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Calciomercato > Brasile 2014 > PAGELLE E TABELLINO DI BRASILE-OLANDA

PAGELLE E TABELLINO DI BRASILE-OLANDA

Van Persie, Blind e Wijnaldum stendono il Brasile. Male David Luiz, Jo e Luiz Gustavo per i brasiliani.


Daley Blind (Getty Images)

13/07/2014 00:39

PAGELLE E TABELLINO BRASILE-OLANDA/BRASILIA – Conquista il terzo posto a Brasile 2014 l’Olanda di Van Gaal che grazie ai veloci contropiedi di Robben e Van Persie mettono in difficoltà la difesa del Brasile. Bene anche Janmaat e Wijnaldum. Inopinata prestazione del Brasile e soprattutto di David Luiz, Jo e Luiz Gustavo. Bene Hulk e Oscar che da soli provano a risollevare le sorti della loro squadra.

 

BRASILE

Julio Cesar 6 – Incolpevole sui tre gol. Indovina il lato sul calcio di rigore  tirato da Van Persie e per poco non riesce a sfiorarlo.

Maicon 6 – Anche se con qualche sbavatura difensiva, il terzino destro brasiliano offre il massimo supporto in fase offensiva andando al tiro in più di un’occasione e crossando per Jo che mai si fa trovare pronto.

 Thiago Silva 6 – Ha fatto tutto ciò che era nella sue possibilità limitando parzialmente anche gli errori commessi da David Luiz. Non ha nessuna colpa sul rigore fischiato al 4’ di gioco in quanto il fallo è stato commesso fuori dall’area di rigore.

David Luiz 4 – Imbarazzante. Perfino un ragazzo che ha iniziato da poco la scuola calcio sa che un pallone lo si spazza lateralmente e non centralmente. Non ha senso della posizione e ciò penalizza molto Thiago Silva che, in più di una occasione, rimane da solo centralmente in difesa. Sbaglia almeno in 6 occasioni i tempi di intervento, consentendo all’Olanda di arrivare in area di rigore tranquillamente.

Maxwell 5,5 – Soffre maledettamente sulla fascia sinistra l’abilità nel dribbling di Robben, Kuyt e Janmaat. Poco partecipe anche alla fase offensiva.

 Paulinho 5,5 – Rispetto alle prestazioni offerte con la maglia del Tottenham, il centrocampista centrale di Scolari sembra confusionario e poco incisivo nella fase di costruzione. Dal 57’ Hernanes 5,5 – Poco mobile e poco reattivo soprattutto in fase di possesso palla. Non ripaga a dovere la fiducia che Scolari ha riposto in lui in questa finale per il terzo e quarto posto.

 Luiz Gustavo 5 – Rispetto alle precedenti gare, non riesce a fare quella fase d’interdizione per cui il ct l’ha messo in mezzo al campo. Sbaglia un numero considerevole di appoggi e rallenta i tempi di gioco. Dal 45’ Fernandinho 5,5 – Entrato in campo per dare più verve e velocità nella costruzione di gioco, il numero 5 del Brasile dimostra, così come i suoi compagni, di essere sfasato.

 Ramires 5,5 – Lotta come un leone soprattutto nei primi 45’ e cerca di rendersi pericoloso con gli inserimenti ma la granitica difesa olandese non gli consente di arrivare al gol. Dal 72’ Hulk 6 – Rispetto a Jo dimostra di essere un attaccante in grado di fare reparto da solo, rendendosi pericoloso anche con qualche tiro dalla distanza. Peccato solo che non inquadra lo specchio della porta.

 Oscar 6,5 – E’ il miglior giocatore della partita per il Brasile. Torna indietro a prender palla per far partire l’azione, cerca l’uno contro uno per entrare in area di rigore e serve ai compagni dei cross al bacio ma la poca reattività dei suoi compagni non consente al Brasile di segnare.

 Willian 5 – Corre per tutti i 90’ ma in maniera confusionaria e senza mai offrire alla propria squadra in giusto apporto sia in fase di non possesso palla che in fase offensiva.

 Jo 4,5 – Cerca in tutti i modi di essere utile alla squadra ma alla fine fallisce completamente. Lento nell’arrivare sul pallone e macchinoso negli appoggi.

All. Scolari 5 – Che questa sia la peggior generazione calcistica brasiliana di sempre è vero e forse è l’unica attenuante che ha per giustificare il quarto posto. Dovrà però spigare il perché Hulk sia stato impiegato da esterno quando forse era l’unico numero nove in grado di risollevare le sorti del Brasile.

OLANDA

Cillessen 6 – Attento sulle palle alte, il portiere olandese dimostra anche grande maestria nel dirigere la propria difesa contro gli assalti della nazionale brasiliana.

 Martins Indi 6 – Forte fisicamente, determinato nei contrasti e discreto nella fase d’impostazione. E’ una delle colonne di questa Olanda.

 Vlaar 6 – Riesce ad addomesticare senza problemi Jo e ad offrire il giusto supporto nella fase di costruzione dalla difesa senza nessun problema.

 De Vrij 6 – Così come per i suoi due compagni di reparto, anche De Vrij dimostra di essere molto bravo nell’uno contro uno e nel movimenti a zona. Soffre la velocità di Oscar in certi momenti.

 Kuyt 6,5 – Partita diligente da parte dell’esterno destro degli Orange. Bene sia in fase offensiva che in fase difensiva.

 Clasie 6 – Insieme a De Guzman offre una buona prestazione a centrocampo. Bene soprattutto in fase d’interdizione, lasciando poco spazio ai brasiliani. Dall’89’ Veltman –

 Wijnaldum 6,5 – Segna il terzo gol per l’Olanda dimostrando chiaramente di essere in possesso, non solo di buone doti tecniche, ma anche di un grande senso della posizione e propensione all’inserimento in area di rigore.

Blind 5,5 -  Sebbene abbia dimostrato di essere molto disciplinato dal punto di vista tattico, soffre non poco il duo Ramires –Maicon. Bene nelle ripartenze in contropiede e nel segnare il secondo gol approfittando di un errore grossolano di David Luiz. Dal 69’ Janmaat 6 – Entrare a 21’ dalla fine e servire un assist splendido per il terzo gol dell’Olanda non è da tutti. Ha dimostrato di essere capace anche nella fase offensiva.

 De Guzman 6 – Insieme a Clasie formano una diga formidabile non consentendo ad Oscar e compagni di andare al tiro dalla distanza con grande semplicità. 

Van Persie 6,5 – Segna il suo quarto gol in questo mondiale ed insieme a Robben mette in seria difficoltà la poco affidabile difesa del Brasile.

 Robben  7 – Nonostante non sia più giovanissimo, Robben dimostra ancora di essere dotato di grande velocità e grande rapidità nel dribbiling. E’ proprio grazie a lui che l’Olanda passa in vantaggio così come è merito suo se il Brasile è stato in apprensione per tutta la gara.

All.: Louis Van Gaal 7 –Per quanto possa sembrare arrogante e presuntuoso, non si può negare che Louis Van Gaal sia un allenatore molto preparato dal punto di vista tattico. Proprio questa sua peculiarità ha consentito all’Olanda di trasformarsi da squadra normale a squadra coriacea e di raggiungere il terzo posto.

Arbitro: Djamel Haimoudi 3 – Un arbitro peggiore di questo non poteva capitare al Brasile. Il direttore di gara algerino non solo ha sbagliato nell’assegnare all’Olanda il rigore nei minuti iniziali della partita ma ha anche commesso l’errore di non decretare, a favore della squadra di Scolari, due rigori nei secondi 45’.

 

TABELLINO

BRASILE – OLANDA 0-3

BRASILE (4-2-3-1):  Julio Cesar;  Maicon,  Thiago Silva,  David Luiz, Maxwell;  Paulinho 57’ (Hernanes), Luiz Gustavo (45’ Fernandinho); Ramires (72’ Hulk), Oscar, Willian;  Jo A disp.:  Jefferson,  Victor, Dani Alves, Marcelo, Dante, Henrique, Bernard, Fred. All.: Felipe Scolari

OLANDA (3-5-2):  Cillessen;  Martins Indi,  Vlaar,  De Vrij;  Kuyt,  Clasie 89’ (Veltman),  Wijnaldum, Blind (69’ Janmaat), De Guzman; Van Persie,  Robben A disp.:  Krul, Vorm, Verhaegh,  De Jong, Sneijder,  Kongolo,  Lens,  Depay,  Huntelaar

All.: Louis Van Gaal

Arbitro: Djamel Haimoudi (ALG)

Marcatori: 4’ Van Persie (Rig) (O), 17’ Blind (O), 89’ Wijnaldum (O)

Ammoniti: 3’ Thiago Silva (B), 9’ Robben (O), 36’ De Guzman (O), 54’ Fernandinho, 68’ Oscar (B)

Espulsi: -




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