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Calciomercato > News > Dario Canovi sul calciomercato della Serie A

Dario Canovi sul calciomercato della Serie A

Il noto procuratore ha fatto il punto sulla situazione del calcio italiano


Benatia (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

28/05/2014 17:44

CALCIOMERCATO ESCLUSIVO CANOVI SERIE A ITALIA BENATIA / ROMA - "La Serie A è diventata solo una vetrina": così Dario Canovi parla in maniera critica del calcio italiano. Il noto procuratore in esclusiva a Calciomercato.it ha analizzato la situazione del nostro campionato, in ottica calciomercato e non solo. 

SHOWROOM SERIE A - "Quest'estate ci sarà un calciomerato povero, non ci sono grandi possibilità -  le prime parole dell'agente ai nostri microfoni -. Siamo passati da essere meta dei calciatori a trampolino per il calcio che conta, cioè il campionato inglese, spagnolo ed ora anche francese o tedesco. Siamo una specie di shoowroom per farsi vedere: l'esempio è Benatia (leggi l'intervista esclusiva all'agente del difensore giallorosso)  che ora aspira al Barcellona, ai due Manchester o al Psg. Non pensa alla Roma come destinazione finale, ma come tappa di passaggio. Questo è un problema di tutte le squadre italiane: non solo i giallorossi ma anche Juve, Inter, Milan e le altre".

RIFORME URGENTI - La soluzione per invertire la situazione secondo Canovi va ricercata in una rivoluzione: "Serve una riforma del calcio come hanno fatto i tedeschi quando si trovavano nella nostra situazione. Ci vorrebbe una legge sugli stadi: i nostri impianti sono scandalosi. In altri paesi ci sono stadi adatti per il calcio, impianti che permettono ai club di fare un piano di sviluppo. In Italia si pagano cifre importanti ai proprietari degli stadi e poi non c'è alcun tipo di indotto: così l'impianto diventa una spesa e non un guadagno. Il calcio è un fatto sociale importante e redditizio per lo Stato e dobbiamo metterlo nelle condizioni di rendere di più: offrire ai club la possiblità di fare dello stadio un centro di commercio che crei soldi, affari, redditi, altrimenti il calcio è desintato a morire".

VALORIZZARE I GIOVANI - Altra riforma da mettere in atto riguarda la valorizzazione dei giovani: "Serve fare qualcosa per ridare valore ai nostri vivai - le parole di Canovi a Calciomercato.it -. È ridicolo che a 19 anni si giochi ancora in Primavera e non si consenta alle squadre di Serie A di fare delle seconde squadra in Lega Pro". 




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