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Calciomercato > Inter > Inter, Zanetti: "Mi piacerebbe che ritirassero il mio numero, Kovacic il mio erede"

Inter, Zanetti: "Mi piacerebbe che ritirassero il mio numero, Kovacic il mio erede"

L'argentino: "La mia missione sara' quella di rappesentare l'interista vero"


Javier Zanetti (Getty Images)
Marco Di Federico

04/06/2014 10:00

INTER ZANETTI MORATTI CAPITANO / MILANO - Dopo 19 anni Javier Zanetti ha detto addio all'Inter ed ha appeso gli scarpini al chiodo. Una carriera inimitabile quella dell'argentino, tutta colorata di nerazzurro. "É stata dura dire basta, soprattutto dopo il boato che 'San Siro' mi riservò al mio rientro in campo dopo l'infortunio contro il Livorno. Lì ho capito che stava finendo tutto. - le parole dell'ex capitano nerazzurro a 'Tuttosport' - Sarò per sempre grato all'Inter e alla famiglia Moratti, mi hanno dato fiducia quando non ero nessuno. Ho avuto delle offerte nel corso degli anni per andare via, ma ho tenuto duro perchè non volevo abbandonare l'Inter senza avere lasciato il segno. Da Del Piero e Baggio, da Maldini a Beckham, in tanti mi hanno scritto dopo il mio addio e questo mi ha fatto davvero piacere. Il gol a Parigi contro la Lazio nella finale di Coppa Uefa, quello di Milito a Siena per lo Scudetto del 2010 e la mia faccia quando alzo la Champions sono i tre momenti che porterò sempre nel cuore".

MAGLIA - "Sarebbe bello se la società decidesse di ritirare il mio numero e bellissimo se un giorno la indossasse mio figlio Tomas, quello più appassionato di pallone".

FUTURO - "Sto parlando con Thohir, stiamo gettando le basi peri l futuro. Senza Facchetti e con Moratti più defilato credo che la mia missione debba essere quella di rappesentare l'interista vero, fare capire cosa sia il dna nerazzurro".

KOVACIC - "É giovane, bravo e serio. La gente si è affezionata a lui. Può ripetere il mio percorso all'Inter".




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