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Calciomercato > Spagna > Real Madrid, e' morto Alfredo Di Stefano: se ne va la 'Saeta Rubia'

Real Madrid, e' morto Alfredo Di Stefano: se ne va la 'Saeta Rubia'

L'argentino naturalizzato spagnolo aveva 88 anni: lutto in tutto il mondo del calcio


Alfredo Di Stefano (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

07/07/2014 17:27

REAL MADRID MORTE ALFREDO DI STEFANO/ MADRID (Spagna) - Il 'Dio' del calcio piange la morte di uno dei suoi figli prediletti: Alfedo Di Stefano. Ricoverato in urgenza all'ospedale Maranon di Madrid dopo l'infarto che lo aveva colpito mentre si trovava in una via della città, la 'Saeta Rubia' non è riuscito a vincere la sua ultima partita, spegnendosi all'eà di 88 anni

Una notizia che ha squarciato il cuore di milioni di 'madridisti' e non per la perdita di uno dei più grandi giocatori di tutta la storia del calcio. Di Stefano è stato leggenda da quando lasciò il River Plate per trasfeirssi al Millionarios (nomen omen) di Colombia che potevano garantirgli uno stipendio da 'superstar' quale era.. Una stella del genere però, non poteva mancare al Real Madrid di Bernabeu che stava costruendo la più stellare delle squadre. Con Di Stefano, i 'Galacticos' (è proprio il caso di dirlo), vincono, tra le altre, 5 Coppe dei Campioni, competizione nella quale la 'Saeta Rubia' lascia un segno indelebile, andando a segno in tutte e cinque le finali della massima competizione europea per club. 

Calciatore universale vent'anni prima del calcio 'totale' dell'Arancia Meccanica olandese, due volte pallone d'oro (premio vinto nel 1957 e nel 1959), Di Stefano ha segnato in maniera incontroversibile la storia del più popolare degli sport. Per lui, Barcellona e Real Madrid didero vita a quello che rimarrà per sempre uno dei più controversi duelli di calciomercato. I blaugrana, per portarlo in Spagna, si accordarono con il River Plate, proprietario del suo cartellino secondo la FIFA, mentre il Real trattò direttamente con i colombiani del Millionarios - dove lui giocava - che però dalla FIFA erano rimasti estranei. La Federazione Spagnola, con il benestare del Ministero dello Sport (e le pressioni del 'regime' più vicino al Real) optò per una decisione tanto salomonica quanto improponibile: farlo giocare una stagione nel Barcellona e l'altra nel Real Madrid. I blaugrana, convinti di essere nel giusto, rifiutarono: Di Stefano passò al Real e il resto è storia.

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