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Calciomercato > Brasile 2014 > Mondiale 2014, ESCLUSIVO Canovi: "Darmian? Il calcio italiano va a mode. Ecco chi prenderei a occhi

Mondiale 2014, ESCLUSIVO Canovi: "Darmian? Il calcio italiano va a mode. Ecco chi prenderei a occhi chiusi"

Il noto procuratore è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni


Matteo Darmian (Getty Images)
ESCLUSIVO
Stefano D

17/06/2014 12:32

ESCLUSIVO DARIO CANOVI / ROMA - Oggi, martedì 17 giugno, si conclude il primo turno del girone eliminatorio dei Mondiali 2014. Tra sorprese, conferme e delusioni, le partite fin qui svolte in Brasile hanno regalato gol, emozioni e colpi di scena. Gli occhi degli osservatori dei maggiori club italiani sono tutti concentrati sulla manifestazione iridata, alla scoperta del talento nascosto o di conferme in campo.

Per analizzare quanto accaduto fin qui in Brasile in chiave calciomercato per le squadre italiane, Calciomercato.it ha contattato in esclusiva il noto procuratore Dario Canovi.

MONDIALE E SORPRESE - "Io non credo che un Mondiale possa servire a scoprire talenti sconosciuti - ha esordito ai nostri microfoni l'agente - Da questo punto di vista, sotto il profilo del calciomercato, una rassegna mondiale è piuttosto inutile. Certe competizioni servono agli operatori di mercato solo per confermare le proprie impressioni su un giocatore e testare il suo temperamento, alla prova sul campo in un appuntamento così importante. Già il fatto stesso che un calciatore abbia l'opportunità di giocare un Mondiale aumenta la sua esperienza, il suo valore e, inevitabilmente, il prezzo".

CASO DARMIAN - "La recente attenzione della stampa e dei direttori sportivi per Darmian -ha proseguito Canovi in esclusiva a Calciomercato.it circa il possibile gioiello del calciomercato Torino - è la prova di quanto appena detto e di come, nel calcio italiano, si ragioni per mode. Il terzino del Torino è un classe 1989, non è mica un ragazzino! Sta facendo bene da alcune stagioni e ormai ha dimostrato ampiamente di essere bravo. Tutti, però, se ne sono accorti dopo una partita al Mondiale. Il problema, in Italia, è che un calciatore giovane ha poche opportunità per giocare con continuità".

NUOVI MERCATI - "I dirigenti italiani devono guardare a quanto di buono stanno facendo Germania e Olanda ma quello che ci sta insegnando in questi giorni Brasile 2014 è che è possibile scovare calciatori di qualità ovunque. Sicuramente, le nazioni che hanno sorpreso di più fino a questo momento in Brasile sono Costa Rica ed Ecuador, che hanno calciatori molto validi in attacco. La prestazione di Campbell contro l'Uruguay ha dimostrato che il calcio ormai non ha patria: nascono e crescono talenti in ogni nazione, anche in quelle considerate fino ad oggi di secondo piano. Un calciatore che, fossi in una squadra italiana, prenderei a occhi chiusi è Andre Ayew. Al di là del gol contro gli Stati Uniti - ha concluso Canovi in esclusiva ai nostri microfoni - l'ho seguito in Francia e ha fatto molto bene col Marsiglia".




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