• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Brasile 2014 > PAGELLE E TABELLINO DI OLANDA-MESSICO

PAGELLE E TABELLINO DI OLANDA-MESSICO

Imprendibile Robben, una garanzia Kuyt. Ottimo Ochoa. Marquez: errore decisivo.


Huntelaar (Getty Images)
Valerio Sesti

29/06/2014 20:06

PAGELLE E TABELLINO OLANDA-MESSICO / FORTALEZA – Partita emozionante fino alla fine. Un grande Messico guidato da Ochoa e Dos Santos si arrende nei minuti finali a Robben e compagni. Male la difesa orange, il centrocampo del Messico ha per grandi tratti la partita in pugno. Perfetti difensivamente gli uomini di Herrera per ottantotto minuti. Huntelaar glaciale.


 

OLANDA

Cillessen 6 – Non sembra molto sicuro fin dai primi minuti, indeciso in un paio di uscite. Compie un buon intervento a fine primo tempo su Dos Santos. Ad inizio ripresa può fare poco sul gran tiro di Dos Santos.

Verhaegh 5 – Soffre per tutta la prima frazione gli affondi di Layun e non si propone mai in avanti. Nei secondi 45 minuti di gioco la musica non cambia fino a quando Van Gaal lo sostituisce. Dal 56' Depay 5,5 – Da freschezza all'attacco olandese con buone iniziative ed ottimi cross che creano apprensione alla retroguardia messicana. Non trova l'affondo decisivo.

De Vrij 5,5 – Un po' meglio dei suoi colleghi di reparto, ma non abbastanza per meritarsi la sufficienza. La Lazio lo segue, ma siamo sicuri che sia pronto per la Serie A? Da rivedere.

Vlaar 5 – Subito in difficoltà contro la velocità di Peralta e gli inserimenti dei centrocampisti del Messico. Non è mai sicuro e spesso arranca in modo imbarazzante nonostante l'esperienza e le tante partite in nazionale. Insicuro.

Blind 5 – Spostato dopo pochi minuti in mezzo al campo, a causa dell'infortunio di De Jong, si vede che non è decisamente il suo ruolo. Ha qualche colpa sul gol di Dos Santos dove non regge clamorosamente il confronto fisico e non funge da filtro come vorrebbe il suo allenatore. Spaesato.

Wijnaldum 5,5 – Tra i più attivi del centrocampo “orange”, tanta corsa, ma poca qualità (quella che ci si aspetta da lui) e poca costruzione del gioco.

Kuyt 6,5 – Van Gaal si fida pienamente di lui e lo impiega in un ruolo propriamente non suo, ma il laterale del Fenerbahce offre, come al solito, una prestazione affidabile e ordinata, nonostante le trentaquattro primavere. Evergreen.

De Jong s.v. Dal 9' Martins Indi 5 – Pronti e via e si trova in campo visto l'infortunio del compagno di squadra. Spesso in difficoltà non trasmette sicurezza ai compagni.

Sneijder 6 – Tocca pochissimi palloni, marcato ad uomo da Salcido. Anzi, spesso i ruoli si invertono ed è lui a dover marcare Salcido. Fa il “compitino” e niente più fino a tre minuti dalla fine quando con un gran destro sigla l'1-1.

Robben 7 – Quando parte palla al piede è imprendibile e spesso tiene in ansia la difesa guidata da capitan Marquez. Le sue accelerazioni sono devastanti e sempre dai suoi piedi nascono i pericoli più importanti. Si procura il rigore decisivo che Huntelaar trasforma. Alieno.

Van Persie 5 – Ha una buona occasione a metà primo tempo, ma non riesce col destro a centrare la porta. Sbaglia clamorosamente un passaggio in contropiede per il compagno di reparto Robben sempre nella prima parte di gara. Nella seconda è praticamente nullo e infatti viene sostituito. Fantasma. Dal 76' Huntelaar 6,5 – Pochi minuti per il “Cacciatore”, ma sangue freddo per calciare il rigore decisivo a pochi secondi dalla fine.

All. Van Gaal 5 – Dopo un grande girone di qualificazione la sua Olanda offre una prestazione molto deludente. Lui mostra poco coraggio e schiera, come nelle altre partite, una formazione decisamente difensiva. Spesso cambia ruolo ai suoi creando probabilmente confusione.

 

MESSICO

Ochoa 7 – Non si “sporca” i guanti nel primo tempo. Nel secondo al 57' compie un miracolo (aiutato dal palo) incredibile sul colpo di testa di De Vrij. Altro grande intervento su Robben poco dopo. Non può nulla sulla rete di Sneijder. Grande Superlativo.

Aguilar 6 – Attento a non concedere quasi nulla, il suo retropassaggio a metà primo tempo sarebbe potuto costare caro. Soffre un po' la velocità del subentrato Depay.

Rodriguez 6,5 – Concentrato per tutta la partita, giganteggia sulle palle alte e concede le briciole a Van Persie. Difensore rude, ma essenziale, quello che gli chiede il suo allenatore.

Marquez 6 – Trascina da vero capitano i suoi compagni. Non sbaglia praticamente nulla, guida il pacchetto arretrato che leader indiscusso. Partita perfetta fino al 92' quando commette il fallo di rigore che condanna i suoi all'eliminazione. Sarebbe stato sicuramente tra i migliori se la partita fosse durata tre minuti di meno. Sconsolato.

Moreno 6 – Partita ordinata per il centrale messicano, che rischia soltanto a fine primo tempo quando entra in scivolata su Robben e rischiando il fallo da rigore. Dal 46' Reyes 6 – Nessuna sbavatura e grande solidità insieme ai suoi compagni di squadra.

Layun 6 – Subito intraprendente ad inizio gara, fa tutta la fascia con grande abnegazione. Tiene sempre in apprensione il suo dirimpettaio olandese. Grande sacrificio sopratutto in fase difensiva.

Herrera 6,5 – È lui l'uomo cardine del Messico, quantità e qualità al servizio della squadra. Un Mondiale superlativo per il centrocampista di proprietà del Porto fino ad ora che, anche quest'oggi, compie entrambe le fasi ottimamente. Sfiora ad inizio match la prima rete in nazionale. Il suo calo nella ripresa coincide con quello della sua squadra.

Salcido 6 – Scelto dal tecnico Herrera per la sua esperienza e per fare da schermo davanti alla difesa. Annulla quasi del tutto Sneijder e offre una prestazione solida e di sostanza. Prezioso.

Guardado 6,5 – Lottatore mai domo, fondamentale nel centrocampo a tre di Herrera. Grinta da vendere, ma anche discreta costruzione del gioco. È il leader carismatico della squadra insieme a Marquez e guida i suoi verso questa impresa storica. Guerriero.

Peralta 6 – In ombra in fase conclusiva, offre una grande mano alla squadra. Si batte come un leone in mezzo ai tre centrali dell'Olanda. È l'idolo della gente messicana e non . Dal 75' Hernandez 5,5 – Non entra bene in partita. Tiene pochi palloni e non è utile per far respirare i suoi dall'assedio finale dell'Olanda.

Dos Santos 6,5 – Il primo tempo non è molto in partita, ma nella seconda parte di gara dopo tre minuti sblocca la gara con un gol favoloso da fuori area che fa impazzire i suoi tifosi. Talento puro, mai espresso definitivamente: sarà giunto il suo momento? Decisivo. Dal 61' Aquino 5,5– Qualche buona giocata e discreta determinazione, ma non molto di più.

All. Herrera 7 – Il suo Messico è schierato dal punto di vista tattico splendidamente. Una squadra unita e che segue alla perfezione i dettami del suo condottiero. È lui l'allenatore rivelazione di questo fantastico gruppo messicano nonostante l'eliminazione. Complimenti.

Arbitro: Proenca 6,5 – Tra i migliori arbitri internazionale e anche oggi lo dimostra. Unico dubbio del primo tempo è il doppio intervento su Robben in area di rigore nei minuti di recupero della prima frazione. Bravo a non fischiare il rigore per un contatto sullo stesso numero 11 olandese a metà ripresa. Corretto assegnare, nel finale, il rigore per l'Olanda.

 

 

TABELLINO


OLANDA-MESSICO 2-1

Olanda (5-3-2): Cillessen; Verhaegh (dal 56' Depay), De Vrij, Vlaar, Blind, Wijnaldum; Kuyt, De Jong (dal 9' Martins Indi), Sneijder; Robben, Van Persie (dal 76' Huntelaar). All.: Van Gaal.
 

Messico (5-3-2): Ochoa; Aguilar, Rodriguez, Marquez, Moreno (dal 46' Reyes), Layun; Herrera, Salcido, Guardado; Peralta (dal 75' Hernandez), Dos Santos (dal 61' Aquino). All.: Herrera.
 

Arbitro: Proenca (POR).

Marcatori: 48' Dos Santos, 88' Sneijder, 90'+3' Huntelaar.

Ammoniti: 69' Aguilar, 90'+2' Marquez, 90'+3' Guardado.

Espulsi: -

 




Commenta con Facebook