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Calciomercato > Primo Piano > Brasile, il Messico fa suonare l'allarme. Ecco cosa non va nella squadra di Scolari

Brasile, il Messico fa suonare l'allarme. Ecco cosa non va nella squadra di Scolari

La 'Seleçao' sta deludendo le aspettative nel Mondiale più importante della propria storia


Felipe Scolari (Getty Images)
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

18/06/2014 16:58

MONDIALI 2014 BRASILE SCOLARI DELUSIONE / ROMA- I Mondiali 2014 dovevano essere una grande festa per i tifosi brasiliani, pronti a sospingere la propria squadra verso il sesto titolo iridato. Dopo due sole partite invece tutto sembra essere tornato in discussione. La vittoria risicata con la Croazia ed il deludente pareggio con il Messico hanno fatto suonare l'allarme: per vincere il titolo servirà molto di più.

In queste prime due partite si è visto un Brasile timido ed impacciato, probabilmente frenato dalla eccessiva pressione di un paese che non accetterà altro risultato se non la vittoria. Felipe Scolari ha le spalle adatte per reggere una responsabilità tale, ma i suoi giocatori sembrano soccombere davanti all'emozione, non rendendo quanto dovrebbero.

Il 4-2-3-1 di 'Felipao' vede diversi ingranaggi che non funzionano quanto dovrebbero. Gli esterni difensivi Marcelo e Dani Alves non riescono ad essere gli attaccanti aggiunti (tipico della 'Seleçao' dai tempi di Djalma e Nilton Santos) che Scolari si aspetta. Soprattutto il terzino del Real Madrid, obiettivo del mercato della Juventus, sembra il lontano parente di quel giocatore che vinto la Champions League da protagonista meno di un mese fa. In mediana Paulinho è spesso lasciato solo da Luiz Gustavo (che di fatto fa il terzo centrale) e non riesce a sostenere il gioco come dovrebbe, limitando anche gli inserimenti che lo hanno reso celebre. In attacco l'unico a rendere sembra Neymar che, nonostate sia solo un '92, pare non soffrire la pressione come i suoi compagni. Oscar, invece, è troppo altalenante mentre Hulk è frenato da problemi fisici ed i ricambi (Ramires e Bernard) non sembrano all'altezza. Il problema maggiore però è quello del centravanti, con Fred e Jo che stanno deludendo e non sembrano all'altezza di un ruolo che ha avuto grandissimi esponenti come Ronaldo e Romario, protagonisti degli ultimi due Mondiali vinti (1994 e 2002). Capitolo Calciomercato 'Nazionali': il grande rimpianto si chiama certamente Diego Costa. Con uno come lui in campo, questo Brasile sarebbe tutt'altra cosa.

La 'Seleçao' è ora attesa dalla prova del Camerun, terza gara del girone in cui dovrà per forza vincere. Ma non basterà, perchè dopo questa partenza balbettante servirà soprattutto convincere. Con il gioco e con il carattere, elementi che finora sembrano essere mancati alla squadra di Felipe Scolari.

 




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