• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Dai campi > Mondiali 2014, SPECIALE CM.IT: i grandi esclusi di oggi e di ieri

Mondiali 2014, SPECIALE CM.IT: i grandi esclusi di oggi e di ieri

Rossi e Falcao sono solo alcuni degli assenti illustri in Brasile. Nel passato anche Beckham, van Basten e Romario


Rossi (Getty Images)
Hervé Sacchi (Twitter: @hervesacchi)

03/06/2014 14:25

MONDIALI 2014 SPECIALE ASSENZE ILLUSTRI BRASILE NEL PASSATO / ROMA - Aspettare quattro anni, sapere - o almeno augurarti - di essere tra i convocati per il Mondiale e alla fine vedere tutto svanire nel giro di pochi istanti. Sensazioni che hanno coinvolto in settimana i vari Giuseppe Rossi, Riccardo Montolivo e Mattia Destro, ma non solo. Sono tante le esclusioni eccellenti che hanno fatto scalpore negli ultimi giorni. Molte si sapevano già, altre sono delle novità. Tante le cause, dalla scelta tecnica all'infortunio che non ti aspetti o dal quale non hai recuperato pienamente. La storia attuale e passata è ricca di questi episodi e nelle prossime righe andremo a segnalarvene alcuni. 

NIENTE BRASILE - Oltre ai succitati DestroMontolivo Rossi, sono diversi i nomi che non figurano tra i convocati. Radamel Falcao, asso della Nazionale colombiana, non ha recuperato dall'infortunio che lo ha colpito a inizio 2014. Una perdita davvero incredibile per i sudamericani, teste di serie nel loro girone e candidati, alla vigilia, come dei possibili outsider. In Olanda, oltre a Strootman devono rinunciare a Van der Vaart, il quale ha avuto un problema alla coscia destra. Si sapeva già, invece, dei problemi dei tedeschi GuendoganBender e dello stesso Mario Gomez. I medici hanno fermato anche Thiago Alcantara, il quale non potrà tentare di bissare il successo mondiale con la Roja. Nella selezione di Del Bosque mancherà anche Victor Valdes, mentre il collega Mandanda non sarà aggregato alla selezione francese. La Croazia dovrà lottare senza IlicevicStrinic Kranjcar, i quali si sono dovuti fermare proprio nell'ultima settimana. Un sospiro di sollievo per l'Italia, e un problema in più per Roy Hodgson, è dato dall'assenza di Theo Walcott
Tra gli esclusi eccellenti, non per motivi fisici, figurano i brasiliani MirandaLuis FilipeMiranda (tutti nella lista riserve), più TevezGonzalo RodriguezNasri Borja Valero

CHE ASSENZE NEL PASSATO - Tutte le edizioni recenti sono state segnate da qualche assenza eccellente. Infortuni o scelte tecniche che siano, le rassegne mondiali del passato non sono state lo stesso senza gente del calibro di David Beckham (infortunatosi in Milan-Chievo del 2010 e costretto a saltare il Mondiale sudafricano) o Marco van Basten (assente a USA 94, dopo che il ct Advocaat aveva constatato le precarie condizioni fisiche dopo la quarta operazione alla caviglia). Il legamento crociato costrinse invece Roberto Bettega a saltare la mitica spedizione in Spagna, nel 1982. Più unica che rara la storia di Alfredo Di Stefano, il quale vestì sia la maglia dell'Argentina che della Spagna: nel 1950 l'Albiceleste si rifiutò di prendere parte al Mondiale, saltando anche quello seguente del 1954. Nel 1956, Di Stefano diventò spagnolo ma con la Roja non riuscì a superare il girone di qualificazione per partecipare alla rassegna del 1958. Quattro anni dopo fu invece un problema muscolare a impedirgli di chiudere la carriera, di fatto senza aver mai partecipato un Mondiale. Grande tristezza anche per Romario che, a Francia '98, avrebbe potuto costituire un tandem strabiliante con Ronaldo: un problema al polpaccio destro lo costrinse a rimanere a casa. E' diventato celebre, invece, l'infortunio di Emerson: in un allenamento vestì i panni inconsueti di portiere e per parare un tiro si lussò una spalla cadendo. Ancor più ridicola è la storia di Santiago Canizares che, alla vigilia del Mondiale 2002, era praticamente il titolare della Nazionale spagnola. Una bottiglietta di dopobarba, cadutagli sul piede, provocò la rottura di un tendine.




Commenta con Facebook