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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, l'addio di Conte: i retroscena e la corsa al sostituto

Calciomercato Juventus, l'addio di Conte: i retroscena e la corsa al sostituto

L'allenatore leccese lascia la panchina bianconera dopo tre stagioni e altrettanti scudetti


Antonio Conte (Getty Images)
Giorgio Musso (Twitter: @GiokerMusso)

15/07/2014 22:05

CALCIOMERCATO JUVENTUS CONTE SOSTITUTI / TORINO - Un filmine a ciel sereno. La Juventus, a due giorni dall'inizio del ritiro, rimane senza il suo condottiero. Un addio inaspettato quello di Antonio Conte, nonostante le avvisaglie dello scorso maggio, quando un possibile divorzio sembrava più realistico rispetto ad oggi. Divergenze in sede di calciomercato, soprattutto, alla base della decisione del tecnico leccese, che dopo uno 'storico' tris scudetto ambiva ad un salto di qualità anche in Europa. Una richiesta, questa, sui cui la società evidentemente non lo avrebbe accontenato. E l'ipotesi di un'eventuale cessione di un alfiere come Vidal o Pogba, ha fatto inevitabilmente il resto.

Una separazione balenata dunque mesi addietro, con Conte che non aveva mai nascosto la possibilità di una dipartita da Vinovo. I modi e le tempistiche che hanno portato a questo 'originale' epilogo, però, lasciano la Juve senza il suo faro all'alba di nuova stagione. Il club bianconero non ripartirà da zero, il gruppo è solido e vincente, ma un cambio di programma così repentino rischia di avere delle ripercussioni dolorose, almeno nell'immediato, per quello che sarà il nuovo corso dei campioni d'Italia.

Conte ha ricostruito e rifatto 'Grande' una squadra sull'orlo del baratro poco più di tre anni fa. Ma il modo in cui si è chiusto questo ciclo, ricchissimo di successi e di record in Italia, non rende onore e macchia il prestigio di entrambe le parti. L'allenatore adesso è sul mercato, è il nuovo Presidente della Federcalcio farà di tutto per affidargli la panchina della Nazionale dopo le elezioni del prossimo 11 agosto. E Conte difficilmente rimarrà insensibile agli stimoli che può dare un'opportunità del genere (visto anche il flop Mondiale), soprattutto in mancanza di altre valide suggestioni.

Agnelli e Marotta dovranno così correre subito ai ripari. Già dai minuti post-dimissioni di Conte impazza il valzer dei papabili candidati per raccogliere la sua eredità. Al momento in pole sembra esserci Roberto Mancini, che assicura il giusto mix di esperienza e bel gioco richiesti dalla dirigenza juventina. E anche in chiave internazionale, per il palcoscenico della Champions, la Premier conquistata con il Manchester City depone a favore del trainer di Jesi. In seconda fila, leggermente staccati, troviamo due toscani: Massimiliano Allegri, prospetto 'aziendalista' e il meno costoso del lotto (elementi questi assolutamente da non trascurare); e Luciano Spalletti, che però dovrebbe ridursi sensibilmente l'ingaggio che ancora lo lega allo Zenit dopo l'esonero incassato dal sodalizio russo. Affascinanti, ma difficilmente praticabili, sarebbero infine le piste che porterebbero ai ritorni eccellenti di Didier Deschamps (che ha recentemente rinnovato il proprio contratto con la Federazione francese), e Fabio Capello, quest'ultimo pagato a peso d'oro dalla Russia fino al 2018 in previsione dei Mondiali di casa.

L'addio di Conte stravolge inevitabilmente il progetto tecnico della 'Vecchia Signora' e quelle che saranno le strategie del calciomercato Juventus, che nelle ultime settimane ha puntato fortemente sull'arrivo in attacco dei baby Morata e Iturbe. Il vuoto in panchina potrebbe congelare queste due trattative (dando ormai per fatto l'ingaggio di Evra), con la possibilità che la società decida di ufficializzare il nuovo allenatore prima di sferrare l'offensiva finale per lo spagnolo del Real Madrid e il talento argentino di proprietà del Verona. Da non trascurare, ovviamente, il destino sotto la Mole di Vidal e Pogba, appetiti dai top-team continentali: senza Conte, la partenza di uno dei due gioielli si fa adesso decisamente più concreta.




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