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Calciomercato > Juventus > Colombia, dal no della Juventus alla doppietta all'Uruguay: il mondo ai piedi di James Rodriguez

Colombia, dal no della Juventus alla doppietta all'Uruguay: il mondo ai piedi di James Rodriguez

Il talento del Monaco è l'attuale capocannoniere del Mondiale


James Rodriguez (Getty Images)
Marco Di Federico

30/06/2014 09:05

COLOMBIA JAMES RODRIGUEZ JUVENTUS MONACO MONDIALE / RIO DE JANEIRO (Brasile) - Fino a questo momento è lui il protagonista assoluto del Mondiale. Non si tratta di Neymar o Lionel Messi, nonostante entrambi stiano guidando a suon di gol rispettivamente le super favorite Brasile ed Argentina: oggi la stella più luminosa in Brasile è quella di James Rodriguez.

Nella Colombia che insegue la storia il talento del Monaco è la pietra miliare, il giocatore di cui nessuno parlava qualche settimana fa e di cui invece oggi scrive su Twitter niente meno che LeBron James. La sua doppietta negli ottavi di finale contro l'Uruguay ha aperto ai 'Cafeteros' le porte della sfida più importante di sempre, quella al Brasile padrone di casa. Ma questa Colombia non ha paura di nulla: ha vinto tutte e quattro le partite giocate finora ed ha le armi giuste per puntare in alto. Soprattutto ha un James Rodriguez in versione Totò Schillaci ad Italia '90: ogni palla che tocca si trasforma in oro.

Il suo primo club professionistico è stato l’Envigado, nei dintorni di Medellin, poi a 17 anni viene preso dagli argentini del Banfield, dove vince nel 2009 l’unico titolo della piccola società di Buenos Aires dove ha giocato, fra gli altri, Javier Zanetti. A quel punto entra nell’orbita di Jorge Mendes e la sua vita cambia: prima il Porto, poi l'estate scorsa il Monaco di Rybolovlev sborsa 45 milioni di euro per portarlo Principato. In mezzo a tutte queste tappe nella sua carriera ci poteva essere l'Italia visto che il colombiano era finito al centro del calciomercato della Juventus.

Perchè, come racconta oggi 'La Gazzetta dello Sport', nel marzo 2010 James Rodriguez incontrò a Buenos Aires, accompagnato dal suo agente Bruno Carpeggiani, il capo degli osservatori della Juve Renzo Castagnini. Venne sancita l’intesa per il contratto del colombiano e la Juventus qualche giorno dopo chiuse anche con il Banfield per 4,9 milioni di euro. Ma qualche settimana dopo a Torino cambiarono idea: Bettega disse di no e poi alla Juventus arrivarono Andrea Agnelli e con lui Beppe Marotta e Fabio Paratici. Dell'affare Rodriguez non rimase più traccia. Fino ad oggi.




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