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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Mazzarri: "Se resto? E' sicurissimo. Serve un centrocampista come Luiz

Calciomercato Inter, Mazzarri: "Se resto? E' sicurissimo. Serve un centrocampista come Luiz Gustavo"

Il tecnico nerazzurro incontra i giornalisti per analizzare la sua prima stagione interista


Walter Mazzarri (Getty Images)
Lorenzo Polimanti

21/05/2014 12:29

INTER CONFERENZA STAMPA MAZZARRI LIVE / MILANO - A tutto Walter Mazzarri. Il tecnico dell'Inter si concede ai microfoni dei giornalisti nella tanto attesa conferenza stampa di fine stagione. Ecco le sue parole:

STAGIONE - "Sono abituato a parlare con i fatti, sono i numeri e gli obiettivi centrati che contano. Come vi avevo detto ad inizio anno dovevo portare l'Inter più in alto possibile. Non era così facile. Un anno positivo, ringrazio il mio staff che mi ha aiutato a tirare fuori il massimo dalla mia rosa. Come si fa a considerare un anno non positivo una stagione in cui si centra l'obiettivo? Non era assolutamente scontato ritornare in Europa. Come ridurre il gap dalle prime? Nella mia storia ho sempre provato a fare bene sul campo, mi piace il lavoro. Se non possiamo competere ad armi pari su certi parametri competeremo su questo. Vogliamo lavorare nel migliorare dei modi".

FUTURO - "Se resto? E' sicurissimo, ho un contratto. Thohir mi ha chiamato dopo che abbiamo centrato l'obiettivo Europa League, era felice e questo mi ha dato ancora più sicurezza per andare avanti con questo progetto".

ERRORI - "In un percorso del genere direi che si poteva fare di più. La prima riflessione è che abbiamo fatto troppi pareggi. Alcune vittorie le abbiamo gettate al vento senza saper gestire le partite. I numeri lo dicono. Magari abbiamo fatto tanta pressione, ma non siamo stati cinici. Di questo mi assumo io la responsabilità. Lavoriamo su questo per migliorare sotto questo punto di vista dalla prossima stagione. Di sicuro, comunque, abbiamo fatto molte più cose positive che negative".

CRITICHE - "Al di là del fatto che non sembri così simpatico, sono molto autocritico. Quando una critica si avvicina all'oggetività prendo spunti. La decisione finale è mia, però ascolto tutti. Sono nato per il confronto. Quando però capisco che la critica, o una parte, non nasce da questi presupposti di oggettività non le ascolto. Ormai questo mondo lo conosco e ne prendo atto".

RINNOVO - "Ha già parlato Ausilio su questo. L'importante è che ci sia grande stima tra di noi, e questa c'è. Me lo hanno sempre dimostrato. Del contratto è inutile che continui a parlare. Mi è successo di stare in scadenza con il Napoli e ho fatto benissimo. Posso far bene anche con un solo anno di contratto, però parleremo del prolungamento perché c'è unità di intenti".

MERCATO - "Se non possiamo competere con certi parametri, dobbiamo concentrarci su altre strategie. Dobbiamo parlare con la società, sarà la dirigenza a fare il punto sul fair play e le strategie. Ho gia' una visione dei riconfermati ed inizierò a lavorare sulla difesa a quattro. Voglio giocare con la difesa a quattro ed il metodista, è il ruolo più importante. L'obiettivo top sarebbe Luiz Gustavo, l'obiettivo migliore. Ma credo sia irraggiungibile. Ci saranno alcuni nuovi ed in base a chi arriverà valuteremo il modulo. In quel ruolo credo che dovremo intervenire sul mercato. Il titolare penso debba arrivare, anche se tutti devono essere titolari e giocarsi il posto di volta in volta. Cessioni? E' un discorso che sta valutando la società. Sui giovani che possono rientrare stiamo facendo un'analisi a 360 gradi".

SENATORI - "Sono stato orgoglioso di accompagnare questi quattro campioni che hanno fatto la storia dell'Inter. Loro ci tenevano a riportare l'Inter in Europa, ci siamo riusciti e li ringrazio ancora. Mancano dei riferimenti, ma io un anno di lavoro in questo ambiente l'ho già fatto. Posso trasferire tante cose ai nuovi giocatori. Quest'anno abbiamo gettato le basi per il prossimo campionato dando una mentalità da Inter. I giovani il prossimo anno avranno un bagaglio di esperienza diversa il prossimo anno".

FISCHI - "I fischi per Zanetti escluso con la Lazio? I tifosi non avevano capito la dinamica. Ero concentrato sul riportare l'Inter in Europa e penso che ora i tifosi abbiano capito che ho gestito l'ultima di Zanetti nel migliore dei modi. E' entrato nel momento giusto e ha aiutato a portare a termine una gara con un risultato acquisito. Entrando dall'inizio forse non sarebbe riuscito a chiudere la gara e non avrebbe ricevuto gli applausi in campo. I risultati mi hanno dato ragione e credo che la gente lo abbia apprezzato".

PRESIDENTE - "Il cambio di proprietà è una variabile che non mi sono mai ritrovato ad affrontare ed ora posso dire di essere stato messo alla prova, mi sono stancato un po' di più rispetto agli altri anni, però ho portato la barca in porto e la società ha riconosciuto i miei meriti".

EUROPA - "Ostacolo per il campionato? Prima facciamo il mercato, vediamo che rosa avremo a disposizione. Ho tanta esperienza, a Napoli abbiamo fatto una scelta ben precisa puntando sul campionato e siamo arrivati secondi. Abbiamo superato anche il girone di Europa League facendo crescere tanti giovani, come Insigne. In base all'organico vi diremo le nostre scelte".

GIOCO - "Dopo la Fiorentina siamo la squadra che sta di più nella metà campo degli avversari. Vuol dire che si è iniziato a pensare di fare un certo tipo di calcio ed essere aggressivi. Siamo stati molto altalenanti, da grandi partite ad altre più brutte. Da questo cercheremo di far tesoro per il prossimo anno. Credo che il gioco sia stato di buon livello. Lo dicono anche le statistiche".

CONDIZIONE - "Cerco di portare sempre i giocatori al 110%, ma non è facile mantenere la condizione. Spesso ci è mancato la testa all'ingresso in campo".

CHAMPIONS - "Ne ha parlato Thohir, si è preso del tempo. Il vero anno della sua era parte dal prossimo, questa era una stagione di transizione. Io cercherò di tirare la macchina oltre le aspettative, soprattutto ora che conosco bene l'ambiente. Però delle basi di partenza ci devono essere".

MODULO - "Non ho detto che ripartiremo dalla difesa a quattro. Quest'anno, dopo una stagione in cui abbiamo potuto lavorare poco su questo sistema, inizieremo a lavorarci in maniera più importante e non scarto l'ipotesi di usarlo in alternativa alla difesa a 3".

COPPA ITALIA - "Ho fatto certe scelte perché andavano fatte. La gara con l'Udinese arrivava in un momento particolare in cui andavano fatte certe scelte e non voglio ritornarci".

ATTACCANTI - "Icardi è stato uno dei miei rammarici, Milito invece un equivoco. Ci siamo creati una buona base di partenza con un giovane che deve e può migliorare".

VALORE AGGIUNTO - "Parla la classifica. Tra le prime nove dello scorso anno solo noi e la Roma abbiamo migliorato la classifica. I numeri mi confortano, è stato un anno positivo".

GUARIN - "Se può partire? Dipende da chi arriverà. Non posso dirlo a priori, vedremo a luglio quando avrò tutto in mano".

ARBITRI - "Siamo maglia nera per i rigori concessi. Sono dati, le motivazioni non mi interessano".

GIOVANI - "Sono molto soddisfatto della stagione dei più giovani. Juan Jesus ha avuto l'infortunio, così come Icardi qualche problema fisico. Kovacic ha avuto un minutaggio in crescendo ed anche Ranocchia l'ho visto diverso. Da quello che hanno imparato quest'anno ripartiranno l'anno prossimo".




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