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Calciomercato > Brasile 2014 > IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Julio Cesar insuperabile, Forlan irriconoscibile

IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Julio Cesar insuperabile, Forlan irriconoscibile

Top e Flop degli ottavi di Brasile 2014 secondo i voti dei nostri inviati


Julio Cesar (Getty Images)
Emiliano Forte

02/07/2014 08:29

PAGELLONE, JULIO CESAR FORLAN  / MILANO – Guardando il tabellone dei quarti del Mondiale 2014 si può dire che le nazionali date per favorite alla vigilia degli ottavi di finale ci sono tutte. Un traguardo che, visto anche come sono andate le singole partite, era tutt'altro che scontato. Tutte le formazioni comprese le più blasonate hanno dovuto faticare e non poco per passare il turno; si pensi al Brasile che per avere la meglio sul Cile ha dovuto attendere i rigori e affidarsi ad uno Julio Cesar in vena di miracoli. Deludenti tra le fila verdeoro le prove di Oscar e del centravanti Fred. Fatica anche la Germania contro un'ottima Algeria capace di resistere fino ai supplementari grazie anche al grande spirito di sacrificio ed ai disimpegni impeccabili del portiere M'Bolhi e del difensore Halliche. Assente ingiustificato il tedesco Goetze, incapace di lasciare il segno nel corso del primo tempo. Continua la cavalcata entusiasmante di Colombia e Belgio trascinate da due stelle emergenti del calcio mondiale come James Rodriguez e Lukaku. Nell'Uruguay che saluta il mondiale dopo le tante polemiche per la maxi squalifica inflitta a Suarez, fa effetto vedere un Forlan che non riesce a sostituire in maniera adeguata il centravanti del Liverpool.

 

TOP

5.Halliche (Algeria) Nel tentativo di limitare la pericolosità di Mueller e compagni ci mette gambe, cuore e testa. Un mix perfetto grazie al quale Halliche, in coppia con l'ottimo Belkalen, riesce a complicare e non poco la partita della Germania costretta a giocare 120 minuti prima di avere la meglio sugli avversari. Colonna. VOTO 7,5

 

4.Lukaku (Belgio) – Finalmente protagonista uno dei giocatori di Wilmots più attesi alla vigilia di questo mondiale. Entra quando la partita, nonostante i 90 minuti giocati, è ancora inchiodata sullo 0-0 e la decide con uno spunto che porta alla rete di De Bruyne e con la firma personale sul secondo gol che di fatto risulterà decisivo per la vittoria finale. Il giovane attaccante di proprietà del Chelsea è un misto di esplosività, agilità e potenza che se riesce a dare continuità alle sue prestazioni può davvero trascinare il Belgio da qui in avanti. Arma letale. VOTO 7,5

 

3.M'Bolhi (Algeria) – L'ultimo ad arrendersi dei suoi. Con una serie di interventi prodigiosi come quelli su Lahm e Mueller tiene in corsa l'Algeria fino ai supplementari quando è costretto ad arrendersi alle conslusioni di Schuerrle e Ozil. Muro (quasi) invalicabile per gli aversari e riferimento prezioso per i compagni ai quali trasmette fiducia nonostante la difficoltà dell'impegno. Gigante. VOTO 8

 

2.J. Rodriguez (Colombia) – Che mondiale per il numero 10 dei 'Cafeteros'. La sua classe sta riuscendo nell'impresa di offuscare le giocate di star più attese e osannate come Neymar e Lionel Messi. Nell'ottavo contro l'Uruguay apre le danze con un controllo e tiro al volo di sinistro contro il quale Muslera non può nulla; una magia, un colpo di genio che lascia tutti a bocca aperta. Chiude il discorso nella ripresa andando a finalizzare con grande opportunismo un'azione perfetta. Magnifico. VOTO 8

 

1.J.Cesar (Brasile) – Dalla grande parata su conclusione al volo di Isla del minuto 64 fino ai calci di rigore dove praticamente manda il Brasile ai quarti, l'ex portiere dell'Inter dimostra al mondo intero che è ancora tra i migliori nel suo ruolo. Grande carattere, fenomenale nei tiri dal dischetto e fortunato sui pali colpiti dai cileni; è lui la stella che ha illuminato il Mineirao di Belo Horizonte. Eroico. VOTO 8,5

 

 

FLOP

5.van Persie (Olanda) – Ha una sola occasione per cercare la via del gol nel primo tempo e la sciupa col destro. Per il resto della partita rimane nell'ombra senza mai diventare un punto di riferimento importante per i compagni. Il suo mondiale è iniziato alla grande ma nelle ultime apparizioni l'attaccante dello United sembra in calo di condizione. L'Olanda di Louis van Gaal è una squadra che può puntare in alto ma ha bisogno di ritrovare il suo bomber. Sfiancato. VOTO 5

 

 

4.Fred (Brasile) – E' vero il suo compito è quello di fare a sportellate con i difensori avversari creando varchi per i compagni e per se stesso. Ma il centravanti carioca in più di un occasione si è dimostrato troppo macchinoso faticando sia in veste di finalizzatore che nel gioco di sponda. Isolato. VOTO 4,5

 

3.Goetze (Germania) Gioca o meglio non gioca un tempo poi Loew lo sostituisce senza troppi rimpianti. Il talento del Bayern non trova mai la giusta posizione in campo risultando inutile per il gioco tedesco. L'Algeria capisce che dalle sue parti si può provare a far male e guadagna metri importanti. Nel finale di primo tempo potrebbe trovare il gol ma sbaglia clamorosamente. Impalpabile. VOTO 4,5

 

 

2.Oscar (Brasile) – Dopo un esordio scintillante il centrocampista del Chelsea sta perdendo smalto e lucidità finendo spesso ai margini del gioco di Scolari. Uno come lui non può limitarsi a compitino nel bel mezzo di un mondiale che i verdeoro vogliono vivere da protagonisti fino alla fine. Smarrito. VOTO 4

 

1.Forlan (Uruguay) – Il biondo attaccante uruguagio è lontano parente dello spietato uomo d'area che qualche anno fa terrorizzava le difese di mezzo mondo. Purtroppo per Tabarez il Forlan di oggi è un giocatore che non tiene il confronto con gli avversari dal punto di vista atletico; manca lo spunto per poter far male. Neanche la grande esperienza è d'aiuto per i suoi compagni. Malinconico. VOTO 4

 

 




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