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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MONDIALE: Tutta la Germania ai piedi di Mario Goetze

I CRAQUE DEL MONDIALE: Tutta la Germania ai piedi di Mario Goetze

Il 22enne fantasiata del Bayern Monaco decide la finale con un colpo di genio e regala ai teutonici la quarta Coppa della loro storia


Mario Goetze (Getty Images)
Marco Di Federico

14/07/2014 09:30

ARGENTINA GERMANIA MONDIALE GOETZE CRAQUE LOEW / RIO DE JANEIRO (Brasile) - Tutto faceva presagire all'ennesima finale di un Mondiale decisa ai calci di rigore. Germania ed Argentina non si scrollavano di dosso lo 0-0 e i due portieri Romero e Neuer stavano già pregustando il ruolo di eroe nazionale. Poi, al 113', Andres Schürrle se na va sulla fascia con il suo stile unico ed inconfondibile, mette al centro una palla perfetta per  Mario Goetze, lasciato colpevolmente solo da Demichelis: il 22enne fantasista del Bayern Monaco stoppa la palla di petto e con uno splendido sinistro al volo batte Romero. Tutto bellissimo.

La Germania alza al cielo del 'Maracanà' la quarta Coppa del Mondo della sua storia e dice grazie al ragazzo di Memmingen. Uno che il carattere da leader non ce l'ha e, forse, non lo avrà mai. Ma i colpi, quelli sì, sono da campione vero.  Eppure la storia di Goetze a questo Mondiale non era stata così brillante come quella della squadra di Loew. Partito titolare contro il Portogallo, in gol nel 2-2 contro il Ghana, ha lasciato via via il posto a Miroslav Klose tra gli 11 di partenza e a Schürrle come primo cambio. Ma alla fine è stato proprio lui a decidere la finale, entrando dalla panchina al minuto 88 proprio al posto dell'attaccante della Lazio.

Mario Goetze da ieri è nel libro della storia del calcio mondiale, un po' come successe ad Iniesta nel 2010. Un gol nel secondo supplementare per decidere la finale di un Mondiale. Uno sogno per qualunque calciatore. Così come da sogno fu la stagione di Goetze nel 2012/2013, quando trascinò il Borussia Dortmund in finale di Champions League, senza però giocarla quella partita (perchè infortunato) contro il Bayern Monaco. La squadra per cui aveva già firmato senza dirlo al Borussia, che lo aveva cresciuto facendolo diventare un campione: i bavaresi, da sempre padroni del calciomercato in Bundesliga, pagano l'intera clausola rescissoria da 37 milioni di euro per portarlo alla corte di Guardiola.

Molto genio e molta sregolatezza, come tanti dei fenomeni della nuova Germania. Dimenticatevi i colossi degli anni '70 e '80. Oggi la 'Mannschaft' è nelle mani di giovani di talento. Belli, bravi e con fidanzate splendide, come la Ann-Kathrin Brommel che dalla tribuna è entrata in campo per celebrare il suo campione. Mario Goetze. L'uomo che ieri sera ha scritto la storia di un intero Paese.




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