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Calciomercato > Cagliari > L'Editoriale di Luca Marchetti - Il cambio della guardia al 'Casteddu'

L'Editoriale di Luca Marchetti - Il cambio della guardia al 'Casteddu'

Consueto appuntamento con il nostro editorialista ed esperto di SkySport24


Luca Marchetti
Luca Marchetti (@LucaMarchetti)

11/06/2014 11:16

EDITORIALE MARCHETTI CAGLIARI CELLINO GIULINI / MILANO - Stavolta Cellino non bluffava. Il Cagliari è ufficialmente passato di mano, stanotte. Con tanto di comunicati stampa arrivati appena prima dell'alba. Le solite dichiarazioni da una parte i ringraziamenti, dall'altra i buoni propositi. 

Avremo modo di conoscere Tommaso Giulini, il nuovo proprietario del Cagliari. Ha già parlato a 'Sky' e sembra avere le idee chiare, non solo perché garantisce Cellino. Nei prossimo giorni, dice, presenterà lo staff tecnico. In questo momento è un testa a testa fra Beretta e Zeman (senza il suo vecchio direttore Pavone però che ha firmato a Pescara per 3 anni proprio ieri). Due concezioni diverse di calcio: da una parte il fascino del boemo, il suo 4-3-3 e la sua storia (ora rinverdita dai successi degli ultimi baby d'oro del suo Pescara), dall'altra un allenatore che nelle difficoltà enormi dell'ultimo anno si è esaltato sapendo coniugare spirito di gruppo, bel gioco e solidità (solo l'ultimo rigore di Rosina ha impedito il sogno playoff). 

Per i direttori (sembra strano) si deciderà in seguito. Si è parlato tanto di Perinetti (con gli americani però), di un ritorno di Marroccu (idem). Gira il nome di Lele Oriali (visti i trascorsi interisti di Giulini) e quello di Delli Carri, ma ancora nessuno ha approfondito. Giulini è appena arrivato e una settimana fa (nonostante la trattativa sia iniziata da tempo) non era certo sicuro di essere il nuovo proprietario. Quindi ancora più prematuro parlare di giocatori.

Inevitabile invece parlare di Cellino. Dopo 22 anni di Cagliari lascia il calcio italiano. È stato uno dei presidenti più importanti e determinanti della nostra serie A. Ha garantito al Cagliari delle stagioni molto importanti. Ha scovato campioni (facendoseli pagare, ovvio). Furbo, quasi diabolico nelle sue trattative e nelle sue battaglie. Scaramanticissimo e amante del rock. Mangia allenatori per eccellenza. Di aneddoti su Cellino ce ne sono a tonnellate, come i suoi look: è un personaggio a 360 gradi. Sempre in lotta, sempre in movimento. Addirittura la prigione, conosciuta nel giorno di San Valentino (con i tifosi fuori a fare il tifo per il Cagliari insieme a lui). Amato e odiato. È un presidente che non dimenticheremo mai, con l'augurio a Giulini di proseguire su quella strada di innovazione che Cellino sapeva intraprendere a modo suo (con mille giravolte e finte di corpo). Ora tocca a noi scoprire come sarà questa nuova squadra!




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