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Calciomercato > > 'ITALIANS MUNDIAL' - Le pagelle degli 'Italiani' ai Mondiali: Lulic sugli scudi, Inler avulso

'ITALIANS MUNDIAL' - Le pagelle degli 'Italiani' ai Mondiali: Lulic sugli scudi, Inler avulso

I voti dei giocatori del nostro campionato, in campo nella massima manifestazione internazionale


Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

16/06/2014 12:24

ITALIANS MUNDIAL PAGELLE VOTI GIOCATORI SERIE A AI MONDIALI / ROMA - Bentornati all’appuntamento con la nostra rubrica che oggi si sofferma sugli ‘Italians’ dei gironi E e F, in campo nella giornata di ieri.

STEPHAN LICHTSTEINER (Svizzera - Juventus): voto 5 – Una faticaccia per lui, ritrovarsi a dover coprire la zona di campo più soleggiata e avere anche l’uomo più dinamico dell’Ecuador che non perde occasione per puntarlo. Si fa saltare spesso, mentre in fase offensiva non affonda praticamente mai.

VALON BEHRAMI (Svizzera - Napoli): voto 6 – Generoso, niente da dire. Ma da lui ci si sarebbe aspettata una partita diversa, con un po’ più di qualità e meno errori. Si salva dall’insufficienza perché l’intervento al minuto 94’, nella sua area, non solo salva la Svizzera da una possibile sconfitta ma con quel pallone rubato permette di far partire il contropiede decisivo ai fini dei tre punti.

BLERIM DZEMAILI (Svizzera - Napoli) – In panchina.

GOKHAN INLER (Svizzera - Napoli): voto 5 – Delude il capitano elvetico, la cui gara è stata condita da diversi errori. Poco presente nella prima parte di gioco, prova a uscire da questo stato di assenza nella ripresa ma senza illuminare.

PAUL POGBA (Francia - Juventus): voto 6 – Non certo trascendentale la prestazione del gioiello bianconero che, contro l’Honduras, non ha grosse possibilità di pungere. Deschamps si affida ai suoi elementi offensivi come Valbuena e Griezmann e, per forza di cose, qualcuno deve rimanere a coprire. Ogni tanto ha la possibilità di sganciarsi: ci riesce al minuto 44’ guadagnandosi il rigore e causando l’espulsione di Palacios. Esce dopo un’ora di gioco (sul 2-0). Preservato.

MARIANO ANDUJAR (Argentina - Catania) - In panchina.

HUGO CAMPAGNARO (Argentina - Inter): voto 6 – Essere lasciati nello spogliatoio all’intervallo non si significa sempre essere bocciati. L’interista ha amministrato bene la sua zona nella prima frazione. Sabella tuttavia ha modificato la formazione in corso d’opera per poter proporre una manovra diversa, un tantino più offensiva, visto che nei primi quarantacinque minuti l’Albiceleste si è vista davvero poco in avanti.

FEDERICO FERNANDEZ (Argentina - Napoli): voto 5,5 – Bene nel primo tempo, anche con un cliente scomodo come Edin Dzeko. Soffre maggiormente la presenza di Ibisevic nella ripresa: è proprio Fernandez a perderlo in occasione del primo, storico gol della Bosnia nella fase finale di un Mondiale.

LUCAS BIGLIA (Argentina - Lazio): s.v. – Entra al minuto 87’. Troppo poco per giudicarlo.

RICARDO ALVAREZ (Argentina - Inter) - In panchina.

RODRIGO PALACIO (Argentina - Inter) - In panchina.

GONZALO HIGUAIN (Argentina - Napoli): voto 6,5 – Vederlo in panchina a inizio partita può aver sconvolto un po’ tutti, ma il ‘Pipita’ aveva avuto qualche problema nelle scorse settimane e dunque era lecito prendere qualche precauzione. La partita, grazie alla sua entrata, cambia in positivo per l’Argentina. Magari non ha grandi chance per segnare, ma i suoi movimenti sono importanti per aprire le porte al talento di Messi, con il quale effettua un triangolo di qualità in occasione del raddoppio.

MIRALEM PJANIC (Bosnia - Roma): voto 5,5 – Una mezza delusione perché magari con un po’ meno emozione e più concentrazione, la gara sarebbe potuta finire diversamente. Il romanista – oltre a Dzeko – era certamente il giocatore su cui la Nazionale balcanica avrebbe potuto costruire un’eventuale impresa. Nel primo tempo non gioca così male, anzi. Ma la sua assenza nel secondo tempo si fa sentire. Torna sotto i riflettori solo dopo il gol di Ibisevic. Troppo tardi.

SENAD LULIC (Bosnia - Lazio): voto 6,5 – Una bella sorpresa, peccato solo che il risultato non sia tale da riconoscere in pieno i meriti del giocatore laziale. Ci mette corsa e determinazione. Uomo importante anche negli ultimi 25 metri, prova prima a segnare – senza fortuna – e nel finale di gara serve l’assist a Ibisevic. La qualificazione non è affatto compromessa e se riuscirà a mantenere alto il rendimento, la Bosnia può sognare un bel piazzamento.




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