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Calciomercato > > ITALIANS MUNDIAL - Klose da record, Higuain delude

ITALIANS MUNDIAL - Klose da record, Higuain delude

I voti dei giocatori del nostro campionato, in campo nella massima manifestazione internazionale


Miroslav Klose (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

22/06/2014 13:30

ITALIANS PAGELLE GIOCATORI SERIE A AI MONDIALI / ROMA - Appuntamento domenicale per lo speciale di Calciomercato.it che porta in primo piano le prestazioni dei giocatori di Serie A impegnati nel Mondiale di Brasile 2014. Ieri era il turno dell’Argentina, che porta ben sette rappresentanti della massima serie italiana. Tuttavia i voti non sono così positivi per gli ‘Italians’ dell’Albiceleste. Spicca invece Miroslav Klose che, con tanto di record eguagliato, ha salvato la Germania dalla sconfitta. Ma andiamo a guardare nel dettaglio le singole prestazioni.

 

MARIANO ANDUJAR (Argentina - Catania) – In panchina.

HUGO CAMPAGNARO (Argentina - Inter) - In panchina.

FEDERICO FERNANDEZ (Argentina - Napoli): voto 5,5 – Non rassicura la sua squadra con interventi decisi e attenti. Dà la sensazione di essere piuttosto timido in certe occasioni. Considerando che l’Iran non ha creato chissà quante palle gol, ci si sarebbe aspettata una prova maggiormente sicura. In fase offensiva, prova a rendersi pericoloso sui calci piazzati ma con scarsi esiti.

LUCAS BIGLIA (Argentina - Lazio): s.v. – Entra al minuto 92’. Troppo poco per una valutazione.

RICARDO ALVAREZ (Argentina - Inter) - In panchina.

GONZALO HIGUAIN (Argentina - Napoli): voto 5 – C’è chi si aspettava una vittoria a mani basse e contestualmente una goleada, che portasse anche le firme di gente come il “Pipita”. E invece così non è stato, per la buonissima prestazione dell’Iran ma anche per il piglio, non certo entusiasmante, dello stesso Higuain. Ha una sola occasione nel primo tempo, ma per il resto della sua gara è totalmente in ombra. Pochi di fatto i palloni giocabili, ma resta una prestazione al di sotto del suo potenziale. 

RODRIGO PALACIO (Argentina - Inter): voto 6 – Entrato al posto dell’attaccante del Napoli, dimostra che stare in panchina automaticamente ti dà una carica in più. Si fa vedere molto di più del collega, anche se in circa un quarto d’ora fa il minimo indispensabile.

MIRALEM PJANIC (Bosnia - Roma): voto 6 – Disputa una gara sensibilmente migliore rispetto a quella palesata contro l’Argentina. Tuttavia, il suo passo in avanti è contestuale ai passi indietro dei suoi compagni di squadra che, contro la Nigeria, non danno pieno supporto al centrocampista romanista, di fatto abbandonato al suo destino di predicatore nel deserto.

SENAD LULIC (Bosnia - Lazio): voto 5 – Era stato uno dei migliori, se non il migliore della sua Nazionale nella prima partita. Avevamo detto che se avesse ripetuto la gara contro l’Argentina anche contro la Nigeria, la selezione avrebbe fatto bene. Così non è stato e forse, anche per i suoi demeriti, la selezione bosniaca è costretta a salutare – forse troppo anticipatamente – il Mondiale. Il fatto di giocare nel ruolo di terzino è solo una parziale attenuante.

OGENYI ONAZI (Nigeria - Lazio): voto 6 – Propositivo e intraprendente. Cerca la conclusione quando può, dimostrandosi attento e volenteroso. Ci mette personalità, formando una bella coppia con Obi Mikel.

SHKODRAN MUSTAFI (Germania - Sampdoria): voto 5,5 – Viene colpito a freddo, perdendo André Ayew sul gol del pareggio ghanese in una delle prime sgroppate. L’esterno del Marsiglia è una spina nel fianco con la quale deve convivere per tutto il secondo tempo, con risultati alterni.

MIROSLAV KLOSE (Germania - Lazio): voto 7 – Non è stato certamente il gol più difficile della sua carriera, ma sicuramente è stato uno dei più importanti. L’attaccante della Lazio è riuscito a eguagliare il record detenuto da Ronaldo come miglior marcatore di sempre ai Mondiali. Non male, davvero. Per il resto, il voto considera la spinta che il suo entusiasmo ha trasmesso ai suoi compagni in campo, che hanno regalato - assieme al Ghana - un secondo tempo di grande spettacolo.

MICHAEL ESSIEN (Ghana - Milan) - In panchina.

SULLEY MUNTARI (Ghana - Milan): voto 7 – Si merita lo stesso voto di Klose, forse dovrebbe beneficiare di un mezzo punto in più per l’impegno che profonde in campo. Abbina la classica quantità ad alcuni lampi di grande qualità, vedi l’assist ad Asamoah Gyan per il gol del momentaneo 2-1 ghanese. Leader del centrocampo, sia in fase di interdizione che di manovra, prova a cercare gloria personale con i soliti bolidi da ogni dove. Peccato solo che non sarà presente nell’ultima partita contro il Portogallo, causa squalifica.

AFRIYIE ACQUAH (Ghana - Parma) - In panchina.

EMMANUEL BADU (Ghana – Udinese): s.v. – Entra a 13’ dalla fine, tentando solo una conclusione dalla lunga distanza.

KWADWO ASAMOAH (Ghana - Juventus): voto 6,5 – Molto meglio rispetto alla prima gara contro gli Stati Uniti, nonostante non sia abituato a giocare nel ruolo di terzino sinistro. Di fatto, lo si vede solo in rare occasioni provare l’affondo sulla fascia, anche perché da quella parte si ritrova André Ayew a poter fungere da vettore. Nel finale, salva la partita sua e della sua squadra con un’importantissima chiusura su Mueller.

NELLA PROSSIMA EDIZIONE – Oggi si chiuderà il programma della seconda giornata. Nell’appuntamento di domani, avremo pochi rappresentanti di Serie A: occhi puntati sul napoletano Mertens, in campo contro la Russia di Capello, e gli algerini Ghoulam e Taider contro la Corea del Sud. Poche chance di giocare invece per Yebda, Mesbah e il laziale Postiga.




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