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Calciomercato > Brasile 2014 > Mondiale 2014, disfatta Brasile: ora il paese rischia la depressione

Mondiale 2014, disfatta Brasile: ora il paese rischia la depressione

Ci vorrà ben più di qualche giorno per superare la delusione per la sconfitta di ieri da parte del popolo brasiliano


Brasile (Getty Images)
Matteo Zappalà (twitter: @MattZappa88)

09/07/2014 15:10

MONDIALE 2014 GERMANIA-BRASILE ELIMINAZIONE BRASILE / BELO HORIZONTE (Brasile) - La delusione dei tifosi del Brasile dopo la sconfitta per 7-1 contro la Germania difficilmente si placherà in breve tempo. Se il 'Maracanazo' contro l'Uruguay, infatti, ha avuto bisogno di anni per essere superato dai tifosi brasiliani, ci vorrà altrettanto tempo per uscire dal lutto per la gara persa ieri.

SPRECHI MONDIALI - Le prime cause di malumore da parte della popolazione brasiliana nei confronti del Mondiale 2014 riguardano sicuramente gli sprechi di denaro pubblico, i quartieri sgomberati, l'abolizione dei diritti civili e gli stadi-cattedrali immersi in ambienti spettrali, unite a uno stato di corruzione dilagante. Una situazione che aveva già creato agitazione nella popolazione ben prima dell'inizio della manifestazione, ma che potrebbe portare a scontri ben più seri nelle prossime settimane o in vista dei Giochi Olimpici di Rio 2016

DILMA ROUSSEFF - Anche il Capo dello Stato Dilma Rousseff non esce bene dall'organizzazione del Mondiale 2014. Anzi, secondo quanto riportato dai media brasiliani la Premier potrebbe addirittura aver perso molti voti in vista delle prossime elezioni. Al popolo, infatti, non sarebbero piaciuti i suoi interventi di propaganda dopo le vittorie della 'Selecao' contro il Cile e la Colombia e anche la sua decisione di premiare la squadra vincitrice al Maracanà è sembrata una mossa politica, più che una decisione di sincera ammirazione sportiva. 

RECESSIONE - La vittoria finale avrebbe potuto generare un circolo virtuoso in tutto il Paese, in termini d’immagine e d’economia: crescita dei consumi, più occupazione, turismo e visite dall’estero. Ora il Brasile rischia invece l'effetto contrario: una recessione economica, causata dalla depressione per l'eliminazione dal Mondiale 2014. Come uscire da questa complicata situazione? Difficile dirlo. Sicuramente, però, l'organizzazione del torneo si è tramutata per il Brasile in un'arma a doppio taglio che potrebbe segnare un evento storico, in senso negativo, per l'intera nazione. Ben più che un semplice 'cappotto' sportivo.




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