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Calciomercato > Germania > Germania, ESCLUSIVO Julius Mueller Meiningen su Mueller, futuro Loew e Klose

Germania, ESCLUSIVO Julius Mueller Meiningen su Mueller, futuro Loew e Klose

Calciomercato.it ha intervistato il corrispondete della 'Faz' in Italia


Joachim Loew (Getty Images)
ESCLUSIVO
Eleonora Trotta (Twitter: @eleonora_trotta)

16/07/2014 12:44

GERMANIA CAMPIONE E LOEW / ROMA - A distanza di qualche giorno dalla finale del Maracana', Calciomercato.it ha voluto approfondire la vittoria dei Mondiali 2014 della Germania in Brasile anche con Julius Mueller Meiningen. Il corrispondente italiano della 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' ha raccontato alcuni retroscena sulla selezione teutonica, sul momento di Klose e sulla gestione di Loew con uno sguardo già al futuro del ct tedesco.


E' stato il Mondiale più meritato di sempre?
"Essendo nato nel '77 del '54 so pochissimo. Ma visto la storia mondiale nel ventennio prima non si può dire che era meritatissimo: era soprattutto un simbolo di una qualche rinascita dopo il fascismo. Nel '74, invece, c'era l'Olanda che era più forte mentre nel '90 è stata una vittoria molto meritata nonostante il tuffo in area di Rudi Voeller. In Brasile non non c'era squadra più forte: non hanno mai sfigurato e sono stati complessivamente i più bravi.  Quindi sì, il trionfo brasiliano è stato il più meritato della storia".


Klose farà ancora parte di questo gruppo?
"Penso di sì: si è visto che può dare ancora tanto. Dicono che abbia un fisico che ancora può reggere, ma sicuramente non è lui il futuro. Punte vere come l'attaccante biancoceleste non ci sono in Germania tranne Mario Gomez. La decisione comunque resta nella mani di Miro: se intelligente smette con questo mondiale e il record".

E Mario Gomez rientrarà nel giro della Nazionale?
"Se in forma, sarà un'opzione per il futuro: al Mondiale infatti Loew ha capito che servono più possibilità  per l'attacco. E con la punta della Fiorentina, il ct ha un modulo tattico mentre con Goetze ed altre punte non classiche, ancora un'altra opzione".


Il migliore della Germania.
"Non Goetze e non Kroos: dico Mueller e con lui le stelle più giovani. Il bomber del Mondiale è stato molto più costante rispetto agli altri due e Kroos nella finale era sparito: spesso si dice infatti che sbaglia le partite più importanti. Mario Goetze praticamente non c'era al Mondiale fino al 113' della finale. Mueller ha 24 anni…Magari non ha il talento di altri ma una grinta unica, il senso del gol e un feeling per gli spazi che lo hanno portato lontanissimo. Non so però quanta strada possa fare lontano dal Bayern: è troppo bavarese e forse anche troppo legato alla sua terra. Tra l'altro in bavarese quella presunta forma di 'maleducazione' nei confronti della giornalista inglese è molto meno pesante di quello che è stato scritto".


Loew può diventare il 'Ferguson' della Nazionale tedesca?
"Ferguson è rimasto venti anni al Manchester United mentre Loew in otto anni ha vinto il primo titolo. Come caratteri sono diversissimi. Loew nella festa di Berlino si è appena un po' sciolto,  non ha il carisma di Ferguson ed è molto più democratico. Quando nella finale doveva uscire Kramer che a sua volta a sorpresa doveva sostituire Khedira, il ct si è consigliato con Lahm per capire come ridisegnare la squadra. Ferguson, invece, è uno che ha tirato scarpe in faccia ai suoi giocatori. Loew può vincere ancora (Europei 2016) ma se sbaglia la prossima tappa lo cacciano: se non avesse vinto stavolta sarebbe stata molto dura per lui. In ogni caso è stato bravo perchè dopo le lezioni italiane (2012) ha stabilizzato la difesa con quatto centrali, facendola giocare in alcune partite all'italiana (con la Francia per esempio, tatticamente perfetto) abbandonando il suo dogma del calcio frizzante. Ma rimane sempre Jogi e non Sir Alex Ferguson".

 




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