto delle perplessità su questa scelta? Sarebbe una follia pensare che un giocatore ci abbia imposto una precisa scelta sul nuovo allenatore. E' logico, però, visto l'evento eccezionale che si è verificato ieri, che la società abbia sentito il parere dei giocatori più rappresentativi sulla questione. La Juventus è una società seria, che fa delle scelte con oculatezza. Guardiamo al presente e al futuro con realismo e ottimismo. Vidal? Sono state scritte tante cose, non lo abbiamo mai messo in vendita, non ci siamo mai seduti al tavolo della trattativa con le squadre che hanno manifestato un certo interesse. E' uno dei principali attori di questa squadra, ce lo teniamo stretto. Anche il giocatore ha manifestato la sua felicità di continuare la sua esperienza nella Juventus, e che dunque coincide con la nostra volontà. Iturbe? Con il cambio di allenatore bisognava fermarsi, riflettere e fare delle valutazioni. Sicuramente è un giocatore di valore, ma dobbiamo valutare anche quali sono le richieste economiche del Verona. Ci sono stati dei contatti, è inutile negarlo, ma poi piano piano ci siamo fermati. E, con il cambio tecnico in panchina, è evidente che adesso i nostri obiettivi sono differenti rispetto a qualche giorno fa".

ALLEGRI - "Per me è un onore, è stato un fulmine a ciel sereno. Sono molto contento e felice, so dell'importanza che ha questo ruolo. Da domani inizierò a lavorare con la società e i giocatori. Parto da un gruppo vincente, voglio proseguire su questa strada. Sono emozionato e un po' arruginito, è un onore e uno stimolo importante per me. Capisco lo scetticismo dei tifosi, tutto è successo in poco tempo. Voglio conquistarli con il lavoro, i risultati e la profesisonalità. Ho allenato per quattro anni una grande squadra come il Milan, sono pronto per un ruolo del genere. La società ha una strategia oculato di mercato, sta cercando di rinforzare la squadra per renderla competitiva anche in Europa. C'è la voglia di fare bene in Champions. Capitolo focale per le news Juventus, la convivenza tra Allegri e Pirlo dopo la burrascosa esperienza al Milan: "Con Andrea ho un ottimo rapporto, non ci siamo sentiti ancora per mancanza di tempo. Sono fortunato a ritrovarlo, è un grande campione. Quell'anno lì al Milan ha subito parecchi infortuni, ma quando stava bene ha sempre giocato. La decisione per la sua cessione è arrivata di comune accordo con la società e il giocatore. Ha fatto un grande Mondiale e delle grandi stagioni in bianconero. Non ho mai messo in discussione le qualità di Andrea, sarei un matto a farlo. Evra? Non si discute, è un grande giocatore di caratura internazionale. Conosco la squadra, partiamo da un'ottima base, ovviamente faro degli accorgimenti, ma non sarebbe ovviamente logico stravolgere tutto. Al di la del modulo, devo sfruttare al meglio quelle che sono le caratteristiche della squadra che ho a disposizione. La Champions è un palcoscenico prestigioso, che ti mette a confronto con delle grandi squadre a livello europeo . Abbiamo il dovere di fare bene e di provarci. Vidal e Pogba? Sono due campioni di livello internazionale, fondamentali per la Juventus. Sono contento di allenarli. Non credo ad una squadra appagata, nel DNA della Juventus non esiste questa parola. Ogni vittoria è stimolante, cercheremo di conquistare il quarto scudetto di fila e continuare il lavoro intrapreso con risultati straordinari da chi mi ha preceduto. Morata? E' un giovane del Real Madrid, ha le potenzialità per diventare un campione, a livello tecnico posso esprimere solo un giudizio positivo".




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