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Calciomercato > Juventus > Calciomercato Juventus, Buffon: "Conte fulmine a ciel sereno. Non è l'anno zero. Mancini e Allegri.

Calciomercato Juventus, Buffon: "Conte fulmine a ciel sereno. Non è l'anno zero. Mancini e Allegri..."

Il capitano bianconero ha affrontato le domande dei giornalisti dopo l'annuncio di Conte


La conferenza di Buffon (Facebook)

15/07/2014 20:17

CALCIOMERCATO JUVENTUS BUFFON CONTE CONFERENZA / CARRARA - Gigi Buffon in conferenza stampa ha parlato della clamorosa decisione di Antonio Conte di lasciare la Juventus. Queste le sue dichiarazioni: "E' un fulmine a ciel sereno, assolutamente inaspettato. Vedendo le parole usate e i toni molto pacati da parte del mister e della società capiamo che in maniera congiunta si è arrivati a questa decisione, senza nessun tipo di strappo. Probabilmente maturava e covava questa decisione da un po' di tempo a questa parte, trovando epilogo quest'oggi".

MOTIVI - "Non posso sapere ancora le ragioni perché non ho sentito il mister, anche se lo farò il prima possibile. L'unica motivazione è il fatto che non sente più quel tipo di volontà di lavorare, di continuare questo tipo di lavoro, poi non so quali siano le reali motivazioni. C'è forse bisogno di una presa di coscienza, di percezione reale di una situazione che in certi momenti, prima di una sosta di un mese e mezzo, può sembrare difficile da far proseguire, però con la speranza di arrivare con più serenità ed energie e di poterla portare a termine, ottemperando alle proprie responsabilità, poi magari in questi giorni o oggi è capitato qualcosa che può aver destabilizzato le certezze".

JUVENTUS - "La Juventus perde tanto, inutile negarlo. Ciò detto è anche vero che siamo maturati tutti anche grazie a lui in questi anni, per cui abbiamo una società solida con dirigenti solidi che sapranno ovviare a questa perdita grave. Penso che anche noi giocatori dovremmo in tutti i modi trovare il senso di responsabilità per il nostro lavoro, il rispetto per la società, per i tifosi, per cercare di dimostrare che anche noi valiamo".

ANNO ZERO? - "Non siamo assolutissimamente all'anno zero. Siamo cresciuti tutti insieme, il patrimonio lasciato da Conte non si può depauperare nel giro di uno o due mesi. Sicuramente aumentano le responsabilità anche per noi giocatori, però è anche bello e stimolante".

PREOCCUPAZIONI - "Non sappiamo chi arriverà quindi non si può parlare di preoccupazioni future. Guardo il presente e dico che abbiamo perso un grandissimo allenatore, un valore aggiunto: questa è la verità. Però rimangono dei giocatori formidabili, una società lungimirante, competente e solida, e una proprietà di primo livello che non ha mai operato se non in funzione di una grande Juve, per cui queste sono le certezze che in questo momento dobbiamo andare a ricercare e che devono tranquillizzare il popolo juventino, oltre a responsabilizzare noi giocatori".

MERCATO - "Spaccatura tra i tifosi? Penso che non esista, perché il nostro tifoso tifa e si dispera solo per la Juventus, per le sue fortune e per le sue vicende grame. Non abbiamo questo tipo di paura, anzi: credo che proprio in questi momenti bisogna dimostrare maggior compattezza, trovando unione di intenti tra società, squadra e tifoseria, dimostrando di essere tifosi doc e anche dop, perché c'è da proteggerlo (ride, ndr). Sul calciomercato non ho idea: la sessione non è finita, durerà ancora parecchio, per cui non penso che le motivazioni possano dipendere dal calciomercato Juventus".

CONTE IN NAZIONALE? - "Non mi sorprende la vostra fervida fantasia (ride, ndr). Avendo visto il video del mister penso però che non stesse pensando al futuro, ma in maniera molto pacata e serena stesse argomentando la sua decisione irrevocabile. Ripensamenti? Non penso proprio. Nel momento in cui escono dichiarazioni ufficiali con tanto di video... Mancini? Non lo so". Successivamente a 'Sky Sport' su Conte-Italia ha aggiunto: "Lui starebbe bene in tutti gli spogliatoi del mondo perché è un professionista che si fa apprezzare per metodi di allenamento, grande voglia di vincere e personalità che riesce a trasmettere. E' anche vero che ho sentito la sua intervista e m'è sembrato che alla domanda specifica sul poter allenare la Nazionale fosse molto dubbioso. Mi sembra una persona che dopo una scelta dolorosa abbia bisogno di tempo da prendersi per se stesso".

Successivamente Buffon è intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport': "Sicuramente perdiamo l'emblema principale della nostra rinascita, di questi tre anni: questo lo sanno tutti, noi per primi. Ascoltando le sue parole è anche vero che anche lui, con molta onestà, ha deposto le armi, nel senso che non sentiva probabilmente più la situazione ideale per dare il massimo e più del massimo come ha fatto in questi anni. Mi sembra, anzi, che la lucidità con cui ha detto certe cose gli faccia grande onore, perché non c'è stata nessuna sorta di scontro o diatriba, ma una presa di posizione molto raziocinante".

PROFESSIONALITA' - "Devo dire la verità: Conte nel momento in cui indossava la tuta da allenatore è sempre rimasto il solito e fino all'ultimo ha onorato il suo lavoro come solo lui sapeva fare, con la stessa intensità e la stessa voglia di vincere che ci ha trasmesso fino all'ultima partita, anche se avevamo già vinto lo Scudetto: questo fa capire Antonio Conte e la sua professionalità. C'era stata qualche divergenza, non screzio, ma sono cose che capitano in tutte le società. Sentendo le sue parole penso che le motivazioni siano altre, dentro di sé".

VALORI JUVE - "Se il mister abbia fatto bene o meno ce lo saprà dire lui più avanti sulla base delle sue energie e di come si sentirà. La Juve ad oggi ha dimostrato di essere cresciuta come squadra e come società, ha un grande staff dirigenziale, per cui per noi giocatori e per tutti i tifosi questa deve essere una grande certezza e un grande punto di partenza. E' chiaro: abbiamo perso un personaggio unico, quello che incarna di più l'animo della Juventus, ma non ci scordiamo che esistono giocatori con dei valori, un Presidente unico nel suo genere per i valori che sa trasmettere alla squadra, e dirigenti di alto livello. Sarà dura ma abbiamo le carte in regola per fare bene".

ALLEGRI - "Allegri alla Juve? Per me che sono in vacanza è un po' prematuro fare il toto-allenatore. Se uno guarda la carriera di Allegri, Mancini o tanti altri accostati alla Juve sono carriere di allenatori di prim'ordine, che hanno già gestito grandi campioni e hanno già vinto".

SOSTITUTO - "Ho mandato un sms a Conte per sdrammatizzare, non l'ho sentito però al telefono. Timore per un erede non all'altezza? Non penso che alla Juve verrà Oronzo Canà".




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