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Calciomercato > Roma > L'Editoriale di Sugoni - Keita, Cole, Emanuelson: il mercato della Roma comincia da zero

L'Editoriale di Sugoni - Keita, Cole, Emanuelson: il mercato della Roma comincia da zero

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

08/07/2014 10:00

EDITORIALE SUGONI KEITA COLE EMANUELSON: MERCATO ROMA / MILANO - Keita è storia vecchia, gli altri no. Ma alla Roma evidentemente l’affare Maicon dell’anno scorso è piaciuto, di certo ha funzionato. Allora perché non ripeterlo?

E infatti quest’anno Walter Sabatini per il mercato della Roma ha raddoppiato. Anzi, triplicato. Ashley Cole infatti è arrivato, fatto le visite e ripartito. Per lui biennale con opzione sul terzo anno. Emanuelson farà tutto oggi. Completando così – con la contemporanea partenza di Dodò direzione Inter -  la nuova fascia sinistra giallorossa.

Acquisti di grande esperienza ma non solo. Perché a costo zero la Roma si è assicurata anche il giovanissimo talento argentino Alan Arario, mezz’ala del 1995 del River Plate. E’ extracomunitario, quindi verrà girato ad un altro club, dove possa giocare.

Giocherà ancora negli Usa, per un’altra stagione, DeAndre Yedlin, esterno destro ventunenne che si è messo in mostra ai Mondiali 2014 e che la Roma – in pratica – ora controlla.

Un altro giovane grande extracomunitario invece, molto probabilmente, resterà proprio a Roma. Solo che lui è costato tutt’altro che zero: per Salih Uçan l’investimento è stato di due milioni per il prestito biennale, più 11 milioni per il riscatto.

E preannuncia l’altro mercato. Quello in cui di milioni ne gireranno tanti. Con un obiettivo su tutti: l’esterno offensivo. La Roma ne ha sondati tanti. Da Douglas Costa a Yarmolenko. Da Iturbe a Cerci. Quello più vicino (e più facilmente avvicinabile) è Ferreira Carrasco. Ha un anno di contratto ancora con il Monaco. Ha un accordo con i giallorossi, che non vorrebbero spendere più di 5 milioni.

Il vero sogno però è un altro: Juan Guillermo Cuadrado. Non un sogno tanto originale a dir la verità, visto che è lo stesso (tra le altre) di Barcellona, Arsenal e Bayern. Nemmeno un sogno economico. Per niente. Perché per convincere la Fiorentina a cambiare idea (Andrea Della Valle  e tutta la dirigenza viola hanno sempre detto di voler tenere il colombiano) ci vorranno circa 35 milioni di euro. Quelli che le squadre straniere che lo vogliono possono arrivare a mettere sul tavolo. Quelli che i giallorossi per ora non hanno da spendere. Per ora.

Perché un’altra questione che sembra tutt’altro che finita è quella che riguarda Mehdi Benatia. Il difensore è in silenzio. Il Manchester City pure, dopo la prima offerta di 20 milioni più Nastasic. Allora il club di Trigoria aspetta. Che quei venti diventassero trenta per esempio. Allora, i soldi per arrivare a Cuadrado (o comunque ad obiettivi comunque costosi) ci sarebbero. E al tempo stesso Garcia avrebbe direttamente un difensore perfetto per il presente e il futuro (Nastasic ancora ha solo 21 anni). Certo, anche la Roma come la Fiorentina per Cuadrado, ha sempre detto di voler trattenere Benatia, ma anche in questo caso bisogna rifarsi a quella che è la regola di questo mercato per le italiane: non esistono incedibili. Per certe cifre chiunque può partire. E per certe cifre chiunque può arrivare. Ecco perché l’impressione è che il mercato a costo zero della Roma sia la base per far partire quello pieno di fuochi d’artificio per consegnare a Garcia una squadra ad altezza Champions.

 




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