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Calciomercato > Parma > Licenza Uefa Parma, Ghirardi: "Mi avete cacciato. Ho rassegnato le dimissioni, il club e' i

Licenza Uefa Parma, Ghirardi: "Mi avete cacciato. Ho rassegnato le dimissioni, il club e' in vendita"

Il presidente degli emiliani sta parlando dopo il respingimento del ricorso per ottenere la licenza UEFA


Tommaso Ghirardi (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

30/05/2014 15:30

PARMA GHIRARDI CONFERENZA STAMPA LICENZA UEFA / PARMA - Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi è intervenuto in conferenza stampa per commentare il respingimento del ricorso per ottenere la licenza Uefa, a causa di ritardi sui pagamenti Irpef. Ecco le sue dichiarazioni.

LICENZA - "Ho voluto convocare questa conferenza per chiarire cos'è successo. Le licenze Uefa sono per prima cosa riguardo all'abilitazione allo stadio, alle competizioni europee che in un primo tempo non avevamo ottenuto per i problemi sulla tribuna est ed in un secondo tempo, invece, abbiamo ottenuto. Lo stadio era stato abilitato. Poi riguardano i debiti scaduti che il Parma ha onorato fino all'ultimo centesimo non avendo alcun debito al 30 marzo. Dopo ci sono i debiti scaduti come emolumenti e ritenute. Tutti i giocatori che hanno giocato con il Parma in questa stagione al 30 marzo avevano tutto pagato. Abbiamo presentato tutta la documentazione".

COVISOC - "Alle 13:30 del 30 aprile siamo stati contattati dalla Covisoc che ci hanno chiesto alcuni chiarimenti ed il termine massimo per presentare tutte le documentazioni era fissato per la mezzanotte. Ho chiamato io personalmente la Covisoc per capire che tipo di problema avevano riscontrato. Su 9 incentivi all'esodo non era stato pagato l'Irpef. Con un giocatore puoi concordare un incentivo per abbandonare la squadra di appartenenza. Noi, come noto, abbiamo tanti giocatori, tanti italiani. Siamo la squadra che insieme al Sassuolo ha messo in campo il maggior numero di italiani. Con questi nove giocatori abbiamo fatto degli incentivi all'esodo, concordati e sottoscritti dal club e dal giocatore, con decorrenza al 30 giugno. Cioè questo giocatore avrebbe percepito questa cifra non oltre il 30 giugno. Facciamo così da sette anni, come anche altre società. Nessuno ci ha mai detto nulla fino all'ultimo giorno per poter presentare la domanda. Dovevano contestarci questa cosa al massimo al 25 febbraio per fare queste verifiche. Se noi abbiamo sbagliato, come ci hanno detto, dovevano dircelo prima. Sono convinto di aver pagato tutto e tutti. Tutte le volte che mi è stato contestato qualcosa mi sono rivolto alle istituzioni, come in questo caso".

RICORSO - "Non posso fare nomi, lo farò nelle sedi più opportune. Mi è stato detto come fare dai dirigenti in Lega e dalla Federazione, ma i ricorsi sono stati respinti. Il colpevole non esiste. Non posso imputare colpe ai miei uomini o ai consulenti esterni. Non abbiamo mai avuto un problema di questo tipo. Sono convinto ci siano state attenzioni particolari sui nostri conti, per questo mollo questo sport".

ADDIO -"Solo uno stupido può pensare che ci sia un gesto di furbizia da parte mia per risparmiare 300mila euro dopo aver investito 13 milioni ed aver perso 7 o 8 milioni per la mancata partecipazione all'Europa League. Valuterò chi dovrà risarcirmi per questi danni, anche di immagini. Ci contestano un errore, che non ritengo tale, di circa lo 0,6% dell'intero che dovevamo. Per lo 0,6% una provinciale, il più grande crack italiano, e forse europeo, ha perso l'opportunità di andare in Europa League. Questo non è il nostro mondo. E' il mondo di chi protesta, di chi si tira le bombe. Noi siamo gente perbene. Siete riusciti a farmi andar via da questo mondo. Dovete vergognarvi. Col calcio ho chiuso. Mi avete cacciato dal calcio, torno al mio paesello. Mi hanno giudicato persone che non hanno mai fatto sport e non ci hanno mai investito. Ho rassegnato le mie dimissioni, ho pregato Leonardi di gestire la società. Onorerò i miei impegni fino al 30 giugno. Da luglio inizio un'altra storia. Il Parma ora è in vendita al 100%. Me ne vado da vincitore, ho fatto anni stupendi. Abbiamo costruito qualcosa di importante. Ora tocca a qualcun altro portar rispetto a questa società ed a questi tifosi che non sono mai stati rispettati. Non si meritano una figura come la mia. Chi sono loro? Il sistema che non ha voluto il Parma in Europa. Mi hanno telefonato solo in due, mentre io ho chiamato le squadre retrocesse perché so come ci si sente. Non ho parlato del Torino comunque, ho parlato del sistema che dovrebbe dare un supporto legislativo ed invece non non c'è stato". 




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