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Calciomercato > Brasile 2014 > Mondiali 2014, da Neuer a Mueller: la top undici della Coppa del Mondo

Mondiali 2014, da Neuer a Mueller: la top undici della Coppa del Mondo

Cinque tedeschi nella miglior formazione. Del Brasile si salva soltanto Neymar


Neuer alza la coppa (Getty Images)
Maurizio Russo

14/07/2014 10:40

MONDIALI 2014 MIGLIOR FORMAZIONE COPPA DEL MONDO / RIO DE JANEIRO (Brasile) - Ieri sera si è conclusa la ventesima edizione dei Mondiali di calcio. Una manifestazione storica dal momento che per la prima volta una Nazionale europea è riuscita a trionfare nel continente americano e che è il primo successo della Germania unita. E c'è molto della formazione di Joachim Loew nella top undici stilata da Calciomercato.it:

PORTIERE - Tra i pali abbiamo scelto Neuer. Il numero uno del Bayern Monaco è stato a lungo il dodicesimo uomo per la Nazionale tedesca, tanto da essere stato rinominato 'libero con i guanti'. Ma anche come estremo difensore si è dimostrato assolutamente all'altezza: chiedere a Benzema a cui ha negato il pareggio nei minuti di recupero nel match dei quarti di finale. I due gol subiti nella fase ad eliminazione diretta sono arrivati a risultato acquisito contro Algeria e Brasile.

TERZINI - A destra c'è capitan Lahm. Ha iniziato il Mondiale da centrocampista come nel Bayern Monaco, senza sfigurare, ma la differenza l'ha fatta quando il ct Loew lo ha riportato nel suo ruolo naturale di terzino: autentico padrone della fascia sia in fase difensiva che offensiva. Sulla sinistra c'è Blind, titolare dell'Olanda non certo perché suo padre è il vice di van Gaal. Il mancino dell'Ajax è stato sempre tra i migliori: dall'esordio contro la Spagna in cui ha fornito due assist, alla finale per il terzo posto in cui ha siglato il suo primo gol Mondiale.

DIFENSORI CENTRALI - La coppia centrale è formata dall'argentino Garay e dal teutonico Hummels: entrambi hanno cambiato partner nel corso della manifestazione brasiliana, ma senza cambiare il risultato. Due muri invalicabili, con il secondo in grado anche di far male in avanti con due reti, una delle quali decisiva (contro la Francia) per accedere alla semifinale.

CENTROCAMPISTI - In mezzo al campo altra coppia tedesco-argentina formata da Schweinsteiger e Mascherano. Il mediano del Bayern Monaco ha rischiato di guardare i Mondiali da casa viste le non perfette condizioni fisiche con cui si è presentato in Brasile e che lo hanno costretto alla panchina nelle prime uscite della Germania. Ma da quando Loew lo ha buttato nella mischia ha fatto la differenza dando qualità e quantità in mezzo al campo. Discorso simile per Mascherano: al Barcellona gioca in difesa, ma non ha dimenticato come si fa a correre e, soprattutto, a recuperare decine, centinaia di palloni. Cuore e muscoli che ne hanno fatto il simbolo dell'Argentina, molto più del capitano Messi.

ALI - Ma quanto corre Robben? E' la domanda che si sono posti tutti i difensori che hanno dovuto affrontare l'Olanda. L'esterno offensivo del Bayern Monaco ha corso e dribblato avversari per 90 minuti (e quando ce n'è stato bisogno anche per 120) sfornando assist a ripetizione e conquistando rigori anche quando il fallo non era in area... E quanto è forte James Rodriguez? L'ala colombiana, che non sempre è stato titolare nel Monaco nella passata stagione, è stata la rivelazione del Mondiale: ha segnato in tutte le partite giocate e con 6 gol in 5 partite si è portato a casa il titolo di capocannoniere.

ATTACCANTI - Quello appena concluso verrà ricordato come il Mondiale del sorpasso di Klose a Ronaldo quanto a gol segnati nella Coppa del Mondo (16 a 15). Ma è un record che sembra destinato a durare poco a causa di un altro tedesco: il 'falso nove' Mueller. Altre cinque reti per il fantasista del Bayern Monaco per un totale di 10 e a 24 anni ha almeno altri due Mondiali per incrementare il suo bottino. Può ricoprire tutti i ruoli dell'attacco, segna e fa segnare: è l'uomo in più per i neo campioni. Al fianco di Mueller abbiamo preferito Neymar a Messi: entrambi gli attaccanti del Barcellona hanno messo a segno 4 gol, entrambi hanno segnato solo nei gironi. Ma l'argentino ha avuto a disposizione due partite in più: la semifinale e la finale in cui è stato l'ombra di se stesso; partite che invece il brasiliano è stato costretto a saltare per l'infortunio subito ai quarti. Probabilmente non sarebbe bastato vederlo in campo per battere la Germania, ma forse si sarebbero evitate un paio di brutte figure.

TOP UNDICI MONDIALI (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Hummels, Garay, Blind; Schweinsteiger, Mascherano; Robben, Neymar, James Rodriguez; Mueller




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