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Calciomercato > Coppa Italia > Scontri Coppa Italia, parla Cass Pennant: "L'onore non c'entra. C'e' un disegno

Scontri Coppa Italia, parla Cass Pennant: "L'onore non c'entra. C'e' un disegno per far sparire i tifosi"

Una delle piu' importanti figure nella storia degli hooligan vede in Italia una "guerra alle curve"


Cass Pennant (dal web)

29/05/2014 22:43

SCONTRI CASS PENNANT DISEGNO TIFOSI / ROMA - Cass Pennant incarna una fetta di storia degli hooligan inglesi. Era uno degli uomini più temuti d'Inghilterra, alto quasi due metri, a capo della Inter City Farm del West Ham. Sulla sua vita persino un documentario e un film. Gli anni sono passati, il pugno di ferro della Thatcher ha cambiato il volto del calcio britannico, Pennant è diventato scrittore. E la sua penna è andata a pungere nei fatti di Roma, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport': "Non è tollerabile quanto avvenuto in occasione degli scontri di Coppa Italia", scrive Pennant. "Non si può andare allo stadio rischiando di non tornare più a casa. L'onore non c'entra".

DISEGNO CONTRO GLI ULTRAS - Pennant lancia quindi un grave avvertimento: "I tifosi sarannozittiti, diventando gli unici sconfitti di questa storia. Verranno fatti sparire. La guerra contro le curve segue un'agenda nascosta anche in Italia: vogliono fare del calcio un business, vogliono vendere un marchio. Noi ci siamo opposti, ma sono riusciti a privarci di ogni forma di pressione sui club. Lo stesso sta accadendo in Serie A".

TRA POPOLO E TIFO - "Gli scontri tra tifosi oggi sono un problema nell'Europa dell'Est, dove dopo la caduta del Muro le nuove generazioni hanno fatto esplodere la violenza di pari passo con la libertà. In Ucraina gli ultras stanno assumendo connotazioni politiche, ma credo che sia solo un caso. In Turchia c'è grande nazionalismo per via della leva obbligatoria. C'è il rifiuto per gli ammodernamenti. E in Egitto gli ultras hanno preso parte alla rivoluzione. Ma ripeto e concludo: quello che è successo a Roma, lo scorso 3 maggio, non ha niente a che vedere con l'onore. Niente".

M.T.





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