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Calciomercato > Italia > Italia, Prandelli: "Con la Fluminense faremo brutta figura. Dobbiamo osare"

Italia, Prandelli: "Con la Fluminense faremo brutta figura. Dobbiamo osare"

Il commissario tecnico parla ai giornalisti dal ritiro brasiliano degli azzurri


Prandelli (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

06/06/2014 18:24

DIRETTA ITALIA CONFERENZA PRANDELLI LIVE / MANGARATIBA (Brasile) - E' partita ufficialmente l'avventura brasiliana dell'Italia di Prandelli: gli azzurri sono arrivati oggi nel ritiro di Mangaratiba che ospiterà la Nazionale durante il Mondiale 2014. Il commissario tecnico terrà una conferenza stampa prima dell'allenamento odierno di Buffon e compagni: Calciomercato.it seguirà per voi le dichiarazioni di Prandelli.

ALBERTINI - "Speriamo di riuscire a raccontare grandi emozioni e di vivere questo mondiale nel miglior modo possibile".

PRANDELLI

"Siamo appena arrivati, le prime impressioni sono buone: campo di allenamento e struttura sono ottime e ci sono tutte le condizioni per fare una buona preparazione. Il mio stato d'animo è buono: dopo una partita c'è un attimo di riflessione, si analizzano gli errori e le cose fatte bene e poi ci si confronta con la squadra e si individuano i punti da migliorare. Dopo questo lo stato d'animo diventa per forza buono". 

MODULO - "Se non si è capito significa che siamo sulla strada giusta: non vogliamo far capire nulla a nessuno. Stiamo provando un giocatore in più a centrocampo, ma non abbiamo ancora deciso. Verratti? In questo momento sta interpretando quello che abbiamo chiesto: quel calciatore che riesce a dare una continuità alla qualità del gioco. Facendo questa scelta devi migliorare dal punto di vista dell'attacco alla profondità. Dobbiamo pensare a una squadra capace di cambiare e di osare qualcosa di diverso. Abbiamo la necessità di farlo: non siamo una squadra che si può basare solo sulle individualità, ma dobbiamo diventare una squadra". 

FLUMINENSE - "Sicuramente non faremo una bella figura, ma abbiamo bisogno di questo choc perché nelle difficoltà vedi ancora di più dove migliorare la squadra". 

BALOTELLI - "Sta avendo grande concetrazione e attenzione ai particolari. Se i giocatori riescono ad avere questa continuità possiamo essere ancora più forti. Balotelli non deve pensare di caricarsi sulle spalle tutti i problemi della nazionale, deve fare il suo: e se lo fa con la giusta convizione è importante per noi". 

GRUPPO - "I giovani sono una garanzia di entusiasmo, di esuberanza ed è quello che chiediamo a loro. Sono ragazzi interessanti, anche un po' incoscienti e nel calcio serve anche la fantasia, l'esuberanza. Un nome è Darmian: è arrivato in sordina, ma sta meravigliando tutti. Sono felice di aver fatto queste scelte, non sono state difficili. Abbiamo ringiovanito la squadra ed è quello che volevamo". 

PRESSIONI - "La storia insegna che la Nazionale ha sempre dato risposte importanti, soprattutto in momenti di difficoltà".

LUSSEMBURGO - "Ci sono dei particolari da correggere, ma per un ora la squadra non ha subito ripartenze ed è stata in grado di recuperare la palla in alto. Quando è entrato Cassano ci sono stati degli squilibri e quindi dobbiamo lavorare su questo. Tante volte ci si fa coinvolgere dalla critica, ma in realtà le cose che avevamo chiesto le abbiamo fatte". 

SCETTICISMO - "Per quanto ci riguarda abbiamo lavorato per far tornare l'entusiasmo intorno alla maglia azzurra. Poi è chiaro che l'impatto del Mondiale, tutti alzano l'asticella e si aspettano dalla nostra squadra grandi miracoli. Nel nostro paese siamo tutti contro tutti, ma siamo uniti contro le istituzioni: il fatto che molti accomunino la Nazionale a qualcosa che può dare un segno di cambiamento deve far riflettere. Dobbiamo cercare di non essere negativi, di andare oltre la difficoltà. Dobbiamo pensare di poter essere a livello di squadra migliori delle altre". 

CALDO - "Abbiamo lavorato per arrivare preparati. Molti giocatori nella confederations durante le partite mi chiedevano il cambio e allora ho pensato che dovevamo arrivare preparati e recuperare energie fisiche. A Coverciano abbiamo lavorato per arrivare dal punto di vista fisico preparati".

"In questa fase ci sono calciatori che stanno bene, diciamo i giovani; poi ci sono chi ha degli acciacchi, come i quattro centrali difensivi anche se sono problemi risolvibili. Per questo abbiamo portato Ranocchia. Invece Mirante lo abbiamo portato perché Sirigu ha dei problemi e Perin ha preso una botta. La squadra ha lavorato tanto. Per la partita dell'8 non abbiamo paura di fare figuracce: abbiamo la necessità di andare in campo e provare determinate cose". 

BALOTELLI - "Cerchiamo di individuare le caratteristiche dei calciatori e di non aver problemi quando proponiamo un determinato schieramento. Ognuno deve essere messo nelle condizioni di dare il massimo".

FINALE - "Il primo obiettivo è passare il turno, poi vediamo: abbiamo programmato tutto".

FESTA - "Speriamo non ci siano problemi e che sia una festa per tutti. Ci sarà un disagio però se tutti noi protagonisti regaleremo delle emozioni, saranno emozioni da cui tutti possono attingere. Il Brasile nasce come paese del calcio e dell'allegria e mi auguro di riscontrarla in questo il Mondiale".

MONDIALE 1934 - "Dovremmo studiare di più la nostra storia, ci può aiutare, riempire di gioia, ci può far capire come la nazionALe da un secolo è sempre protagonista. I Mondiali hanno iniziato a far amare questo sport che all'inizio non era seguitissimo. I calciatori scendevano in campo per divertirsi". 




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