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Calciomercato > Sugoni > L'Editoriale di Sugoni - Taider, Gonalons, Iturbe: un mercato si blocca e uno entra nel vivo

L'Editoriale di Sugoni - Taider, Gonalons, Iturbe: un mercato si blocca e uno entra nel vivo

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Alessandro Sugoni
Alessandro Sugoni

01/07/2014 09:30

EDITORIALE SUGONI CALCIOMERCATO TAIDER GONALONS ITURBE / MILANO - Ci sono dei 'no' che bloccano il mercato e partenze che possono sbloccarlo. Un 'no' importante, fondamentale, è arrivato nella notte dal Brasile: “Resto all’Inter, perché tutti credono in me. Niente Russia”. Parole di Saphir Taider post Germania-Algeria. Parole di quel pezzo dell’affare che l’Inter giudicava indispensabile per formalizzare tutti gli accordi già raggiunti e portare a Milano M’Vila. Che dunque continuerà ad aspettare. Sicuramente un altro po’, forse per sempre, visto che ancora non è chiaro se la trattativa si allunghi soltanto o salti definitivamente.

Saltata lo è di certo quella semestrale (cioè in pratica che si trascina da gennaio) messa in piedi dal Napoli per portare in Italia Gonalons. Nelle ultime ore le parti avevano ripreso a parlarsi, ma gli ultimi colloqui sono serviti solo per constatare l’inesistenza delle condizioni necessarie per chiudere l’operazione. Che allora ha subìto un altro stop. L’ultimo, quello definitivo. Perché il Napoli ha provato a fare di tutto per accontentare Benitez, ma non è bastato. E allora basta lo hanno detto De Laurentiis e Bigon. Il piano alternativo è già pronto, e non da oggi. E’ lo stesso di qualche settimana fa: Sandro. Solo che bisognerà alzare l’offerta. La prima, di 10 milioni di euro, è stata respinta dal Tottenham: 25 milioni è stata la richiesta. L’impressione è che intorno ai 18 più bonus si possa chiudere. Comunque un investimento alto.

Altissimo quello che stanno cercando di fare Juventus e Milan. L’oggetto dei desideri è uno solo, e non è solo il loro: Juan Manuel Iturbe. Il Verona aspetta, e si gode questa specie di asta. In realtà non ancora partita concretamente, perché Juve e Milan stanno mettendo da parte i soldi necessari. I rossoneri un bel gruzzolo lo hanno ricavato dalla rescissione del contratto di Kakà (8 milioni lordi, quelli risparmiati sull’ingaggio dell’ultimo anno di contratto che restava al brasiliano). La Juve ai soldi ricavati dalla cessione delle due metà Immobile e Zaza (circa 16 milioni) è pronta ad aggiungere quelli che porterà in cassa Vucinic: 6 milioni, per il suo passaggio all’Al Jazira, che richiede però ancora qualche giorno per sistemare tutti i dettagli burocratici. Poi potrà partire l’offerta – a Torino sperano possa essere definitiva e convincente – per il Verona. I soldi potrebbero anche bastare, qualche giocatore che piace ai gialloblu la Juve lo ha (Quagliarella su tutti). Soprattutto ha il gradimento del giocatore, che da sempre sogna di essere protagonista in Champions. Quella Champions che – guarda caso – la Juve può regalargli e il Milan al momento no. Comunque il Verona incontrerà tutte e due. Per ascoltare, valutare, poi parlare con il suo giocatore, appena riscattato dal Porto per 15 milioni. Comunque in cassa ne arriveranno almeno 10 in più. Comunque per Sogliano (possibile prossimo direttore sportivo del Milan) sarà un affare. Che non si trascinerà per molto: perché questa potrà già essere la settimana decisiva. E chi non prenderà Iturbe, avrà comunque le forze per andare a cercare subito un’ alternativa. Perché le ultime, recenti partenze hanno sbloccato il mercato di Milan e Juve.




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