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Calciomercato > Milan > Milan, anche Wenger scarica Balotelli: ora 'Super Mario' può diventare un problema

Milan, anche Wenger scarica Balotelli: ora 'Super Mario' può diventare un problema

Il fallimento Mondiale del centravanti rossonero può avere serie ripercussioni sul calciomercato della società di Berlusconi


Mario Balotelli (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

25/06/2014 15:04

CALCIOMERCATO MILAN ARSENAL WENGER MONDIALI 2014 BALOTELLI / ROMA- Quello che si sta svolgendo in Brasile doveva essere il Mondiale di Mario Balotelli. Un inizio da sogno: vittoria con la tanto odiata Inghilterra condita da una rete decisiva. Poi l'incubo: il gol sbagliato con la Costa Rica e la sostituzione al 45' nella gara decisiva (poi persa) con l'Uruguay. Le accuse velate (ma neanche tanto) dei 'senatori' azzurri Gianluigi Buffon e Daniele De Rossi e le parole durissime di Cesare Prandelli. ora la situazione di Mario può diventare un problema anche per il Milan, con ovvie ripercussioni sul calciomercato.

Il centravanti della Nazionale rappresenta infatti la pietra angolare per il calciomercato Milan. Tutto dipende da lui: se resta non possono essere fatti investimenti folli, viceversa se parte la dirigenza può regalare a Filippo Inzaghi il colpo tanto agognato, con Iturbe in pole position.

Un Mondiale giocato così male però è una pessima pubblicità, specialmente per i possibili acquirenti. Prima e durante la competizione si leggeva di un Arsenal (con cui 'Super Mario' condivide lo sponsor tecnico) pronto a ricoprirlo d'oro. Ora, dopo l'eliminazione, tutto sembra crollato. Arsene Wenger infatti ha dichiarato che non è mai esistito un interesse e che tutto è stato il frutto di invenzioni giornalistiche. Difficile da credere, ma facile da comprendere dopo la 'caporetto' azzurra di ieri.

Bisognerà vedere ora quale sarà la reazione nervosa di Mario Balotelli, che non può essere l'unico responsabile del fallimento italiano in Brasile. Il centravanti del Milan dovrà dimostrare di avere le spalle larghe per sopportare le enormi critiche che lo accompagneranno durante l'estate. Anche la società rossonera dovrà decidere: tenerlo e recuperarlo dal punto di vista psicologico (con Filippo Inzaghi che, da ex centravanti, può giocare un ruolo fondamentale) oppure ammettere che la presenza ingombrante di 'Super Mario' è diventata un problema e venderlo al miglior offerente, ammesso che ce ne siano ancora.




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