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Calciomercato > Italia > Italia, Bonucci: "Con Cassano nessun problema"

Italia, Bonucci: "Con Cassano nessun problema"

Il difensore della Juventus parla in conferenza stampa nel ritiro della Nazionale


Leonardo Bonucci (Getty Images)
Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

27/05/2014 14:00

ITALIA BONUCCI CONFERENZA CASSANO / COVERCIANO - E' il turno di Leonardo Bonucci: il difensore della Juventus parla in conferenza stampa nel ritiro dell'Italia. Queste le parole del calciatore della nazionale nella sala stampa di Coverciano.

CASSANO - "Da parte nostra non c'è alcun tipo di problema, in questi due anni si è meritato la convocazione. Toccherà al ct decidere se portarlo al Mondiale: è una decisione che non spetta a noi calciatori. Il clima è sereno, non c'è stato nulla: Antonio si fa ben volere da tutti".

DIFESA - "Non abbiamo Thiago Silva che è il miglior difensore al mondo. La forza di questa nazionale è avere un gruppo compatto, una difesa solida che lavora di reparto insieme al resto della squadra e non come individualità. Con la Juventus abbiamo vinto il campionato perché tutti, dall'attaccante al portiere, fanno la fase difensiva al massimo". 

RINNOVO PRANDELLI - "Fa piacere: nel 2010 è iniziato un percorso di crescita. Europeo e Confederations dimostrano che stiamo facendo un bel lavoro e questo è merito del ct e del suo collaboratori". 

DAVID LUIZ - "Il difensore è sempre stato un gregario, noi facciamo il lavoro sporco in una squadra. David Luiz ha fatto grandi cose ed è giusto che venga pagato per il suo valore". 

PROBLEMI IN DIFESA - "Chi ha la miglior difesa quasi sempre porta a casa la vittoria. In questi anni abbiamo dimostrato di avere una buona difesa e quello ci ha portato alla finale dell'Europeo. Come dice il ct dobbiamo avere un gioco propositivo, ma senza dimenticare che centrocampisti e attaccanti devono partecipare alla fase difensiva".

CASETTA E CIBI SCADUTI - "In quei venti minuti si soffre, però è un buon metodo per abituarci a quello che succederà nella partita di esordio. Cibi? Ci sono persone addette che faranno molta più attenzione di noi". 

INFLUENZA CONTE E NAZIONALE SPREMUTA- "Non credo ci sia il rischio di una nazionale spremuta: quando si gioca tanto si possono perdere forze fisiche e mentali, ma stiamo per giocare un Mondiale e verranno fuori motivazioni ed energie per affrontare questa competizione". 




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